Ferrara Food Festival, domenica 1° novembre con Edoardo Raspelli tra tradizione e alta cucina Dal Processo al cappellaccio ferrarese agli showcooking con il San Domenico di Imola e i fratelli Tamani, una giornata dedicata ai grandi protagonisti della gastronomia italiana. Ferrara si prepara a trasformarsi nella capitale del gusto con la sesta edizione del Ferrara […]
Ferrara Food Festival, domenica 1° novembre con Edoardo Raspelli tra tradizione e alta cucina
Dal Processo al cappellaccio ferrarese agli showcooking con il San Domenico di Imola e i fratelli Tamani, una giornata dedicata ai grandi protagonisti della gastronomia italiana.
Ferrara si prepara a trasformarsi nella capitale del gusto con la sesta edizione del Ferrara Food Festival, in programma dal 30 ottobre al 1° novembre nel centro storico della città. Tra oltre cento stand gastronomici, prodotti tipici, spettacoli e showcooking, la manifestazione organizzata da SGP Grandi Eventi, insieme alla Strada dei Vini e dei Sapori della Provincia Ferrarese, celebra le eccellenze del territorio e la cultura culinaria italiana.
Domenica 1° novembre sarà Edoardo Raspelli, giornalista e noto conduttore televisivo, il protagonista di una giornata che metterà al centro tradizione, confronto e grandi interpreti della cucina. Tre gli appuntamenti principali, pensati per coinvolgere il pubblico e raccontare il patrimonio gastronomico attraverso esperienze e personaggi d’eccezione.
Alle 10 il Processo al cappellaccio ferrarese
Davanti al Duomo andrà in scena il tradizionale Processo al cappellaccio ferrarese, una sfida gastronomica tra accusa e difesa che quest’anno vedrà sul banco degli imputati uno dei simboli della cucina estense: il cappellaccio ripieno di zucca.
Dopo il processo della scorsa edizione dedicato al pampepato, assolto dalle accuse di eccessiva pesantezza, toccherà dunque alla celebre pasta ripiena difendere la propria reputazione. A presiedere il dibattimento sarà Luca Cimarelli, presidente della holding Ferrara Tua, mentre Raspelli vestirà i panni del pubblico ministero. L’avvocato difensore sarà Leonello, speaker di Radio Bruno, con Priscilla Gatta nel ruolo di cancelliere.
A testimoniare a favore del cappellaccio saranno lo chef Liborio Trotta, un produttore di pasta fresca e Massimiliano Urbinati, dirigente dell’Istituto alberghiero Vergani-Navarra di Ferrara. Per l’accusa interverranno invece un produttore di salama da sugo, uno di pasticcio ferrarese e Rina Poletti dell’Accademia della Sfoglia. Un confronto ironico e allo stesso tempo legato alla valorizzazione delle specialità locali.
Alle 12 il San Domenico di Imola protagonista dello showcooking
La giornata proseguirà alle ore 12, in piazza del Municipio, con uno showcooking affidato a Valentino e Natale Marcattilii, figure storiche del San Domenico di Imola, ristorante che ha segnato la storia dell’alta gastronomia italiana.
Fondato sotto la guida di Gianluigi Morini e con il contributo dello chef Nino Bergese, il locale ha costruito negli anni una reputazione internazionale, diventando un punto di riferimento per una cucina capace di coniugare tecnica, eleganza e rispetto della materia prima.
Un legame con la storia della ristorazione che Raspelli conosce da vicino: già nel 1977 raccontava il San Domenico nel suo libro 100 ristoranti top a Milano e fuori porta. Oggi la tradizione prosegue con Max Mascia in cucina, affiancato da Valentino Marcattilii, e con Giacomo Marcattilii in sala accanto a Natale. Lo showcooking offrirà al pubblico l’occasione di avvicinarsi a una realtà che ha contribuito a definire l’identità della grande cucina italiana.
Alle 16 arrivano Romano e Carlo Tamani, anima dell’Ambasciata
Alle ore 16 spazio a Romano e Carlo Tamani, fratelli e fondatori dell’Ambasciata di Quistello, storico indirizzo della cucina mantovana e italiana, conosciuto per la sua capacità di unire ricerca gastronomica, ospitalità e tradizione.
Per decenni Romano ha guidato la cucina, mentre Carlo, al secolo Francesco, si è occupato dell’accoglienza in sala. Insieme hanno costruito una realtà diventata un riferimento per gli appassionati e per gli intenditori, portando la cultura gastronomica mantovana oltre i confini regionali.
Il loro percorso è proseguito anche con l’esperienza della sede di Villa Bartolomea, nel Veronese. Oggi la tradizione dell’Ambasciata continua a vivere anche attraverso AmbasciataTV, il progetto digitale curato da Dario Tamani, figlio di Carlo, dedicato alla diffusione delle ricette e della cultura culinaria italiana. Tra i contenuti più seguiti della prima edizione figura il racconto della preparazione della frittata di cipolla scarfuiada di Romano Tamani, che ha raggiunto quattro milioni di visualizzazioni.
Una festa per le eccellenze gastronomiche
Il Ferrara Food Festival si conferma così un appuntamento dedicato non soltanto alla degustazione, ma anche alla storia e alla cultura del cibo. Tra i protagonisti della manifestazione figurano specialità come la salama da sugo IGP, i cappellacci di zucca IGP, i vini del Bosco Eliceo e le eccellenze ittiche di Goro e Comacchio.
La giornata di domenica, con Edoardo Raspelli e tre appuntamenti che riuniscono tradizione locale, alta ristorazione e grandi interpreti della cucina italiana, promette di offrire al pubblico un viaggio tra sapori, storie e saperi gastronomici.
Il Ferrara Food Festival si svolge nel centro storico di Ferrara, con ingresso libero. Il programma completo è disponibile sul sito www.ferrarafoodfestival.it.
