Boom di presenze e pubblico delle grandi occasioni per il primo week end dell’Estate Tuscolana al Teatro delle Acque di Villa Torlonia. Un fine settimana ricco di emozioni che ha preso il via venerdì 10 luglio con “L’Iliade Open Mic” del collettivo Terzo Segreto di Satira. Oltre 350 persone che hanno assistito allo spettacolo teatrale comico capace di unire il classico poema di Omero alla moderna stand-up comedy, portando gli eroi della guerra di Troia sul palco di un comedy club immaginario per raccontare la loro versione dei fatti senza filtri. Il week end è proseguito con la bravura e la simpatia della compagnia “di casa” Chi sarà di scena, che ha portato sul palco la commedia “Assassinate la Zitella”la storia di una ricca eredità destinata a quattro cugine. Uno spettacolo ricco di humor e suspence, che ha regalato una serata estiva all’insegna del teatro e del divertimento. Domenica invece gran finale di settimana sulle note coinvolgenti ed energiche del coro One Voice diretto dal Maestro Simone Neri.
Questa sera, lunedì 13 luglio, la compagnia “Tutti in scena 2.0” porterà sul palco “I suoceri albanesi”, una commedia brillante scritta da Gianni Clementi. Tra equivoci, colpi di scena e dialoghi irresistibili, lo spettacolo racconta la storia di una famiglia che si definisce aperta e politically correct, ma che si ritroverà a fare i conti con le proprie contraddizioni. Un grande programma di eventi gratuiti che introduce ad una nuova settimana ricca di spettacoli ed esibizioni coinvolgenti. Domani torna infatti a Frascati Ascanio Celestini, attore teatrale, regista cinematografico, scrittore e drammaturgo italiano con il suo spettacolo Poveri Cristi.
Chi sono i poveri cristi? Sono l’ultimo della classe quando ci stavano le classi differenziali per i poveri; la pecora nera nel manicomio che risolveva il problema per quelli che stavano fuori, ma non per quelli che stavano dentro; quello che sta inchiodato a qualche malattia senza colpa, ma anche senza futuro, eccetera. E se dico “eccetera” ho detto tutto. Ho detto tutti. L’idea di questo progetto è quella di trovare le parole per raccontare questi poveri cristi che non hanno una lingua per raccontarsi che non sia quella della pietà.
ASCANIO CELESTINI
Ascanio Celestini è nato a Roma nel 1972. I suoi testi sono legati a un lavoro di ricerca sul campo e indagano nella memoria di eventi e questioni relative alla storia recente e all’immaginario collettivo. Tra i suoi ultimi spettacoli teatrali, Laika (2015), Pueblo (2017) e Rumba (2023) fanno parte della trilogia che è all’origine di Poveri cristi. Di questi testi, Celestini ha curato la regia in Belgio e in Francia con l’attore David Murgia, e in Svezia con l’attore Özz Nûjen. Per il cinema ha realizzato due film: La pecora nera (2010), in concorso alla 67ª Mostra del cinema di Venezia, e Viva la sposa (2015) in concorso alle Giornate degli autori a Venezia. Il suo disco Parole sante ha vinto il Premio Ciampi come Miglior debutto discografico dell’anno e il Premio Arci «Dalla parte buona della musica». Per Einaudi ha pubblicato Storie di uno scemo di guerra (2005), La pecora nera (2006), Lotta di classe (2009), Io cammino in fila indiana (2011), Pro patria (2012), Barzellette (2019), Radio clandestina (2020), I parassiti (2021) e Poveri cristi (2025).
