Redazione Viterbo,14.7.26 Forse nessuno se lo ricorda, o non sa, che il m.o Gian Carlo Menotti, fondatore del “Festival dei Due Mondi”, prima di scegliere Spoleto, si rivolse a Viterbo contattando le autorità amministrative comunali in carica alla fine degli anni 50 del secolo scorso perchè l’evento si svolgesse nel capoluogo della tuscia . La […]
Redazione
Viterbo,14.7.26
Forse nessuno se lo ricorda, o non sa, che il m.o Gian Carlo Menotti, fondatore del “Festival dei Due Mondi”, prima di scegliere Spoleto, si rivolse a Viterbo contattando le autorità amministrative comunali in carica alla fine degli anni 50 del secolo scorso perchè l’evento si svolgesse nel capoluogo della tuscia .
La risposta fu sprezzante: “Viterbo non è adatta a tali eventi”, per cui, il M.o Menotti si rivolse ad una cittadina umbra (lontana oltre 100 km.da Roma) come sede del festival per vari motivi, tra cui: “dimensione di un centro storico raccolto (a misura d’uomo), la presenza dei due teatri all’italiana, la scoperta di un teatro romano e soprattutto la presenza della piazza del Duomo, architettonicamente un teatro all’aperto silenzioso e immutato nel tempo”.
Tutte queste caratteristiche le aveva all’epoca Viterbo
Quindi, furono i viterbesi che non vollero “forestieri” nelle loro mura. Però, cosi pensando, fecero perdere a Viterbo un’occasione per diventare città della cultura mondiale.
Ma, se allora era possibile, oggi, diventa molto difficile se non impossibile.
Nello nello sfacelo della Città di Viterbo, a credere di un’importante candidatura come “Capitale della cultura europea” è solo una pazza idea della Sindaco e del suo vice, ma, senza alcuna possibilità di successo.
Meglio subito dire NO e risparmiare risorse pubbliche già troppo sprecate dalla miseranda gestione comunale a firma Frontini.
Il flop della presentazione del progetto presso il Teatro dell’Unione, certifica che a nessuno interessa perchè a Viterbo e nella Tuscia diventi Città di cultura a livello mondiale, quindi continua oggi un sentimento come fu ai tempi di Gian Carlo Menotti.
Se Viterbo non era adatta ospitare un evento 60anni fa, figuriamoci adesso !.
Viterbo è soltanto una città di provincia senza aspirazioni che non siano solo quelle di organizzare modeste sagre paesane.
Ai viterbesi interessa solo il passaggio della Macchina di Santa Rosa. Ma è troppo poco !