Velletri, due uomini arrestati dai Carabinieri mentre tentavano di introdursi in un’abitazione. Decisiva la segnalazione di un cittadino al 112 e il rapido intervento delle pattuglie.
Ancora un importante intervento dei Carabinieri della Compagnia di Velletri sul fronte della prevenzione dei furti in abitazione. Due cittadini stranieri di origine georgiana, rispettivamente di 44 e 39 anni, sono stati arrestati con l’accusa di tentato furto in abitazione, grazie al tempestivo intervento dei militari e alla preziosa collaborazione di un cittadino.
L’episodio si è verificato nei giorni scorsi a Velletri, dove una segnalazione giunta al Numero Unico di Emergenza 112ha consentito ai Carabinieri, già impegnati in uno specifico servizio di controllo del territorio, di raggiungere rapidamente l’abitazione indicata.
Sorpresi mentre cercavano di entrare in casa
Giunti sul posto, i militari hanno sorpreso i due uomini mentre tentavano di introdursi all’interno dell’immobile utilizzando strumenti normalmente impiegati per forzare le serrature. Secondo quanto ricostruito, i due avevano con sé chiavi passepartout del tipo “key bump”, utilizzate per aprire alcune tipologie di serrature, oltre a calamite e altri strumenti ritenuti idonei all’effrazione.
Alla vista dei Carabinieri i due hanno tentato la fuga, ma sono stati immediatamente inseguiti, raggiunti e bloccati dai militari.
Decisiva la telefonata di un cittadino
L’operazione conferma ancora una volta quanto sia fondamentale la collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine nella prevenzione dei reati predatori.
La tempestiva segnalazione di movimenti sospetti ha infatti consentito ai Carabinieri di intervenire in pochi minuti, impedendo che il furto venisse portato a termine.
L’Arma sottolinea come la presenza costante delle pattuglie sul territorio, unita all’attenzione della cittadinanza, rappresenti uno degli strumenti più efficaci per contrastare il fenomeno dei furti nelle abitazioni.
In attesa del giudizio
I due uomini sono stati arrestati e posti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa della celebrazione del rito direttissimo.
Come previsto dalla legge, si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che gli indagati devono ritenersi presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
