A Genzano il terzo Memorial Giordano Funari: Vespe Piaggio, amici e familiari ricordano il giovane scomparso a 30 anni con un giro ai Castelli Romani
Dall’incontro in piazza Frasconi al giro in Vespa ai Castelli Romani, fino alla cena in fraschetta ad Ariccia, una giornata di emozioni e affetto organizzata dalla famiglia per mantenere vivo il ricordo di Giordano “Bruchetto” Funari, scomparso tre anni fa a soli 30 anni
Un pomeriggio e una serata all’insegna del ricordo, dell’amicizia e della condivisione, nel segno di una grande passione che continua a tenere vivo il ricordo di chi non c’è più. A Genzano di Roma, sabato 24 ottobre, si è svolta la terza edizione del Memorial Giordano Funari, dedicato al giovane scomparso improvvisamente tre anni fa, a soli 30 anni, a causa di un malore.
Un appuntamento ormai diventato una tradizione per familiari, amici e conoscenti, che anche quest’anno si sono ritrovati per ricordare Giordano, affettuosamente soprannominato “Bruchetto”, attraverso ciò che più amava: le mitiche Vespe Piaggio, le passeggiate ai Castelli Romani e le serate in compagnia.
Il ritrovo si è tenuto in piazza Frasconi, nel cuore di Genzano, dove numerose persone hanno voluto testimoniare il proprio affetto e la vicinanza alla famiglia Funari. A organizzare e condividere questo momento di memoria è stata in particolare la sorella Valentina Funari, insieme ai genitori Paola e Maurizio, al marito, alla figlia, ai parenti e ai tanti amici che hanno conosciuto e apprezzato Giordano.
Presenti anche numerosi colleghi della Lavanderia Condizi di Vallericcia, dove il giovane lavorava ed era stimato per la sua professionalità, disponibilità e dedizione al lavoro.
Le Vespe Piaggio protagoniste del Memorial: un giro ai Castelli Romani nel ricordo di Giordano
A rendere ancora più suggestiva la giornata è stata la presenza delle tante Vespe Piaggio, protagoniste di un giro attraverso il territorio dei Castelli Romani, proprio come piaceva fare a Giordano durante il tempo libero.
All’iniziativa hanno partecipato anche i soci e i responsabili del Vespa Club Lanuvio-Campoleone, insieme ai volontari della Protezione Civile di Genzano, che hanno contribuito alla buona riuscita della manifestazione.
Tra i mezzi presenti non poteva mancare proprio la Vespetta di Giordano, particolarmente cara alla famiglia e agli amici, accompagnata da una bandiera con una grande fotografia del giovane e una dedica in suo ricordo. Un’immagine dal forte valore simbolico, che ha richiamato l’attenzione e suscitato emozione tra i partecipanti.
Particolarmente significativa anche la presenza di tanti bambini, arrivati insieme ai genitori con piccole moto e Vespette giocattolo: un modo per coinvolgere anche le nuove generazioni in una giornata dedicata al ricordo, alla famiglia e all’amicizia.
Il ricordo della sorella Valentina: «Giordano sarà sempre davanti ai nostri occhi e nei nostri cuori»
A raccontare la personalità di Giordano, con parole cariche di affetto e commozione, è stata la sorella Valentina Funari, che ha voluto ricordare il fratello attraverso le qualità che lo rendevano così amato da chi gli stava vicino.
«Giordano sarà sempre davanti ai nostri occhi e sempre nel nostro cuore. Era un ragazzo speciale, amorevole, altruista, generoso, di grande compagnia, un grande lavoratore e profondamente legato alla famiglia. I suoi amici lo avevano soprannominato Bruchetto, per il suo aspetto esile e il suo carattere mite e dolce», ha ricordato Valentina.
Parole che restituiscono il ritratto di un giovane capace di farsi voler bene, di coltivare amicizie sincere e di lasciare un segno profondo nelle persone che hanno condiviso con lui momenti di vita quotidiana, lavoro e divertimento.
Durante il pomeriggio la famiglia Funari ha inoltre offerto ai numerosi partecipanti un ricco rinfresco, accompagnato da degustazioni di vini e spumante. Un gesto di ospitalità e generosità che ha voluto rispecchiare proprio lo spirito di Giordano, sempre pronto a stare in compagnia e a condividere momenti di allegria con gli altri.
“In Fraschetta con la Vespetta”: ad Ariccia la conclusione di una giornata speciale
Non poteva esserci conclusione più significativa per una giornata organizzata nel ricordo di Giordano. Dopo il ritrovo a Genzano e il giro in Vespa ai Castelli Romani, la serata si è conclusa infatti in una fraschetta di Ariccia, ripercorrendo una delle abitudini più amate dal giovane.
Era proprio così che Giordano amava trascorrere spesso i fine settimana: un giro in Vespa tra Roma e i Castelli Romani, seguito da una serata in compagnia degli amici, magari davanti a una tavola imbandita in una delle caratteristiche fraschette ariccine.
Non a caso, alla giornata dedicata al suo ricordo è stato dato il nome “In Fraschetta con la Vespetta”, un’espressione che racchiude le passioni, la semplicità e la voglia di stare insieme che caratterizzavano il giovane genzanese.
La famiglia Funari ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno partecipato e contribuito alla riuscita della terza edizione del Memorial, rivolgendo un pensiero di riconoscenza anche agli organi di informazione locali che, anno dopo anno, continuano a dare spazio all’iniziativa.
Una giornata nella quale, accanto all’inevitabile commozione per una perdita tanto prematura, hanno trovato spazio soprattutto i sorrisi, gli abbracci e i ricordi più belli. Perché Giordano “Bruchetto” Funari continua a vivere nell’affetto di chi lo ha conosciuto, nelle amicizie che ha saputo costruire e nel rombo di quelle Vespe che, ancora una volta, hanno attraversato i Castelli Romani portando idealmente con sé anche lui.
