Una riflessione che parte dall’esito della prova preselettiva per le educatrici dei nidi comunali ma che si allarga alle conseguenze che, secondo l’opposizione, potrebbero ricadere su lavoratrici, famiglie e bambini. A sollevarla è stata la consigliera comunale di Noi Domani, Giulia Ciafrei, già vicesindaca e assessora ai Servizi Sociali nella precedente consiliatura, che ha affidato ai social un lungo intervento critico nei confronti della gestione della transizione in corso nei servizi educativi cittadini.
Secondo Ciafrei, infatti, il tema non riguarda soltanto il concorso o la selezione del personale, ma chiama in causa la programmazione complessiva del servizio e la continuità educativa garantita ai più piccoli.
“Educatrici che da anni lavorano con i bambini della nostra città rischiano di uscire dal servizio”, scrive la capogruppo di Noi Domani, sottolineando come molte professioniste in forza all’asilo Nido “Peter Pan” di via Ulderico Mattoccia, che hanno rappresentato per anni un punto di riferimento per intere generazioni di famiglie veliterne, potrebbero non rientrare nella nuova organizzazione.
“Le famiglie attendono ancora il bando”
Nel suo intervento Ciafrei evidenzia anche un’altra criticità. “Le famiglie attendono ancora il bando per le iscrizioni”, osserva la consigliera, evidenziando come l’incertezza riguardi non soltanto il personale ma anche i nuclei familiari che attendono indicazioni per il prossimo anno educativo.
Un ritardo che, secondo l’ex assessora ai Servizi Sociali, contribuisce ad alimentare preoccupazioni e dubbi sul futuro dei nidi comunali.
“Era possibile gestire meglio questa transizione?”
È soprattutto sulla gestione del cambiamento che si concentra la critica politica dell’esponente di opposizione. “Era possibile gestire questa transizione tutelando meglio le professionalità esistenti e garantendo maggiore continuità educativa?”, si chiede Ciafrei, per la quale si sarebbe dovuto ovviare, programmando con largo anticipo, costruendo percorsi capaci di accompagnare i cambiamenti senza generare discontinuità.
“Ci è stato raccontato che questa era la soluzione migliore. Oggi però ci troviamo davanti a educatrici storiche che rischiano di uscire dal servizio, famiglie che attendono ancora il bando per le iscrizioni e bambini che potrebbero perdere tutti i loro riferimenti educativi”, afferma.
“La politica deve governare il cambiamento”
Secondo Ciafrei, la vera sfida sarebbe stata quella di costruire due percorsi paralleli: da una parte garantire l’avvio dei nuovi nidi (altri 3 asili nido coi lavori PNRR, ndr) e delle nuove procedure amministrative, dall’altra preservare la continuità educativa e valorizzare l’esperienza maturata dalle educatrici che da anni operano nel servizio.
“La politica dovrebbe essere capace di governare i cambiamenti senza disperdere professionalità, senza creare incertezza nelle famiglie e senza mettere in secondo piano i bisogni dei bambini e delle bambine”, prosegue.
“A pagare il prezzo rischiano di essere tutti”
La conclusione dell’intervento è un appello a non sottovalutare le ricadute delle scelte amministrative. “Questa amministrazione, ancora una volta, non è stata in grado di pensare e costruire due percorsi paralleli: uno a garanzia dell’avvio dei nuovi nidi e l’altro a tutela della continuità educativa e del lavoro di educatrici che hanno cresciuto generazioni di bambine e bambini della nostra città”, sostiene la consigliera.
Una situazione che, secondo Ciafrei, rischia di produrre conseguenze diffuse e di coinvolgere tutte le componenti interessate dal servizio.
“A pagare il prezzo di questa mancanza di programmazione rischiano di essere tutti: le educatrici, le famiglie e soprattutto i bambini e le bambine, che hanno diritto a un percorso educativo stabile, sereno e di qualità”, conclude la consigliera comunale di Noi Domani.
È su quest’ultimo aspetto che Giulia Ciafrei concentra la sua riflessione: al di là delle procedure amministrative e delle scelte organizzative, al centro della questione restano i bambini, la continuità educativa e il valore delle relazioni costruite negli anni all’interno dei nidi comunali di Velletri. Una vicenda destinata ad alimentare il confronto politico cittadino nelle prossime settimane, mentre si attendono sviluppi sia sul fronte delle procedure concorsuali sia su quello delle iscrizioni ai servizi educativi comunali.
