Marino, riapre lo storico Liceo Artistico Amari Mercuri: festa per oltre 200 studenti

Inaugurato a Marino il rinnovato Liceo Artistico Amari Mercuri in via Vittoria Colonna. Oltre 200 studenti nella sede storica, riqualificata con 5,2 milioni di euro

Una giornata di festa e di emozione a Marino, dove questa mattina, giovedì 5 novembre, è stato ufficialmente inaugurato il rinnovato Liceo Artistico Amari Mercuri, tornato nella sua storica sede di via Vittoria Colonna dopo un lungo e complesso intervento di messa in sicurezza e riqualificazione dell’edificio.

Un traguardo atteso da anni, che restituisce alla comunità scolastica e alla città uno degli immobili più rappresentativi del centro storico, rimasto inutilizzabile a causa delle criticità strutturali che ne avevano imposto la chiusura.

A inaugurare ufficialmente la struttura sono stati il sindaco di Marino Stefano Cecchi,  la consigliera delegata al Bilancio e Patrimonio della Città Metropolitana di Roma Capitale, Cristina Michetelli, Daniele Parrucci, consigliere delegato per l’Edilizia scolastica, e la dirigente dell’istituto, la professoressa Fortunata Solvino.

Dopo il tradizionale taglio del nastro, le autorità hanno visitato le aule e i laboratori, prendendo visione degli spazi restituiti alla didattica per gli oltre 200 studenti, suddivisi in 10 classi, di cui si compone l’istituto marinese. La cerimonia è poi proseguita al secondo piano, dove, davanti a una grande finestra affacciata sul centro cittadino, si è svolto un breve incontro con gli interventi istituzionali e i ringraziamenti rivolti a quanti hanno contribuito alla riapertura.

Un investimento da 5,2 milioni di euro per restituire sicurezza alla scuola

A ripercorrere le tappe del lungo percorso è stato Parrucci, che ha ricordato come la questione del Liceo Mercuri sia stata tra le prime affrontate dopo l’insediamento dell’attuale amministrazione metropolitana.

«Oggi è una giornata di festa, finalmente, per la città di Marino e soprattutto per il Liceo Mercuri», ha esordito, ricordando le difficoltà incontrate negli ultimi cinque anni.

La dichiarazione di inagibilità dell’edificio, dovuta a problematiche statiche, aveva infatti reso necessario il trasferimento degli studenti a Ciampino, con inevitabili disagi per ragazzi, famiglie e personale scolastico.

Successivamente, attraverso una collaborazione tra Città Metropolitana e Comune di Marino, era stata individuata una soluzione temporanea con l’installazione di moduli scolastici di ultima generazione, per i quali sono stati investiti 1 milione e 700mila euro, ai quali si sono aggiunte le spese per gli interventi collegati e il trasferimento delle attività.

Una soluzione resa possibile anche grazie all’individuazione di un’area – il piazzale di via Santa Rosa Venerini – che non apparteneva né alla Città Metropolitana né al Comune, ma a Poste Italiane.

Parrucci ha quindi sottolineato il valore della collaborazione istituzionale, evidenziando come il risultato sia stato raggiunto grazie al lavoro congiunto di amministrazioni di diverso orientamento politico.

«Quando si ottiene un risultato come questo, lo si ottiene facendo squadra. E quando i risultati arrivano anche da amministrazioni che non hanno lo stesso colore politico, è un valore aggiunto che va evidenziato. Significa che le istituzioni fanno quello che devono fare: mettersi a disposizione della collettività, al di là delle differenti idee politiche».

Particolarmente significativo il quadro degli interventi realizzati nello storico edificio con i fondi del Pnrr, che hanno riguardato il miglioramento sismico e statico della struttura, il rifacimento degli impianti e l’adeguamento del sistema antincendio, con la compartecipazione di Città Metropolitana per una spesa complessiva di 5 milioni e 200mila euro. “Città Metropolitana è un Ente con poche disponibilità economiche e quindi ogni volta dobbiamo scegliere come impiegarle – ha detto la consigliera Michetelli -. Con Parrucci abbiamo sempre ritenuto centrale la scuola, anche alla luce delle tante richieste che ci stanno facendo i ragazzi in queste settimane, perchè è l’elemento fondamentale di una società. Ecco perchè oltre al Pnrr abbiamo deciso di mettere a disposizione altre risorse per circa 2 milioni e cento”.

«Questa scuola oggi è una delle scuole più sicure d’Italia», ha affermato Parrucci, rivendicando l’importanza degli investimenti realizzati.

«L’unico tetto che ci interessa sulle scuole è quello sicuro che gli studenti devono avere sopra la propria testa. Possiamo realizzare tutti i laboratori che vogliamo, ma se non garantiamo prima di tutto la sicurezza, il resto non serve a nulla».

