Pirandello e il jazz, i due volti dell’estate romana

Dal 21 giugno al 23 luglio, La Casina del Salvi, il Teatro Tor Bella Monaca e le Terme di Caracalla: progetto su “I Giganti della Montagna” …

Dal 21 giugno al 23 luglio, La Casina del Salvi, il Teatro Tor Bella Monaca e le Terme di Caracalla: progetto su “I Giganti della Montagna” e la rassegna “Jazz & Image”

Nel programma dell’Estate romana due iniziative, differenti per linguaggio, struttura e destinatari, delineano un quadro articolato della programmazione culturale cittadina.

 

Da un lato un progetto dedicato a Luigi Pirandello, dall’altro una lunga rassegna musicale alle Terme di Caracalla. Due modelli diversi di produzione culturale che condividono tuttavia l’idea dello spazio pubblico come luogo attivo di partecipazione.

 

Nel caso di “Morire di Poesia”, in programma dal 7 al 23 luglio, tra La Casina del Salvi e il Teatro Tor Bella Monaca, il punto di partenza è il novantesimo anniversario della morte di Luigi Pirandello. Il progetto si sviluppa come un percorso multidisciplinare che integra approfondimento critico, incontri pubblici, masterclass e momenti performativi.

 

L’attenzione è rivolta in particolare a “I Giganti della Montagna”, opera incompiuta e spesso considerata il testamento poetico dell’autore. Il lavoro si concentra sul rapporto tra arte e società, tra dimensione poetica e mondo materiale. Tema che si traduce nello scontro fra il teatro e la figura dei “Giganti”, intesi come simbolo di una realtà che riduce lo spazio dell’immaginazione.

 

A partire da questa tensione, il progetto affronta il problema del finale non scritto dell’opera, nodo interpretativo centrale nella storia delle sue messe in scena.

 

La prima fase è costituita da un ciclo di tre incontri pubblici, dedicati ad alcuni allestimenti italiani firmati da Giorgio Strehler, Leo de Berardinis e Gabriele Lavia. Attraverso materiali d’archivio, letture e testimonianze dirette, attori, studiosi e critici ricostruiscono le diverse soluzioni registiche adottate nel tempo. Il confronto non si limita alla dimensione storica, ma si estende alla domanda sul significato attuale dei “Giganti” e sul ruolo della poesia oggi.

 

La seconda fase del progetto si sposta al Teatro Tor Bella Monaca con una masterclass condotta dal regista Matteo Tarasco, rivolta a otto giovani attori e attrici under 35. Il lavoro si concentra sull’analisi scenica del IV atto. Qui, il materiale drammaturgico diventa un campo di sperimentazione pratica. Il percorso si conclude con una restituzione pubblica del lavoro, presentata al Tor Bella Monaca Teatro Festival – Arena Estate e a La Casina del Salvi.

 

Il progetto coinvolge anche la formazione legata ai costumi, realizzati dagli studenti del Dipartimento di Costume e Moda di Accademia Costume & Moda, sotto la guida del Maestro Andrea Viotti. L’intero percorso, con il patrocinio dell’Istituto di Studi Pirandelliani e sul Teatro Contemporaneo, si configura come un lavoro sulla memoria teatrale e sulla sua trasmissione alle nuove generazioni.

 

Gli Aires Tango e Harry Allen in concerto a Jazz & Image (ph. U.S.)

Di segno diverso è “Jazz & Image”, storico festival dell’Estate Romana. Dopo le edizioni degli anni scorsi nello scenario del Parco del Celio, a due passi dal Colosseo, per l’edizione 2026 si sposta alle Terme di Caracalla.

 

La direzione artistica è affidata all’Alexanderplatz Jazz Club di Eugenio Rubei, in collaborazione con Pride Croisette. Il festival si sviluppa per quasi due mesi di programmazione quotidiana, con ingresso gratuito per tutti gli eventi.

 

La formula unisce concerti, serate dance e momenti di incontro. Accanto al jazz trova spazio anche il blues, con una presenza più ampia rispetto alle edizioni precedenti. Il cartellone propone nomi della scena internazionale e italiana. Tra gli artisti figurano Harry Allen, Rosalia De Souza e Javier Girotto con gli Aires Tango, progetto storico che unisce jazz e tradizione sudamericana.

 

Sono previsti Rosario Giuliani Quartet, Stefano Saletti & Banda Ikona feat e Antonello Salis, con un lavoro che mixa linguaggi mediterranei e improvvisazione. Accanto a questi appuntamenti, non mancano le contaminazioni. Afrobeat, house music, musica brasiliana e linguaggi elettronici in un dialogo costante fra jazz tradizionale e linguaggi più contemporanei.

 

Il festival propone format pomeridiani con brunch jazz e aperitivi musicali, che coinvolgono le scuole di musica del territorio. È inoltre possibile cenare sul posto, con servizi attivi per tutta la durata degli eventi.

 

Dopo le esibizioni serali, lo spazio si trasforma in area notturna. Ogni venerdì è previsto il format Muccassassina, con appuntamenti nelle date del 3, 10, 17, 24 e 31 luglio, e del 7 e 14 agosto. Il sabato spazio a Poppe, con dj set e programmazione club dalle 23 alle 3 del mattino.

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