Velletri, al Teatro Artemisio il 15 e 16 novembre lo spettacolo “Mercoledì delle Ceneri”: in scena la violenza sulle donne

Il 15 e 16 novembre parte da Velletri la tournée nazionale della Compagnia Fort Apache Cinema Teatro, composta da attori ex detenuti e persone in misura alternativa. Uno spettacolo di forte impegno civile, con una rappresentazione dedicata alle scuole e un incontro con gli studenti

Sarà il Teatro Artemisio di Velletri a ospitare il debutto della tournée nazionale di “Mercoledì delle Ceneri”, lo spettacolo scritto e diretto dalla drammaturga e regista Valentina Esposito, fondatrice della Compagnia Fort Apache Cinema Teatro. L’appuntamento è fissato per domenica 15 e lunedì 16 novembre 2026, con due giornate che daranno il via a un percorso teatrale destinato a toccare diverse città italiane fino alla fine del mese.

La scelta di partire da Velletri assume particolare significato per i temi affrontati dallo spettacolo, che mette al centro la violenza di genere, gli abusi sulle donne e quella cultura patriarcale e omertosa che troppo spesso contribuisce a nascondere e perpetuare situazioni di sopraffazione.

La tournée si svolgerà infatti nel mese dedicato alle iniziative di sensibilizzazione in vista del 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. A rendere ancora più particolare il progetto è l’identità della compagnia teatrale, una realtà che ha fatto del teatro uno strumento di espressione artistica, inclusione sociale e reinserimento professionale.

Fort Apache Cinema Teatro: dal carcere al palcoscenico

La Compagnia Fort Apache Cinema Teatro, fondata e diretta da Valentina Esposito, rappresenta un’esperienza originale nel panorama teatrale italiano. È una compagnia stabile composta da attori ex detenuti e persone sottoposte a misure alternative alla detenzione, che attraverso il lavoro teatrale hanno intrapreso un percorso professionale nel mondo dello spettacolo. Un progetto che unisce la qualità della produzione artistica all’impegno sociale, dimostrando come il palcoscenico possa diventare anche uno spazio di confronto, crescita personale e costruzione di nuove opportunità.

Valentina Esposito opera da oltre vent’anni nell’ambito delle attività teatrali all’interno e all’esterno degli istituti penitenziari italiani, sviluppando un metodo che mette al centro il valore dell’esperienza umana e la possibilità di trasformarla in espressione artistica. La compagnia ha realizzato negli anni diverse produzioni teatrali e cinematografiche, collaborando anche con la Sapienza Università di Roma a progetti di ricerca e formazione.

Con Mercoledì delle Ceneri, Fort Apache porta in scena una riflessione collettiva su uno dei fenomeni più drammatici della società contemporanea: la violenza esercitata sulle donne e i meccanismi culturali e sociali che spesso la rendono possibile.

Una storia di provincia tra Carnevale, violenza e silenzi

Lo spettacolo è ambientato in un paese di provincia, nei giorni del Martedì Grasso e del Mercoledì delle Ceneri. La comunità è immersa nei festeggiamenti del Carnevale, tra carri allegorici, balli, maschere e rituali popolari. Dietro l’apparente allegria, tuttavia, si nasconde una realtà ben diversa. La festa diventa progressivamente il luogo nel quale emergono segreti, violenze familiari, abusi e falsi pentimenti, in un contesto sociale nel quale il silenzio e l’omertà contribuiscono a proteggere comportamenti inaccettabili.

Le maschere del Carnevale assumono così un significato simbolico: non servono soltanto a travestirsi, ma finiscono per rappresentare ciò che una comunità preferisce non vedere o non riconoscere. Attraverso un linguaggio teatrale visionario, lo spettacolo mette in scena una realtà nella quale la violenza rischia di diventare una consuetudine, ripetendosi ciclicamente proprio come le feste e i riti popolari. L’allestimento si caratterizza per l’utilizzo di maschere, costumi e fantocci, elementi che contribuiscono a costruire un’atmosfera sospesa tra grottesco e drammatico.

I costumi sono firmati da Mari Caselli, mentre i fantocci sono realizzati insieme a Costanza Solaro del Borgo. Le teste in lattice sono opera dei Gemelli Magrì, specializzati in effetti speciali, e le musiche originali sono composte da Luca Novelli, dei Mokadelic.

Valentina Esposito: «Sono storie di tutti i giorni, che si ripetono dentro le famiglie»

Nelle note di regia, Valentina Esposito spiega il significato profondo dello spettacolo, sottolineando come il racconto della violenza non riguardi soltanto episodi eccezionali, ma situazioni che possono attraversare la quotidianità di molte comunità. «Mercoledì delle Ceneri è una storia di violenza popolare», racconta la regista, «una di quelle storie che si possono raccontare dappertutto e a tutti quanti, una di quelle storie che le capiscono anche i bambini, tanto sono conosciute, tanto sono familiari, ma che tutti devono riascoltare».

