Europei Under 18, Ramacogi: “Rieti ha ritrovato la sua dimensione internazionale. Il merito è di una storia iniziata con Andrea Milardi e portata avanti con passione dalla sua famiglia. Calato il sipario sui Campionati Europei Under 18 di atletica leggera e dopo il grandissimo successo registrato dalla manifestazione, è il momento di guardare oltre il […]
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Calato il sipario sui Campionati Europei Under 18 di atletica leggera e dopo il grandissimo successo registrato dalla manifestazione, è il momento di guardare oltre il risultato sportivo e riflettere sul significato profondo di quanto Rieti è riuscita ancora una volta a offrire al panorama internazionale dell’atletica. Per alcuni giorni la nostra città è tornata ad essere il cuore pulsante dell’atletica europea, dimostrando di possedere organizzazione, competenze, passione e un patrimonio di valori che affondano le proprie radici in una storia straordinaria.
Per chi ha vissuto gli anni più belli dell’atletica reatina, questi Campionati hanno significato un autentico ritorno alle emozioni che hanno reso il nostro impianto uno dei più prestigiosi al mondo. Abbiamo rivissuto un’atmosfera che sembrava appartenere al passato e che, invece, ha dimostrato di essere ancora viva, capace di emozionare e di proiettare il nome di Rieti ben oltre i confini nazionali.
Tutto questo non sarebbe stato possibile senza l’eredità straordinaria lasciata da Andrea Milardi, una figura che ha scritto alcune delle pagine più importanti della storia dello sport italiano. Grazie alla sua visione, alla sua competenza e alla sua instancabile capacità organizzativa, Rieti è diventata negli anni un punto di riferimento mondiale dell’atletica leggera, ospitando meeting internazionali che hanno richiamato i più grandi campioni del pianeta e facendo del nostro stadio il teatro di imprese sportive indimenticabili, con record mondiali che hanno consegnato la città alla storia dell’atletica.
Andrea Milardi ha saputo costruire un patrimonio fatto di credibilità, professionalità e passione che ancora oggi rappresenta un modello per tutto il movimento sportivo. È grazie alla sua opera se il nome di Rieti continua ad essere pronunciato con rispetto e ammirazione negli ambienti internazionali dell’atletica.
Desidero rivolgere un sincero e sentito ringraziamento ad Alberto, Maria Vittoria e Maria Chiara Milardi, che con dedizione, sacrificio e competenza hanno raccolto un’eredità tanto prestigiosa quanto impegnativa. Hanno saputo dare continuità al lavoro del loro padre, guidando con determinazione la Studentesca Andrea Milardi e confermandola tra le realtà più autorevoli dell’atletica italiana e internazionale. I risultati ottenuti, i numerosi campioni cresciuti all’interno della società e la qualità del lavoro svolto rappresentano un motivo di orgoglio per l’intero territorio reatino.
Questi Europei hanno dimostrato anche un altro aspetto fondamentale: quando istituzioni, Federazione, società sportive, volontari e comunità lavorano insieme, con spirito di squadra e un obiettivo comune, è possibile raggiungere traguardi straordinari. È questa la strada che dobbiamo continuare a percorrere.
Come Delegato allo Sport della Provincia di Rieti, auspico che quanto vissuto quest’anno non resti un episodio isolato, ma rappresenti l’inizio di una nuova stagione di grandi eventi internazionali. Rieti ha una storia unica, un impianto straordinario e competenze riconosciute in tutto il mondo. Dobbiamo avere l’ambizione di riportarla stabilmente al centro dell’atletica internazionale, affinché il nome della nostra città torni a brillare ogni anno davanti agli occhi del mondo.
È il modo migliore per onorare la memoria di Andrea Milardi e per dare continuità a quel patrimonio di valori, passione ed eccellenza che lui ha saputo costruire e che oggi, grazie alla sua famiglia e a tutta la Studentesca, continua a rappresentare un punto di riferimento per lo sport italiano e internazionale.
Desidero, infine, rivolgere un sentito ringraziamento alla Presidente della Provincia di Rieti, Roberta Cuneo, per la fiducia accordatami nell’avermi conferito l’incarico di Delegato allo Sport e per avermi dato l’opportunità di far parte del Comitato Organizzatore di “Rieti 2026”. È stata un’esperienza di grande valore umano e istituzionale che mi ha consentito di contribuire, insieme a tutte le componenti coinvolte, alla realizzazione di un evento destinato a rimanere nella storia della nostra città.
Sono convinto che il successo degli Europei Under 18 rappresenti il frutto di un lavoro corale, fondato sulla collaborazione tra istituzioni, federazioni, società sportive e volontari. È proprio questo spirito di squadra che dovrà continuare a guidarci, affinché Rieti possa consolidare il proprio ruolo di capitale dell’atletica leggera e tornare ad ospitare con continuità manifestazioni di rilievo internazionale, nel solco della straordinaria eredità lasciataci da Andrea Milardi.
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