Velletri, il teatro entra in carcere: oltre 150 detenuti applaudono il progetto “Vola Pensiero Mio”

Un pomeriggio all’insegna della cultura, della musica e della speranza ha animato ieri il teatro “Enzo Tortora” della Casa Circondariale di Velletri. È partita proprio dal penitenziario di via Cisternense la prima tappa del progetto “Un’Estate per le Istituzioni”, iniziativa promossa dal CNEL, dal Ministero della Giustizia e dal Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria del Lazio, Abruzzo e Molise, diretto dal dottor Giacinto Siciliano.

Lo spettacolo, intitolato “Vola Pensiero Mio”, ha registrato una partecipazione straordinaria, coinvolgendo oltre 150 detenuti, insieme al personale della Polizia Penitenziaria, alla direzione dell’istituto, agli operatori dell’Area Giuridico-Pedagogica e a numerosi ospiti istituzionali.

Ad accogliere i partecipanti sono state la direttrice della Casa Circondariale, Anna Rita Gentile, e la responsabile dell’Area Giuridico-Pedagogica, Sabrina Falcone.

Sul palco si sono esibiti gli artisti della Compagnia Teatrale Musicale “Stabile Assai”, guidata dal chitarrista e fondatore Antonio Turco, storico educatore dell’istituto penitenziario di Rebibbia e da anni impegnato nella promozione del teatro e della musica come strumenti di reinserimento sociale.

Tra i presenti figuravano anche la presidente del Tribunale di Sorveglianza di Roma, Marina Finiti, il consigliere nazionale del CNEL, Emilio Minunzio, il fotoreporter del quotidiano Il Messaggero Luciano Sciurba, il presidente dell’Associazione Terra D’Orto, Claudio Pellegrini, la vicepresidente Tamara Boccia, tra gli interpreti dello spettacolo, oltre a educatori, volontari ed ex detenuti che oggi operano nelle carceri del Lazio a sostegno dei percorsi di reinserimento.

L’iniziativa ha rappresentato un momento di forte coinvolgimento emotivo, con numerosi applausi e una partecipazione attiva da parte dei detenuti, alcuni dei quali hanno preso parte allo spettacolo come attori e narratori, mentre altri hanno seguito la rappresentazione come spettatori. Un’occasione di confronto, socializzazione e condivisione resa possibile anche grazie alla collaborazione della Polizia Penitenziaria, guidata dal comandante Mauro Caputi, e di tutto il personale educativo dell’istituto veliterno.

Il progetto “Vola Pensiero Mio” proseguirà nelle prossime settimane con altre sei tappe in diverse Case Circondariali del Lazio, portando il teatro e la musica all’interno degli istituti penitenziari come strumenti di crescita personale e inclusione.

Al termine dello spettacolo, Antonio Turco ha ricordato i risultati raggiunti in questi anni grazie a iniziative analoghe.

“Oltre 630 detenuti sono riusciti a uscire dalle carceri del Lazio per partecipare a spettacoli itineranti, beneficiando delle misure previste dalla legge e trovando, in molti casi, un’opportunità di lavoro e di reinserimento nella società”.

Un’esperienza che conferma come la cultura possa diventare un importante strumento di riscatto, offrendo nuove prospettive a chi sta affrontando un percorso di rieducazione e contribuendo concretamente al reinserimento sociale delle persone detenute.

Fonte: www.castellinotizie.itCastelli Romani

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