La Lega verso le elezioni tra sussurri, soliti sospetti e minaccia nuove alleanze – L’EDITORIALE DI LUIGI SPAGHETTI

A rendere effervescente queste torride giornate – dove tutto sembra essersi fermato sotto una opprimente cappa di afa – ci pensa la politica locale sempre più proiettata alle prossime elezioni. Infatti, è adesso che si gettano le fondamenta per costruire solide candidature. C’è chi lo ha capito da tempo, chi sta iniziando a farlo ora […]
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A rendere effervescente queste torride giornate – dove tutto sembra essersi fermato sotto una opprimente cappa di afa – ci pensa la politica locale sempre più proiettata alle prossime elezioni.

Infatti, è adesso che si gettano le fondamenta per costruire solide candidature. C’è chi lo ha capito da tempo, chi sta iniziando a farlo ora e chi invece brancola ancora nel buio. Ma c’è anche chi decide di uscire allo scoperto e scompaginare – non tanto a sorpresa – i piani dell’intera coalizione di centrodestra che, sarà bene ricordarlo, governa la città.

E così mentre il sindaco Sinibaldi continua il suo tour con Fratelli d’Italia per raccontare ai cittadini i risultati e le scelte compiute in questi anni dall’Amministrazione, è la Lega a uscire allo scoperto ribadendo il suo ruolo all’interno della coalizione.

Stavolta il malcontento (e forse molto di più) non viene espresso dal singolo esponente di turno ma “certificato” da una nota a firma del Direttivo Provinciale – Lega Salvini Premier Rieti. Una nota diffusa (forse non a caso) proprio nel momento in cui il primo cittadino era ospite della “Rana nel pozzo” sul canale 210 di Rieti Life Tv intervistato dal direttore Emiliano Grillotti.

Un “monologo” evidentemente non gradito nei modi e soprattutto nei contenuti. La Lega infatti, nella nota ha voluto ricordare di essere “una forza solida, compatta e profondamente radicata sul territorio. Le scelte e il percorso politico rispondono soprattutto al mandato dei propri elettori e alla tutela delle nostre comunità, muovendosi in totale autonomia rispetto alle dinamiche che si consumano a livello nazionale”. In sostanza la Lega “è unita, strutturata e pienamente pronta ad affrontare le prossime scadenze elettorali con determinazione”.

E il nodo è proprio questo: la tornata elettorale del 2027. La Lega, infatti, pur ribadendo il proprio “sostegno all’azione amministrativa di centrodestra in un rapporto sempre leale, costruttivo e improntato alla concretezza” ha dovuto prendere atto “di una situazione di stallo politico ormai insostenibile” ma soprattutto a registrare “la totale assenza di una sintesi e l’incapacità di trovare una quadra politica condivisa”. In pratica “quella guida autorevole e quella capacità di coordinamento che sono mancate fino a oggi devono essere ripristinate senza ulteriori indugi”.

Per il partito di Salvini “perdere ulteriori pezzi per strada, a causa di miopie partitiche o veti unilaterali, rappresenta un azzardo pericoloso che rischia di vanificare anni di eccellente lavoro e di risultati amministrativi condivisi”.

Insomma molto più di semplici schermaglie che rientrano nel dialogo politico tra alleati e che avevano già minato la quiete all’interno della maggioranza qualche mese fa. Stavolta il Carroccio reatino ci è andato giù duro e senza troppi giri di parole chiedendo “unità d’intenti e il rispetto del valore politico della Lega senza ambiguità”.

In caso contrario – ed è proprio questa la grande novità rispetto ai contrasti del passato – la Lega si riterrà “pienamente libera di fare le proprie scelte politiche sul territorio. Pronti anche a percorrere strade alternative e a dialogare con quelle formazioni politiche che sapranno realmente rispettare l’identità, la storia e, soprattutto, la proposta programmatica per il futuro della Provincia e del Comune di Rieti”.

In estrema sintesi la Lega non esclude alleanze virtuose quanto, a nostro avviso, improbabili in una sorta di “lo famo strano” politicamente parlando di Verdoniana memoria.

Parole che sono musica per le orecchie dell’unico al momento aspirante sindaco dichiarato, Claudio Valentini ex esponente di spicco dell’attuale Giunta entrato in rotta di collisione insieme ad altri consiglieri con il sindaco Sinibaldi.

Fuoriuscite che hanno avuto l’effetto di stravolgere l’esito delle elezioni del 2022 con il centrodestra uscito trionfatore dalle urne ma che ha continuato la sua azione amministrativa solo grazie al sostegno di due consiglieri eletti nelle fila del centrosinistra bravi quanto disinvolti a saltare la staccionata.

E a proposito di centrosinistra: chi veramente si trova in una fase di stallo politico è proprio la coalizione attualmente all’opposizione. Continua infatti il “casting” per la scelta di un candidato che sappia unire programmi e intenti. Quasi certamente non sarà un politico ma una figura civica di grande spessore.

Il cerchio sembra stringersi attorno ad un noto e stimato professionista che pare aver superato le ultime resistenze di qualche partito anche se per l’annuncio ufficiale bisognerà ancora aspettare la fine dell’estate o al massimo ottobre. Andare oltre quella scadenza sarebbe oltremodo deleterio sia per la coalizione che per il candidato scelto che tra le tanti doti e qualità richieste dovrà avere anche la vocazione al martirio. Ossia il coraggio di offrire la propria vita per la politica. A prescindere di quello che sarà l’esito delle urne.

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Fonte: www.rietilife.comRieti

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