Genzano ha celebrato il 4 Novembre con il sindaco Fabio Papalia, le Forze dell’Ordine e le autorità. Omaggio ai Caduti e richiamo ai valori della pace
Una commemorazione particolarmente significativa, la prima presieduta dal sindaco Fabio Papalia, che ha voluto sottolineare il ruolo delle Forze Armate nella difesa della sicurezza nazionale e dei principi costituzionali, richiamando anche il difficile scenario internazionale e la necessità di riaffermare il valore della pace.
Dalla lapide di via Italo Belardi al Monumento ai Caduti
La cerimonia ha preso il via davanti all’ingresso del Municipio, in via Italo Belardi, con la deposizione di una corona d’alloro presso la lapide marmorea che riporta i nomi dei partigiani e dei civili genzanesi uccisi dalla violenza nazifascista. Un luogo della memoria cittadina, inaugurato in occasione del decennale della Liberazione, che continua a rappresentare un simbolo del sacrificio di quanti persero la vita durante uno dei periodi più drammatici della storia italiana.
Da qui il corteo istituzionale si è spostato in piazza Tommaso Frasconi, dove si è svolta la seconda parte della commemorazione, dinanzi al Monumento ai Caduti, con la deposizione di un’altra corona d’alloro.
I momenti di raccoglimento sono stati accompagnati dalle note del Silenzio, eseguito dal maestro Enzo Garofolo, del Complesso Bandistico “Cav. Mario Mecheri” Città di Genzano, che ha conferito ulteriore solennità alla cerimonia.
Accanto al primo cittadino hanno preso parte alla commemorazione la comandante della Polizia Locale Monica Palladinelli, insieme ad altri agenti del Corpo, il comandante della Stazione dei Carabinieri di Genzano Giuseppe Esposito La Rossa, intervenuto insieme al Capitano Giovanni Cappa, comandante della Compagnia dei Carabinieri di Velletri. Presenti anche rappresentanti della Polizia di Stato e dell’Associazione Nazionale Carabinieri (ANC) – Sezione di Genzano di Roma.
Per l’Amministrazione comunale hanno partecipato il vicesindaco Massimo Bevilacqua, il presidente del Consiglio comunale Flavio Gabbarini e diversi consiglieri comunali, sia di maggioranza che di minoranza. Tra i presenti anche Maurizio Capogrossi, presidente della BCC Colli Albani e Nettuno.
Il sindaco Papalia: «Grazie a chi garantisce ogni giorno la nostra sicurezza»
Nel suo intervento, il sindaco Fabio Papalia ha posto l’accento sull’importanza della ricorrenza, soprattutto alla luce delle tensioni e dei conflitti che caratterizzano l’attuale scenario internazionale.
«Il 4 novembre è una data molto importante perché ricorda le Forze Armate in un contesto molto particolare come quello in cui viviamo, dove le Forze Armate garantiscono, insieme alle Forze dell’Ordine, sicurezza, protezione dei confini e il rispetto dei diritti della nostra Costituzione e dell’unità del nostro Paese».
Il primo cittadino ha quindi ricordato il ruolo fondamentale delle istituzioni militari nel garantire la stabilità democratica della Repubblica italiana.
«Sono il collante che garantisce che la Repubblica italiana funzioni bene rispetto ai dettami della nostra Costituzione, dell’unità e del rispetto dei nostri confini».
Un riferimento particolare è stato rivolto ai conflitti che continuano a interessare diverse aree del mondo, con conseguenze che coinvolgono direttamente anche l’Europa.
«Viviamo in un momento storico e geopolitico che vede il nostro Paese coinvolto su diversi fronti, insieme all’Unione Europea, per quanto riguarda le varie guerre che sono, purtroppo, a noi molto vicine. La speranza è che questo contesto possa migliorare nel più breve tempo possibile e possano tornare momenti di pace e di serenità».
Papalia ha quindi espresso la gratitudine dell’intera comunità nei confronti di quanti, quotidianamente, operano al servizio dei cittadini.
«Non possiamo fare altro che ringraziare chi quotidianamente, con la propria divisa e grazie al proprio impegno e sacrificio, garantisce a tutti noi sicurezza e tranquillità».
Il sindaco ha concluso il suo intervento con un pensiero rivolto ai quattro militari italiani recentemente scomparsi in un tragico incidente in Bosnia, ricordandone il sacrificio e manifestando vicinanza alle rispettive famiglie.
«È un momento particolare di raccoglimento, di condivisione e di ricordo anche per i quattro militari che sono venuti a mancare pochi giorni fa. Un ricordo a loro e alle loro famiglie».
Gabbarini richiama l’articolo 11 della Costituzione: «L’Italia ripudia la guerra»
A prendere la parola è stato anche il presidente del Consiglio comunale Flavio Gabbarini, che ha richiamato il significato storico delle due guerre mondiali e soprattutto di quella del 15-18, nel percorso di completamento dell’unificazione risorgimentale.
Gabbarini ha richiamato alcuni dei principi fondamentali su cui si fonda la democrazia italiana, a partire dal rifiuto della guerra come strumento di aggressione e risoluzione delle controversie internazionali.
«La nostra Costituzione riconosce alcuni valori importanti e fondamentali, tra cui l’articolo 11, che dice che l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e si appella agli accordi internazionali per superare le discordie tra i popoli».
Un principio che, secondo il presidente del Consiglio comunale, assume un significato ancora più attuale alla luce delle crisi internazionali. Gabbarini ha quindi evidenziato il contributo delle Forze Armate italiane nelle missioni internazionali, sottolineando come il loro impegno non riguardi soltanto la difesa del territorio nazionale, ma anche la tutela della pace, della libertà e dell’indipendenza dei popoli.
Nel suo intervento ha inoltre richiamato il ricordo delle vittime della comunità genzanese, inserendo la commemorazione del 4 Novembre in una riflessione più ampia sul valore della memoria e sul sacrificio di chi ha perso la vita.
La mattinata si è così conclusa nel segno del raccoglimento e della riconoscenza, tra il ricordo dei Caduti delle guerre, l’omaggio alle vittime della violenza nazifascista e il ringraziamento alle donne e agli uomini in divisa che continuano a operare quotidianamente al servizio del Paese.
Una celebrazione che ha unito la memoria storica di Genzano ai valori dell’Unità nazionale, della Costituzione e della pace, affidando alle parole delle istituzioni e alla solennità della cerimonia un messaggio di rispetto e gratitudine verso quanti hanno sacrificato la propria vita per l’Italia.
