Bonus pubblici: cresce il welfare integrato

Nel 2026 il valore medio delle agevolazioni ottenute sale a 1.115 euro. La piattaforma BONOOS raggiunge 98.800 dipendenti e stima un impatto potenziale superiore a 57 milioni Milioni di lavoratori in Italia avrebbero diritto a bonus, contributi e agevolazioni pubbliche, ma non sempre riescono a ottenerli. Alcuni non conoscono le misure disponibili; altri rinunciano davanti […]

Nel 2026 il valore medio delle agevolazioni ottenute sale a 1.115 euro. La piattaforma BONOOS raggiunge 98.800 dipendenti e stima un impatto potenziale superiore a 57 milioni

Milioni di lavoratori in Italia avrebbero diritto a bonus, contributi e agevolazioni pubbliche, ma non sempre riescono a ottenerli. Alcuni non conoscono le misure disponibili; altri rinunciano davanti a procedure complesse o informazioni difficili da reperire. È il fenomeno del “welfare non riscosso”, che lascia inutilizzate risorse potenzialmente importanti per le famiglie.

Secondo l’Employee Satisfaction Report 2026 di BONOOS, il mancato accesso alle prestazioni può riguardare una quota elevata delle persone che ne avrebbero i requisiti. Il dato evidenzia la distanza tra l’esistenza di un aiuto e la possibilità concreta di usufruirne. Una risposta è l’integrazione tra welfare aziendale e welfare pubblico. Le imprese adottano piattaforme digitali che affiancano ai benefit aziendali informazioni e assistenza per individuare bonus, contributi e agevolazioni statali, regionali e comunali. L’obiettivo è facilitare la ricerca e la presentazione delle domande.

BONOOS, società benefit e start-up innovativa nata nel 2023, dichiara di aver raggiunto nel 2026 una platea potenziale di 98.800 dipendenti in oltre 250 aziende clienti. I beneficiari attivi sulla piattaforma sono più di 51.000. Il report confronta il triennio 2024-2026 e si basa su 3.082 risposte. Nel solo 2026 i lavoratori che utilizzano i servizi di welfare integrato sono aumentati del 57,5%. Il tasso di registrazione supera il 50%: oltre un dipendente su due accede all’offerta che combina prestazioni pubbliche e assistenza.

 

Più bonus individuati

Nel 2024 e nel 2025 il 44% dei rispondenti dichiarava di aver trovato una o più misure pubbliche di interesse. Nel 2026 la quota è salita al 48%. L’offerta comprende oltre 1.000 misure per famiglia, casa, studio, salute, mobilità, cultura e non autosufficienza. È cresciuta anche la quota di chi presenta una domanda: dal 23% del 2024 al 26% del 2025, fino al 30% nel 2026. Il valore medio annuo dei bonus ottenuti per beneficiario è passato da 1.025 euro nel 2024 a 1.068 nel 2025 e 1.115 euro nel 2026, con un aumento dell’8,8% nel triennio.

Tra i 3.082 partecipanti al sondaggio, 924 hanno dichiarato di aver presentato almeno una domanda. Applicando a questo gruppo il valore medio annuo di 1.115 euro, BONOOS stima in 1.030.929 euro il valore economico attivato nel campione. Rapportando il dato ai 51.285 lavoratori attivi registrati, la società calcola un potenziale complessivo superiore a 57 milioni di euro. Si tratta di una proiezione, non di una somma già erogata o verificata per ogni beneficiario.

 

Più richieste di assistenza

I servizi “Life-Admin”, gratuiti per gli utenti della piattaforma, comprendono consulenze fiscali, legali e previdenziali, gestione delle pratiche e sostegno alle famiglie. I colloqui online coinvolgono operatori CAF e professionisti di area legale, educativa e previdenziale. Nel 2026 le assistenze e consulenze registrate sono state 11.853 in crescita del 52% a perimetro comparabile rispetto all’anno precedente. Il tasso medio di utilizzo è passato dal 7,2% del 2025 al 9,6%. L’assistenza fiscale è l’area più utilizzata, con 4.754 casi, seguita dall’assistenza sui bonus, arrivata a 3.232. Lo Sportello Famiglia ha registrato 1.687 interventi, la consulenza previdenziale 1.435 e quella legale 745.

I dati presentati da BONOOS indicano che il welfare integrato non riguarda soltanto il valore economico dei benefit. Per accedere alle misure pubbliche servono informazioni comprensibili e un accompagnamento che aiuti a orientarsi tra requisiti, documenti e scadenze. Per i lavoratori, la sfida è convertire diritti e agevolazioni disponibili in un sostegno concreto al reddito e alla gestione familiare. Il report fotografa i risultati dichiarati dagli utenti e le stime elaborate dall’azienda: non è una rilevazione dell’intero mercato nazionale. La distinzione conta soprattutto per i valori potenziali, che dipendono dalla platea considerata e dalle domande effettivamente presentate.

Per un’informazione completa

Consulta anche gli articoli pubblicati su:

Da