Un investimento consistente, dunque, che ha consentito non soltanto di recuperare un immobile storico, ma anche di restituire agli studenti ambienti adeguati alle esigenze della didattica contemporanea.

Il sindaco Cecchi: «Un luogo più bello dove insegnare e imparare»

Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco Stefano Cecchi, che ha ringraziato tutti coloro che, a vario titolo, hanno contribuito al raggiungimento dell’obiettivo.

Il primo cittadino ha voluto ricordare anche l’impegno degli insegnanti durante gli anni della sistemazione provvisoria, sottolineando come la continuità dell’attività didattica sia stata garantita soprattutto dalla professionalità del personale scolastico.

«I moduli sono stati comunque accoglienti, ma quello che conta sono gli insegnanti, che hanno continuato a svolgere la propria attività e a seguire i nostri ragazzi. Questo è estremamente importante», ha osservato Cecchi.

Il ritorno nella sede storica rappresenta tuttavia un importante salto di qualità anche sotto il profilo degli ambienti di apprendimento.

«È evidente che in un luogo così bello sia più piacevole per gli insegnanti insegnare e per gli alunni imparare ciò che viene loro trasmesso», ha aggiunto il sindaco, ribadendo la soddisfazione dell’amministrazione comunale per la conclusione dei lavori.

L’emozione della dirigente Solvino: «La scuola va avanti quando le istituzioni lavorano insieme»

Particolarmente sentito l’intervento della dirigente scolastica Fortunata Solvino, che non ha nascosto l’emozione per una giornata destinata a rimanere nella storia dell’istituto.

La preside ha ripercorso le difficoltà degli ultimi mesi, ringraziando i rappresentanti delle istituzioni, i tecnici e quanti hanno seguito le diverse fasi del progetto.

Un pensiero speciale è stato rivolto al suo predecessore, il professor Montesano, impossibilitato a partecipare perché impegnato a Londra. «Questo percorso è cominciato con lui. Io ho raccolto il testimone e ho fatto soltanto l’ultimo pezzettino, prendendomi però la parte più bella, quella degli onori. Per questo mi considero privilegiata e lo ringrazio», ha dichiarato la dirigente.

Solvino ha poi voluto dedicare parole di particolare riconoscenza ai docenti e al personale della scuola, protagonisti di uno sforzo straordinario per rendere gli ambienti pronti ad accogliere gli studenti.

«Voglio ringraziare la professoressa Valle e tutti i docenti che hanno sacrificato diversi giorni di ferie e festività per venire a sistemare la scuola, senza che nessuno glielo chiedesse. Sono stati loro a scrivermi e a chiedermi il permesso di venire, anche di sabato e nei giorni festivi». Un gesto che testimonia il senso di appartenenza e la dedizione di chi lavora quotidianamente nel mondo dell’istruzione. «Per me è stata una grandissima soddisfazione, anche come risposta a chi sostiene che chi lavora nella scuola non abbia voglia di impegnarsi e di stare con i ragazzi. Non è vero. Quando vediamo che le istituzioni ci vengono incontro, diamo tutto quello che possiamo». Infine, il messaggio che ha riassunto il significato dell’intera giornata: «Se c’è sinergia, la scuola va avanti. E tutto questo, alla fine, lo facciamo per i nostri ragazzi».

Il Liceo Amari Mercuri torna nella sede storica

La riapertura dell’edificio di via Vittoria Colonna segna dunque la conclusione di un percorso lungo e articolato, caratterizzato da trasferimenti, soluzioni temporanee, investimenti e interventi strutturali.

Per gli oltre 200 studenti del Liceo Artistico Amari Mercuri, il ritorno nello storico palazzo significa poter finalmente vivere la quotidianità scolastica in ambienti rinnovati, sicuri e funzionali, ritrovando anche quel legame con un palazzo che rischiava di restare abbandonato.

Per la città di Marino di un importante risultato sul fronte dell’edilizia scolastica e della valorizzazione del patrimonio pubblico, cui seguirà – lo ha annunciato il sindaco Cecchi nel corso del suo intervento – anche l’inaugurazione dell’asilo nido di via Monsignor Grassi e della scuola Elsa Morante di Santa Maria delle Mole.

Una mattinata scandita dagli applausi, dai sorrisi e dall’emozione dei presenti – amministratori, mondo scolastico ed il “vicino di casa” Don Faustino – con un significato che va ben oltre il taglio di un nastro: la restituzione alla città di una scuola e ai ragazzi di un luogo in cui formarsi, esprimere il proprio talento e costruire il futuro.

Fonte: www.castellinotizie.it — Castelli Romani

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