50enne di Lanuvio arrestato dai Carabinieri a Velletri, per minacce di morte e atti persecutori contro l’ex compagna

Velletri, 50enne arrestato dai Carabinieri per atti persecutori e minacce all’ex compagna. Avrebbe tentato di entrare con la forza in casa

Momenti di forte tensione a Velletri, dove i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato in flagranza un uomo di 50 anni, residente a Lanuvio e già noto alle forze dell’ordine, gravemente indiziato dei reati di atti persecutori e minaccia nei confronti dell’ex compagna.

L’intervento è scattato nel pomeriggio di sabato 12 settembre, quando al Numero Unico di Emergenza 112 è arrivata una richiesta di aiuto. I militari della Compagnia Carabinieri di Velletri si sono quindi portati rapidamente presso l’abitazione della vittima, una donna di 43 anni residente in città.

Secondo quanto ricostruito, alla base della vicenda ci sarebbe la fine della relazione sentimentale, che il 50enne non avrebbe accettato. L’uomo si sarebbe presentato ripetutamente sotto casa dell’ex fidanzata, non soltanto quel pomeriggio ma anche nei giorni precedenti.

Una situazione che, stando agli elementi raccolti dai Carabinieri, sarebbe progressivamente degenerata. Il 50enne avrebbe infatti tentato di introdursi con la forza all’interno dell’abitazione, rivolgendo alla donna anche gravi minacce di morte.

Particolarmente delicata la circostanza che alcune delle condotte contestate sarebbero avvenute anche alla presenza dei figli minori della 43enne.

L’intervento dei Carabinieri e l’arresto

Ricevuta la richiesta d’emergenza, i Carabinieri sono intervenuti tempestivamente presso l’abitazione della donna e hanno bloccato il 50enne, ponendo fine alla situazione di pericolo. Alla luce di quanto emerso, l’uomo è stato arrestato in flagranza e successivamente condotto presso la Casa Circondariale di Velletri, dove si trova a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente.

L’intervento si inserisce nell’attività dell’Arma dei Carabinieri sul fronte della prevenzione e del contrasto alla violenza di genere e agli atti persecutori, situazioni nelle quali la tempestività della richiesta di aiuto e dell’intervento delle forze dell’ordine può assumere un’importanza determinante per la tutela delle vittime.


Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Il 50enne deve pertanto considerarsi innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

Fonte: www.castellinotizie.itCastelli Romani

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