Velletri, notte fuori casa per gli sfollati dell’incendio: tra i residenti anche anziani e persone con disabilità
Una notte che é stata lunga e difficile. Non hanno potuto fare rientro nelle loro abitazioni i residenti della palazzina di via Ettore Moresi, a Velletri, dove poco dopo le 22.30 di mercoledì 1° luglio un incendio, provocato secondo le prime ricostruzioni dal malfunzionamento di un condizionatore, ha devastato un appartamento al terzo piano dello stabile.
Se il bilancio più importante è quello di aver evitato conseguenze ben più gravi, grazie al tempestivo intervento dei soccorritori e al salvataggio di un 63enne, che lavora all’Itis Vallauri, trasportato in ospedale in codice giallo per un’intossicazione da fumo, restano ora le difficoltà di decine di persone costrette a trascorrere la notte lontano da casa.
Tra gli sfollati ci sono famiglie, anziani e anche persone con disabilità, che hanno dovuto lasciare in fretta le proprie abitazioni situate non distante dal Bar Ring e da Porta Napoletana, per una sistemazione temporanea.
Alcuni sono rimasti a lungo sul marciapiede, osservando con apprensione il lavoro incessante dei soccorritori e sperando in notizie rassicuranti.
Sul posto hanno operato per diverse ore le squadre dei Vigili del Fuoco di Velletri, impegnate nelle operazioni di spegnimento, bonifica e verifica della stabilità dell’edificio.
A seguire da vicino le operazioni anche Massimiliano Pugliesi, responsabile del presidio della caserma dei Vigili del Fuoco di Velletri, che ha coordinato le verifiche tecniche sul posto.
Presenti anche i Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile, la Polizia di Stato del Commissariato veliterno e il personale sanitario del 118, oltre all’assessore Luca Quattrocchi, rimasto sul luogo dell’emergenza per seguire l’evolversi della situazione e le necessità dei residenti.
Nel corso della notte è arrivato anche il consigliere comunale Andrea Bizzarri, che ha voluto manifestare la propria vicinanza ai condomini colpiti dall’emergenza.
L’obiettivo, nelle prime ore, è stato quello di garantire un’adeguata sistemazione agli sfollati e consentire ai Vigili del Fuoco di completare tutte le verifiche necessarie prima di stabilire quando sarà possibile il rientro nelle abitazioni.
Per molti di loro, però, la notte é stata insonne. Una notte trascorsa con il pensiero rivolto alla propria casa, ai ricordi rimasti tra quelle mura e alla speranza che, già da oggi, si possa presto tornare alla normalità.