Roma, truffa agli anziani nei quartieri nord: tre arresti e 200mila euro recuperati

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Scoperta una maxi truffa ai danni di anziani nel quadrante nord di Roma. I malviventi si spacciavano per funzionari INPS. Diciassette le vittime accertate per un totale di oltre 200.000 euro sottratti.

I Carabinieri della Compagnia di Roma Parioli hanno arrestato tre persone nell’ambito di un’indagine su una sistematica truffa ai danni di anziani nel quadrante nord della capitale, tra i quartieri Parioli, Trieste e Nomentano. Il meccanismo era sempre lo stesso: i malviventi contattavano telefonicamente le vittime, presentandosi come funzionari INPS o dipendenti della banca, e le convincevano a consegnare contanti e gioielli adducendo la necessità di “mettere al sicuro i risparmi” da presunte verifiche fiscali in corso.

Le indagini, durate quattro mesi, hanno permesso di identificare diciassette vittime, tutte donne di età compresa tra i 72 e i 91 anni. Il danno complessivo ammonta a oltre 200.000 euro in contanti e gioielli di valore. Secondo il gip che ha firmato le misure cautelari, il gruppo criminale era organizzato con ruoli precisi: chi telefonava, chi si presentava fisicamente all’abitazione della vittima e chi smistava il denaro verso terzi.

Il Comando Provinciale dei Carabinieri ha colto l’occasione per rinnovare l’appello alla cittadinanza: “Nessun ente pubblico o banca invia funzionari a domicilio senza preavviso scritto. In caso di dubbio, riattaccate e chiamate il 112.” La Procura della Repubblica di Roma ha aperto il procedimento per truffa aggravata in danno di persone anziane, reato che prevede pene aumentate fino a un terzo.

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