Sabato 18 luglio Goletta dei Laghi farà tappa al Lago Albano. Appuntamento alle 10 al Molo del Parco dei Castelli Romani per chiedere un Piano di difesa dei laghi
Il Lago Albano sarà protagonista della terza tappa di Goletta dei Laghi 2026, la storica campagna nazionale di Legambiente dedicata alla tutela degli ecosistemi lacustri italiani. L’appuntamento è fissato per sabato 18 luglio, alle ore 10, presso il Molo del Lago, a Castel Gandolfo, all’interno del Parco Regionale dei Castelli Romani.
L’iniziativa, organizzata insieme al Circolo Legambiente Appia Sud “Il Riccio” APS, punta ad accendere ancora una volta i riflettori sulla salvaguardia dei laghi del territorio, coinvolgendo cittadini, associazioni e istituzioni in una mattinata di sensibilizzazione ambientale.
Il messaggio scelto per l’edizione 2026 è chiaro: “Non ci fermeremo mai”, con l’obiettivo di richiamare l’attenzione sulla necessità di adottare al più presto un Piano di difesa dei laghi, indispensabile per affrontare le criticità ambientali che interessano i bacini lacustri, sempre più messi alla prova dai cambiamenti climatici, dall’abbassamento dei livelli delle acque e dalle pressioni esercitate dall’attività umana.
Legambiente invita tutta la cittadinanza a partecipare all’evento, sia via terra, ritrovandosi al molo del lago, sia via acqua, con la presenza di velieri, canoe e SUP, in un’iniziativa simbolica che vuole unire sport, partecipazione e tutela dell’ambiente.
«Unisciti a noi per sensibilizzare la comunità e chiedere di attivare subito un Piano di difesa dei laghi», è l’appello lanciato dagli organizzatori, che rivolgono un invito aperto a tutti coloro che hanno a cuore il futuro del Lago Albano e degli altri specchi d’acqua del territorio.
L’ingresso è libero e la partecipazione è aperta a cittadini, associazioni e appassionati di ambiente che vorranno contribuire a sostenere una delle campagne ambientaliste più importanti dedicate ai laghi italiani. Per Legambiente, infatti, la difesa di questi preziosi ecosistemi significa anche tutelare il futuro delle comunità che vivono attorno ad essi.
