Velletri – Al Vallauri il futuro entra in classe: la lezione diventa immersiva

Realtà virtuale, modelli 3D, robotica e automazione: all’ITIS G. Vallauri di Velletri prende forma una didattica che avvicina sempre di più gli studenti alle tecnologie e alle professioni del futuro.

Entrare in un laboratorio e trovarsi davanti a un oggetto che sembra uscire dallo schermo. Osservarlo in tre dimensioni, ruotarlo, esplorarlo nei dettagli e interagire con esso come se fosse realmente davanti ai propri occhi.

Al Vallauri di Velletri non è fantascienza. È un nuovo modo di imparare.

Nelle giornate del 24 e 29 settembre, dieci docenti dell’istituto, provenienti da discipline scientifiche e tecniche, hanno partecipato a una formazione dedicata a zSpace, una tecnologia di realtà virtuale che porta in classe esperienze didattiche immersive attraverso olografia e stereoscopia.

Un passo che racconta qualcosa di più di una semplice innovazione tecnologica: racconta una scuola che sta cambiando il modo di pensare la formazione.

Con zSpace gli studenti possono esplorare modelli tridimensionali, manipolare oggetti virtuali e osservare fenomeni e strutture da prospettive difficilmente riproducibili attraverso una lezione tradizionale.

La tecnologia diventa così uno strumento per comprendere, sperimentare e mettere alla prova le proprie idee.

Scienza, tecnologia, ingegneria, arte e matematica possono incontrarsi in uno stesso ambiente di apprendimento, nel quale lo studente non è soltanto spettatore, ma parte attiva dell’esperienza.

Ed è proprio questa la direzione intrapresa dall’ITIS Vallauri: affiancare alle solide competenze tecniche nuovi strumenti capaci di stimolare curiosità, creatività e capacità di risolvere problemi.

zSpace è una delle tecnologie presenti nel TecnoLAB, il laboratorio innovativo realizzato dall’istituto grazie ai finanziamenti dell’Unione Europea – Next Generation EU, nell’ambito del PNRR, Piano Scuola 4.0 – Azione 2 “Next Generation Labs – Laboratori per le professioni digitali del futuro”.

Uno spazio nel quale le studentesse e gli studenti possono confrontarsi con robotica, automazione industriale, prototipazione e tecnologie immersive.

Non soltanto apparecchiature da osservare, dunque, ma strumenti con cui progettare e realizzare.

È qui che il laboratorio assume un significato che va oltre le mura della scuola: creare un ponte sempre più concreto fra formazione, ricerca, innovazione e mondo produttivo.

Il progetto rientra in un percorso più ampio con cui il dirigente scolastico Ambrogio Morrone, insieme alla Direttrice dei servizi amministrativi Carmela Covino, punta al rilancio dello storico istituto come polo tecnologico del territorio.

Una visione nella quale innovare non significa semplicemente acquistare nuove apparecchiature, ma costruire nuove competenze.

«Siamo convinti che la tecnologia non sia soltanto ingegneria e automazione, ma anche creatività, visione e capacità di trasformare la tecnica in espressione culturale, sociale ed estetica», sottolinea il dirigente.

È nell’incontro tra precisione tecnica e sensibilità creativa che, secondo Morrone, possono formarsi le competenze più complete e innovative per il futuro dei giovani.

La formazione su zSpace ha dato il via anche a un percorso nato all’interno della scuola: laboratori di formazione autogestiti dai docenti, pensati per mettere in circolo conoscenze, esperienze e competenze tra colleghi.

I dieci insegnanti che hanno partecipato al primo corso hanno scelto di condividere quanto appreso con gli altri docenti dell’istituto, trasformando la formazione in un’occasione di confronto e crescita comune.

È un modello basato sulla socializzazione della conoscenza e delle competenze: ciò che un docente apprende non rimane patrimonio individuale, ma viene condiviso, sperimentato e arricchito attraverso il confronto con gli altri.

Un processo che favorisce anche l’incontro tra discipline diverse e costruisce, passo dopo passo, un patrimonio professionale comune. L’innovazione, così, non resta confinata a una singola apparecchiatura o a un piccolo gruppo di specialisti: entra nella comunità scolastica e, attraverso i docenti, può trasformarsi in nuove esperienze didattiche per gli studenti.

E presto questa esperienza potrà essere conosciuta anche da chi il Vallauri ancora non lo frequenta.

Tra le prossime iniziative dell’istituto è prevista infatti “Il Vallauri presenta lo zSpace”, una delle occasioni di apertura della scuola al territorio durante le quali docenti e personale mostreranno concretamente le potenzialità del nuovo sistema.

Un’occasione per vedere da vicino non soltanto una tecnologia, ma un modo di intendere la scuola: imparare facendo, sperimentando, condividendo conoscenze e mettendo insieme tecnica e creatività.

Perché per capire come sarà la scuola del futuro, qualche volta non serve immaginarla.

Basta entrarci.

Fonte: www.castellinotizie.it — Castelli Romani

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