Governo, Biancofiore: «stabilità è responsabilità, il traguardo di meloni valorizza l’intuizione di erlusconi»
Roma – «Il primato di durata del Governo Meloni rappresenta una svolta per un Paese troppo spesso segnato da crisi politiche, maggioranze instabili e cambi di governo avvenuti senza un nuovo pronunciamento degli elettori. E quindi sì, andava celebrato perché rappresenta l’eccezione dovuta al carisma di Giorgia Meloni».
Lo afferma la senatrice Michaela Biancofiore, presidente del Gruppo Civici d’Italia-UDC-Noi Moderati-MAIE-Centro Popolare al Senato.
«Il traguardo raggiunto dal Governo Meloni racconta una storia politica più grande di un singolo esecutivo: quella di un centrodestra che, dall’intuizione fondativa di Silvio Berlusconi alla leadership di Giorgia Meloni, ha saputo evolversi, rinnovarsi e diventare una granitica comunità di governo, inimitabile a sinistra».
«Silvio Berlusconi comprese prima di altri che culture politiche differenti potevano unirsi intorno a valori comuni e a un progetto concreto per il Paese. Giorgia Meloni ha saputo raccogliere quella visione e proiettarla in una nuova fase, garantendo unità alla coalizione, autorevolezza internazionale e continuità all’azione di governo».
«La stabilità non costituisce un valore astratto né un record da esibire. Significa poter programmare gli interventi, mantenere gli impegni, costruire relazioni internazionali affidabili e offrire alle famiglie e alle imprese un orizzonte certo. Giorgia Meloni ha avuto il merito di trasformare quella che per l’Italia era quasi un’eccezione in una concreta esperienza di governo».
«La componente liberale, civica, moderata e popolare ha contribuito con lealtà alla tenuta della maggioranza e continuerà a farlo nell’interesse nazionale, esercitando una funzione di equilibrio, dialogo e concretezza, rilanciando anche la sua azione al fianco della coalizione».
«È particolarmente significativo che questa nuova fase parta da Bari e dal Mezzogiorno. Il Sud deve essere sempre più protagonista della crescita italiana e della nuova centralità del nostro Paese nel Mediterraneo. Il primato di durata acquisterà ancora maggiore valore se sarà accompagnato da nuovi risultati su lavoro, natalità, sanità, infrastrutture, sicurezza e competitività».