Secondo Esposito, il rischio è proprio quello di riconoscere queste vicende, indignarsi momentaneamente e poi dimenticarle, senza intervenire sulle condizioni che consentono alla violenza di ripetersi. «Pure se sono storie di tutti i giorni, che si ripetono tutti i giorni, lungo le strade, dentro le case, dentro le famiglie. E bisogna ricominciare sempre daccapo». È su questo meccanismo che lo spettacolo invita il pubblico a riflettere, chiamando in causa non soltanto chi esercita violenza, ma anche il contesto sociale nel quale determinati comportamenti possono essere tollerati, minimizzati o nascosti.

Il teatro diventa così un luogo di denuncia e consapevolezza, nel quale gli attori e le attrici della compagnia affrontano collettivamente una questione che riguarda l’intera società.

Il 16 novembre uno spettacolo dedicato alle scuole di Velletri

Un aspetto particolarmente significativo delle due date veliterne riguarda il coinvolgimento degli studenti. La rappresentazione del 16 novembre sarà infatti dedicata alle scuole del territorio, con l’obiettivo di promuovere una riflessione sulla violenza di genere e sull’importanza di riconoscere e contrastare i comportamenti discriminatori e abusanti. Al termine dello spettacolo è previsto un incontro con il cast, durante il quale i ragazzi potranno confrontarsi con gli interpreti sui temi affrontati dalla rappresentazione e sull’esperienza del teatro in carcere. Un’occasione educativa che unisce due argomenti di grande rilevanza sociale: la prevenzione della violenza sulle donne e il valore dell’arte nei percorsi di reinserimento.

Il confronto diretto con gli attori offrirà agli studenti la possibilità di conoscere una realtà teatrale particolare e riflettere sul rapporto tra responsabilità individuale, scelte personali e contesto sociale. La stessa formula sarà riproposta il 30 novembre a Narni, nell’ultima tappa della tournée.

Da Velletri a Genova, dove il teatro incontra il carcere

Dopo il debutto al Teatro Artemisio, Mercoledì delle Ceneri proseguirà il proprio viaggio attraverso l’Italia. Il 22 novembre lo spettacolo arriverà al Teatro del Grillo di Soverato, in Calabria, con una doppia replica. Il 27 novembre sarà invece ospitato dal Teatro dell’Arca di Genova, uno spazio teatrale particolarmente significativo perché realizzato all’interno della Casa Circondariale di Marassi. La struttura dispone di un doppio accesso, uno riservato alle persone detenute e l’altro al pubblico esterno, consentendo di organizzare rappresentazioni rivolte a entrambe le realtà. In questa occasione sono previste due repliche: una pomeridiana per le persone detenute e una serale per gli spettatori esterni.

La tournée si concluderà al Teatro Manini di Narni, con gli appuntamenti del 29 e 30 novembre. Un percorso che unisce teatri tradizionali e luoghi di detenzione, portando lo spettacolo davanti a pubblici differenti e confermando la dimensione sociale del progetto.

Il cast e la produzione dello spettacolo

A interpretare Mercoledì delle Ceneri saranno Alessandro Bernardini, Fabio Camassa, Matteo Cateni, Chiara Cavalieri, Christian Cavorso, Viola Centi, Massimiliano De Rossi, Roberto Fiorentino, Sofia Iacuitto, Gabriella Indolfi, Giulio Maroncelli, Giancarlo Porcacchia, Cristina Vagnoli e Camila Urbano.

La regia è di Valentina Esposito, affiancata dall’aiuto regista Bruno Mello Castanho. Lo spettacolo è una produzione Fort Apache Cinema Teatro, in coproduzione con La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello, con il patrocinio della Fondazione Una Nessuna Centomila. L’iniziativa è realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Lazio, in collaborazione con Artisti 7607 e CAE – Città dell’Altra Economia di Roma.

La durata della rappresentazione è di circa un’ora e trenta minuti.

A Velletri il teatro diventa occasione di riflessione e impegno civile

L’arrivo di Mercoledì delle Ceneri al Teatro Artemisio rappresenta un appuntamento culturale di particolare interesse per Velletri e per l’intero territorio dei Castelli Romani. Non soltanto per la qualità e l’originalità della proposta teatrale, già accolta favorevolmente dalla critica nella passata stagione, ma soprattutto per la scelta di affrontare un tema che continua a interrogare profondamente la società. La violenza sulle donne non riguarda esclusivamente i singoli episodi di cronaca, ma anche i modelli culturali, i rapporti di potere, i silenzi e le responsabilità collettive che possono favorirne la diffusione. Portare questi temi sul palcoscenico significa offrire al pubblico uno spazio nel quale osservare, interrogarsi e confrontarsi, senza limitarsi alla dimensione della denuncia.

E la presenza degli studenti nella giornata del 16 novembre aggiunge un valore educativo all’iniziativa, contribuendo a promuovere una cultura del rispetto e della consapevolezza. L’appuntamento è dunque per il 15 e 16 novembre al Teatro Artemisio di Velletri, da dove prenderà il via la tournée nazionale di uno spettacolo che utilizza il linguaggio del teatro per affrontare questioni sociali profonde e ancora drammaticamente attuali.


Foto di Ilaria Giorgi


 

Fonte: www.castellinotizie.it — Castelli Romani

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