L’europarlamentare dem chiede un’audizione urgente in Commissione Trasporti. FdI difende la gestione ATAC: «Dati migliori degli ultimi dieci anni».
Il trasporto pubblico romano torna al centro del dibattito politico dopo che il rapporto annuale dell’Agenzia per la Mobilità di Roma ha certificato un tasso di puntualità delle linee di superficie dell’ATAC pari al 61,3% nel 2025, in calo di tre punti percentuali rispetto all’anno precedente. Il dato ha scatenato un acceso scontro tra maggioranza e opposizione in Campidoglio, con strascichi anche a livello regionale e nazionale.
La deputata del Partito Democratico Chiara Bruni, che siede anche in Commissione Mobilità alla Camera, ha depositato un’interrogazione parlamentare chiedendo al Governo di verificare il rispetto dei contratti di servizio stipulati con il Comune di Roma. «I romani pagano il biglietto ma non possono contare su un servizio degno di questo nome», ha dichiarato Bruni in conferenza stampa. «Ogni mattina migliaia di lavoratori e studenti arrivano in ritardo al lavoro e a scuola per colpa di un servizio che continua a peggiorare».
Il centrodestra romano ha respinto le critiche. Il presidente del gruppo FdI in Campidoglio, Orlando Corsetti, ha sottolineato come «il confronto con i dati del quinquennio precedente mostri un miglioramento complessivo nella gestione del parco mezzi, con 340 nuovi autobus elettrici entrati in servizio solo negli ultimi 18 mesi». Secondo Corsetti, il calo della puntualità sarebbe imputabile prevalentemente ai lavori stradali in corso in diverse aree della città.
Sul tema interviene anche la Regione Lazio. L’assessore regionale ai Trasporti, Fabrizio Ghera, ha annunciato un tavolo tecnico con il Comune di Roma per coordinare il trasporto metropolitano con le linee regionali, spesso penalizzate dalle stesse criticità. «Dobbiamo pensare a Roma come a un sistema integrato», ha detto Ghera, «non possiamo continuare ad avere reti parallele che non si parlano».
L’ATAC, dal canto suo, ha risposto con una nota in cui attribuisce i disservizi principalmente al «progressivo deterioramento della viabilità romana» e alla «carenza cronica di autisti», stimata in circa 800 unità rispetto al fabbisogno ottimale. L’azienda ha annunciato l’apertura di un nuovo concorso pubblico per 500 conducenti entro l’estate. I sindacati di categoria chiedono però anche un miglioramento delle condizioni di lavoro prima di avviare nuove assunzioni.
