Velletri, caso Velitrae: interviene il Sindaco Cascella dopo lo sgombero della palestra. «Cercheremo una soluzione, ma le regole vanno rispettate»

Velletri, il sindaco Cascella interviene sul caso Velitrae e lo sgombero della palestra Clemente Cardinali: «Rispettiamo le regole, ma cercheremo una soluzione»

Dopo le polemiche esplose nelle ultime ore attorno al futuro dell’Associazione Ginnastica Velitrae, storica società sportiva di Velletri fondata nel 1904, arriva la presa di posizione ufficiale del sindaco Ascanio Cascella, che interviene sulla controversa vicenda dell’assegnazione degli spazi negli impianti comunali e sull’intimazione di sgombero delle attrezzature dalla palestra dell’Istituto Clemente Cardinali.

Una vicenda che ha suscitato forte preoccupazione tra atleti, genitori e dirigenti della società veliterna, dopo quanto emerso nella serata di ieri, venerdì 23 ottobre, quando il presidente Fabrizio Mazzalupi, nel corso di un incontro con le famiglie e i soci della Velitrae, ha ripercorso le tappe della controversia amministrativa che ha portato all’esclusione della società dalle graduatorie per l’utilizzo della struttura.

Una situazione particolarmente delicata, anche alla luce degli oltre 120 anni di storia della società e delle specifiche esigenze di una disciplina come la ginnastica artistica, che richiede attrezzature e spazi difficilmente trasferibili da un impianto all’altro.

Cascella: «La Velitrae è un patrimonio della città, ma dobbiamo rispettare i bandi»

Nella sua dichiarazione il sindaco riconosce innanzitutto il valore storico, sportivo e sociale dell’associazione, sottolineando però come l’amministrazione sia chiamata a garantire il rispetto delle procedure pubbliche e dei diritti di tutte le società sportive.

«Come Sindaco e come uomo di sport, voglio chiarirlo subito: l’A.G. Velitrae rappresenta un patrimonio di storia, valori e tradizione per Velletri, e nessuno intende disconoscerne l’immenso valore sociale. Oggi però, al di là dei 120 anni di glorioso passato, la nostra priorità assoluta è il presente: sono i giovani atleti, le famiglie e il diritto di tutti i nostri ragazzi di praticare sport in spazi idonei e sicuri».

Il nodo centrale resta quello delle graduatorie e delle assegnazioni degli impianti, che secondo il primo cittadino non possono essere derogate attraverso decisioni discrezionali dell’amministrazione.

«Da un lato abbiamo la necessità inderogabile di garantire il rispetto della legalità e dei bandi pubblici: la struttura amministrativa e la parte politica non possono e non devono mai agire in violazione delle norme, né percorrere corsie preferenziali che andrebbero a calpestare i legittimi diritti di altre associazioni e di centinaia di altri giovani sportivi in graduatoria».

Cascella ribadisce quindi un principio preciso: «Chi ha partecipato ed è risultato concessionario ha il pieno diritto di utilizzare gli spazi nei termini previsti dalla legge».

«Abbiamo tentato una mediazione, ma non ha prodotto i risultati sperati»

Il sindaco affronta anche uno degli aspetti più controversi della vicenda: la difficoltà di trovare una collocazione alternativa per le attrezzature della Velitrae.

La ginnastica artistica, infatti, necessita di strutture specifiche, il cui trasferimento non può essere paragonato a quello delle attrezzature impiegate in altre discipline sportive.

«Siamo perfettamente consapevoli delle specificità tecniche legate a discipline come la ginnastica, dove la presenza di attrezzature complesse rende gli impianti non facilmente fungibili e limita le alternative immediate», precisa Cascella.

Il primo cittadino rivela inoltre che nei mesi scorsi sarebbero stati compiuti diversi tentativi per favorire un’intesa tra le associazioni interessate all’utilizzo degli spazi.

«In questi mesi non siamo rimasti a guardare. Fino all’ultimo abbiamo cercato di facilitare un punto di equilibrio e una collaborazione cooperativa tra le diverse associazioni del territorio. Purtroppo, nonostante gli sforzi, i tentativi di mediazione informale non hanno prodotto l’esito sperato e la rigidità del quadro normativo ci impone oggi atti doverosi».

Un passaggio che lascia emergere come, almeno fino a questo momento, non sia stato possibile individuare una soluzione condivisa capace di conciliare le esigenze della Velitrae con i diritti delle società assegnatarie degli spazi.

Il Sindaco annuncia un impegno personale con l’assessore Felci

Nonostante le difficoltà amministrative, Cascella assicura che la vicenda non può considerarsi chiusa e annuncia il proprio coinvolgimento diretto nella ricerca di una soluzione.

«Il rispetto formale delle regole non ci esime dal dovere e dalla responsabilità morale di cercare soluzioni. Non è questo il momento dei tecnicismi esasperati o delle polemiche a mezzo stampa: è il momento della calma, della fermezza e del senso di comunità. Bisogna ricucire gli animi, perché quando lo sport si divide, a perdere sono sempre i nostri ragazzi».

Il sindaco conferma quindi che nei prossimi giorni lavorerà insieme all’assessore allo Sport Paolo Felci e agli uffici comunali competenti per verificare tutte le possibilità concretamente percorribili.

«Ogni associazione sportiva di Velletri, grande o piccola, recente o con un secolo di storia alle spalle, costituisce un bene prezioso che questo Comune intende tutelare».

«Per questo motivo, nei prossimi giorni, lavorerò in prima persona al fianco dell’Assessore allo Sport Paolo Felci, che ringrazio per l’impegno profuso e l’attenzione per tutte le realtà sportive, e della dirigenza comunale competente per vagliare ed esperire ogni percorso tecnicamente e legalmente praticabile, nel pieno rispetto delle graduatorie e della trasparenza, con l’auspicio e la determinazione di trovare una soluzione idonea a non lasciare indietro nessuno».

Il futuro della Velitrae resta incerto: si cerca una via d’uscita

Le dichiarazioni di Cascella arrivano all’indomani dell’incontro nel quale il presidente Mazzalupi ha illustrato pubblicamente le difficoltà della società, chiamata a liberare gli spazi della palestra Clemente Cardinali dopo l’esclusione dalle graduatorie.

Una vicenda che, secondo quanto riferito dalla stessa Velitrae, presenta anche un contenzioso davanti al Tribunale Amministrativo Regionale, il cui esito resta un elemento importante per i successivi sviluppi.

La posizione del sindaco introduce ora un elemento nuovo nel confronto: da una parte, la conferma dell’impossibilità di aggirare le graduatorie e le assegnazioni già effettuate; dall’altra, l’impegno politico a ricercare una soluzione alternativa che consenta alla storica società di proseguire le proprie attività sportive.

Resta dunque aperta la questione più urgente, quella della continuità degli allenamenti e delle attività degli atleti, mentre cresce l’attenzione delle famiglie e dell’intero ambiente sportivo veliterno.

«I toni accesi non aiutano a risolvere i problemi; il lavoro serio, il rispetto delle regole e la collaborazione tra le parti sì. A questo continuiamo a lavorare», conclude il sindaco Ascanio Cascella.

La partita per il futuro della Velitrae, dunque, è tutt’altro che chiusa. Dopo le parole del presidente Mazzalupi e la risposta del primo cittadino, l’attenzione si sposta ora sulle iniziative che l’amministrazione comunale riuscirà concretamente a mettere in campo per evitare che una delle società sportive più antiche di Velletri si ritrovi senza uno spazio adeguato per proseguire la propria attività.

Fonte: www.castellinotizie.it — Castelli Romani

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