26 e 27 ottobre caos a Roma. Manifestano agricoltori, autotrasportatori, tassisti e i lavoratori dell’Ex Ilva.. Vertice al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti col ministro Salvini. La protesta dei trasporti in Italia entra in una fase ancora più acuta. Dopo i blocchi stradali che hanno paralizzato il Sud e creato forti disagi alle industrie e […]
26 e 27 ottobre caos a Roma. Manifestano agricoltori, autotrasportatori, tassisti e i lavoratori dell’Ex Ilva.. Vertice al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti col ministro Salvini.
La protesta dei trasporti in Italia entra in una fase ancora più acuta. Dopo i blocchi stradali che hanno paralizzato il Sud e creato forti disagi alle industrie e alla distribuzione del Centro-Nord, la mobilitazione si sposta nella Capitale. Molti autotrasportatori hanno sospeso i presìdi sulle autostrade proprio per concentrare la pressione su Roma. La protesta, inoltre, si sta allargando anche ai tassisti e al mondo agricolo, delineando un confronto con il Governo che sembra destinato a prolungarsi nel tempo.
Oggi lo sciopero dei taxi: le ragioni della protesta
La mobilitazione comincia oggi, lunedì 26 ottobre. I tassisti e gli operatori NCC incrociano le braccia dalle 10:00 alle 13:00 per manifestare a piedi davanti al Ministero dei Trasporti. La categoria contesta l’esclusione dall’ultimo decreto d’urgenza del Governo, che ha stanziato aiuti per camionisti e agricoltori ma ha escluso il trasporto pubblico non di linea. Con il prezzo del gasolio ai massimi storici, i tassisti denunciano l’azzeramento dei propri margini di guadagno. Poiché le tariffe del servizio sono fisse e stabilite dai Comuni, i conducenti non possono adeguarle all’aumento dei costi vivi e chiedono quindi un’estensione immediata del credito d’imposta sui carburanti.
Il vertice con Salvini: i nodi economici sul tavolo del MIT
Il momento centrale sul fronte istituzionale è fissato per domani, martedì 27 ottobre. Alle ore 16:00, il ministro Matteo Salvini aprirà il tavolo con i rappresentanti ufficiali dell’autotrasporto. Al vertice parteciperanno anche i delegati del Ministero dell’Economia, dato che la partita è tutta finanziaria. I sindacati chiedono certezze sui tempi di erogazione del pacchetto da un miliardo di euro promesso dal Governo sotto forma di contributi e sconti fiscali. Si discuterà anche dello stanziamento straordinario di altri 60 milioni di euro per coprire le spese autunnali e di riforme a lungo termine per calmierare i prezzi alla pompa.
Non solo trasporti: a Roma esplode anche la protesta dell’Ex Ilva
La Capitale si appresta così a vivere una giornata di altissima tensione che va ben oltre il solo settore dei trasporti. Nel pomeriggio di domani è infatti previsto anche un delicato tavolo d’urgenza a Palazzo Chigi per affrontare la crisi dell‘Ex Ilva. Davanti alla sede del Governo manifesteranno i lavoratori dei principali siti siderurgici italiani, arrivati a Roma insieme ai sindacati dei metalmeccanici per chiedere tutele sui posti di lavoro. La concomitanza tra i presìdi degli operai e la pressione di piazza esercitata da studenti e movimenti giovanili – da giorni mobilitati contro il caro vita – trasformerà il centro cittadino nel fulcro di una protesta sociale generalizzata.
Trattori e Tir in piazza: la pressione dei comitati locali
Mentre nelle stanze del ministero si cercherà un accordo, le strade di Roma saranno teatro di una massiccia manifestazione. Sempre per domani è infatti confermata la protesta nazionale degli “Autoconvocati”, la rete che unisce camionisti indipendenti e comitati di agricoltori sotto lo slogan “Tutti a Roma”. Per i lavoratori, il tavolo con il ministro è solo una tappa del percorso: dai territori arriva l’avviso che, senza risposte scritte e aiuti immediati, i blocchi stradali ai nodi logistici del Paese riprenderanno a oltranza. A complicare la giornata di domani ci saranno anche i disagi sulla tratta autostradale A1, a causa dello sciopero di 4 ore del personale di sorveglianza antincendio.