Continua la “presa per il c….” dei Viterbesi da parte della Giunta Frontini: si creano ciclabili, si chiudono strade.

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Redazione Viterbo,16-5-26 Sulle “ciclabili” a Viterbo si detto di tutto e e di più. Soldi del PNRR sprecati per impianti destinati alla ciclopedalità cittadina in una città collinare dove ai nessuno si è mai mosso in bicicletta. Il territorio della citta di Viterbo non è quello di una citta padana e nemmeno dell’Agro pontino a […]

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Foto da “La Fune”

Redazione

Viterbo,16-5-26

Sulle “ciclabili” a Viterbo si detto di tutto e e di più.

Soldi del PNRR sprecati per impianti destinati alla ciclopedalità cittadina in una città collinare dove ai nessuno si è mai mosso in bicicletta. Il territorio della citta di Viterbo non è quello di una citta padana e nemmeno dell’Agro pontino a noi più vicino.

Ma, la cocciutagine della sig.ra Frontini, che, nomen omen, conferma una sua particolare sfrontatezza personale nonchè amministrativa, è giunta buttare altri soldi facendo recintare le ciclabili con barriere di plastica gialla. Nella città di Roma, dove comunque, esistono ciclovie a raso, nessuna barriere è stata posta, ma, soltanto “occhi di gatto” per delimitarne il percorso. A Viterbo, evidentemente questa soluzione non è stata ritenuta logica, ecco quindi che il sedime ciclabile pitturato in rosso resta separato dalla carreggiata viaria da barriere gialle. Ne saranno contenti solo i romanisti !.

Però, come osservato in Via della Pila, importante arteria che, in parallelo a via Cattaneo, consente dal centro raggiungere il quartiere Murialdo, la posa delle predette barriere, non solo ha ridotto la carreggiata a doppio senso, già di per se critica, ma addirittura impedisce l’ingresso ad un’attività commerciale.

Ma, ha ancora un residuo di cervello colui che dispone una riduzione di carreggiata in una via di scorrimento ed impedisce l’entrata in un negozio ? Non crediamo proprio ! Ma si rende costui che una riduzione di carreggiata a doppio senzo, e possibile causa di incidenti e rende difficoltoo il passaggio di un mezzo in emergenza di soccorso ?

Evidentemente no. Però, fa parte dell’Amministrazione du questa Città. Poveri noi !

Intanto, soldi sprecati per la posa di barriere non destinate durare a lungo per la loro composizione plastica (riciclabile ?) e tecnica di posa soggette a schiacciamenti subiti in occasione del passaggio di pesanti autocarri. Tutto ciò per “preservare” un pista ciclabile in salita che nessuno mai praticherà.

Con i soldi buttati per la ciclabile, quanti sermafori “intelligenti” si potevano porre e quante “rotonde” da realizzare.

Proprio sembra che a qualcuno, intriso di ideologia verde, metta in secondo piano la ordinaria mobilità cittadina in favore del nulla, cioè, di quella ciclopedonaità impossibile nella Città di Viterbo.

Fonte: www.viterbopost.itViterbo

Da rstirpe

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