Villa Aldobrandini a Frascati ha ospitato il gala conclusivo dell’assemblea internazionale su pace, disarmo e intelligenza artificiale con Premi Nobel, Sharon Stone e Romano Prodi
FRASCATI – Una serata di grande prestigio internazionale ha illuminato ieri sera Villa Aldobrandini, storica dimora che domina Frascati e l’intera area dei Castelli Romani. A partire dalle 21 la celebre residenza ha ospitato il gala conclusivo della quattro giorni dedicata ai temi della pace, del disarmo nucleare e dell’intelligenza artificiale, che nei giorni precedenti aveva visto svolgersi tre intense giornate di lavori al Borgo Laudato Si’ di Castel Gandolfo.
L’iniziativa ha richiamato ai Castelli Romani oltre 200 autorevoli partecipanti provenienti da tutto il mondo, tra Premi Nobel, scienziati, ricercatori, diplomatici, rappresentanti istituzionali, imprenditori, accademici ed esperti di cooperazione internazionale, riuniti per confrontarsi sulle grandi sfide globali legate allo sviluppo tecnologico e alla costruzione della pace.
Tra i volti più noti anche la celebre attrice americana Sharon Stone, che dopo aver preso parte agli appuntamenti della convention, questa mattina è intervenuta in Campidoglio nella giornata conclusiva della manifestazione, dedicando il proprio intervento ai temi della pace e del disarmo mondiale.
L’intero evento si è ispirato ai contenuti della nuova Enciclica di Papa Leone XIV, intitolata Magnifica Humanitas, che approfondisce il tema della tutela della persona nell’era della rivoluzione digitale e delle tecnologie avanzate, ponendo al centro il rapporto tra innovazione, etica e dignità umana.
Una parata di personalità internazionali
Ad arrivare nella splendida villa ottocentesca di Frascati sono stati numerosi ospiti di primo piano del panorama internazionale. Tra questi il Premio Nobel per la Fisica David Gross, la scrittrice e attivista statunitense Kerry Kennedy, figlia di Robert Kennedy, accompagnata dalla figlia Mariah e dal suo inseparabile barboncino bianco “Scamper”.
Presenti anche il Premio Nobel per la Pace Muhammad Yunus, economista, fondatore del microcredito ed ex primo ministro del Bangladesh, l’ex presidente colombiano e Premio Nobel Juan Manuel Santos, l’ex presidente del Consiglio Romano Prodi, la direttrice di ICAN Melissa Parke, rappresentante dell’organizzazione insignita del Premio Nobel per la Pace nel 2017, e la pacifista americana Jody Williams, anch’essa Premio Nobel.
Alla serata hanno preso parte anche i cardinali Silvano Maria Tomasi e Ángel Fernández Artime, stretti collaboratori del Pontefice. Prima della cena è stato proprio il cardinale Artime a guidare un momento di preghiera particolarmente apprezzato dai presenti.
Numerosi anche i rappresentanti del mondo dell’imprenditoria internazionale, con delegazioni provenienti dagli Emirati Arabi Uniti, diplomatici, manager, studiosi di intelligenza artificiale, professori universitari e figure di primo piano della cooperazione mondiale.
La firma della Dichiarazione di Roma
La serata di Frascati ha rappresentato uno degli appuntamenti conclusivi della Global Nobel Laureates Assembly on Artificial Intelligence and Nuclear World, manifestazione che si è chiusa questa mattina in Campidoglio con la sottoscrizione della Dichiarazione di Roma per una “Pace Disarmata e Disarmante”, documento che raccoglie l’impegno dei partecipanti nel promuovere il dialogo internazionale e un utilizzo responsabile delle nuove tecnologie.
Musica, vini del territorio e sapori del Lazio
Ad accogliere gli ospiti, nella splendida cornice di Villa Aldobrandini, sono stati un concerto di violini e un aperitivo con i vini e lo spumante prodotti dalla storica cantina della famiglia Aldobrandini.
La serata è poi proseguita con una cena servita sulla suggestiva terrazza panoramica della villa, impreziosita da una vista mozzafiato sull’Agro Romano, su Roma e sui Castelli Romani. Il menù ha valorizzato numerose eccellenze enogastronomiche del Lazio, offrendo agli ospiti internazionali un percorso tra i sapori della tradizione locale.
Tra i momenti più curiosi della giornata conclusiva, inoltre, il selfie che Melissa Parke ha voluto scattare con il fotoreporter e giornalista Luciano Sciurba, presente all’evento, mentre in Campidoglio Sharon Stone si è concessa ad alcuni ammiratori, tra cui il giovane scrittore, presentatore e blogger dei Castelli Romani Diego Spiego, originario del territorio e residente a Roma.
L’evento ha confermato ancora una volta il ruolo dei Castelli Romani come scenario di appuntamenti di rilievo internazionale, capaci di richiamare personalità di primo piano del mondo della politica, della cultura, della scienza e della diplomazia.
