Ancora una volta l’estate coincide con il calvario dei pendolari dei Castelli Romani. Da questa sera, venerdì 31 luglio alle ore 23, prenderà il via una nuova lunga fase di lavori sulla rete ferroviaria che cambierà radicalmente la mobilità tra Roma e il territorio castellano, che dal 6 agosto porterà la sospensione totale delle linee FL4 per Albano Laziale, Frascati e Velletri, bus sostitutivi, tempi di percorrenza più lunghi e inevitabili disagi per migliaia di persone.
Una situazione che ormai – per un motivo o per l’altro – si ripete ogni anno e che, se da un lato è giustificata dalla necessità di ammodernare un’infrastruttura ferroviaria ormai datata, dall’altro continua ad alimentare una riflessione sempre più diffusa: come può un territorio a forte vocazione turistica crescere davvero se, proprio nel periodo di maggiore afflusso, viene praticamente scollegato dalla Capitale?
Dal 6 al 23 agosto stop totale ai treni per Velletri, Albano e Frascati
La modifica che interesserà più da vicino i Castelli Romani scatterà dal 6 agosto fino al 23 agosto, quando la circolazione ferroviaria sulla linea FL4 Roma-Termini – Albano Laziale / Frascati / Velletri sarà completamente sospesa.
Al posto dei treni saranno attivati autobus sostitutivi che avranno come capolinea Roma Anagnina, e non più Roma Termini.
È una differenza sostanziale.
Chi raggiunge Roma per lavoro, studio o turismo dovrà infatti:
- scendere dal bus ad Anagnina;
- prendere la Metro A;
- eventualmente cambiare ancora mezzo per raggiungere il centro città.
Un viaggio che rischia di allungarsi sensibilmente, soprattutto nelle ore di punta e nei giorni di maggiore affluenza.
Nessun autobus arriverà a Termini
Uno degli aspetti che sta facendo maggiormente discutere riguarda proprio questo. Nessun bus sostitutivo fermerà a Roma Termini. Tutti avranno come hub esclusivamente la stazione Metro A di Anagnina, costringendo i viaggiatori ad un ulteriore trasbordo.
Una scelta che inevitabilmente penalizzerà:
- lavoratori;
- studenti;
- turisti;
- pendolari occasionali.
Come funzioneranno i bus per i Castelli Romani
Le tratte previste saranno tre.
Roma Anagnina – Albano Laziale
I bus effettueranno fermata a:
- Casabianca;
- Acqua Acetosa;
- Pantanella;
- Sassone (solo verso Albano);
- Marino Laziale;
- Castel Gandolfo;
- Villetta;
- Albano Laziale.
Roma Anagnina – Velletri
I bus fermeranno invece a:
- Santa Maria delle Mole;
- Pavona;
- Cancelliera;
- Cecchina;
- Lanuvio;
- San Gennaro;
- Sant’Eurosia;
- Velletri.
Da segnalare che non verrà effettuata la fermata di Casabianca, servita esclusivamente dalla linea per Albano.
Roma Anagnina – Frascati
Per Frascati il collegamento sarà diretto.
Le uniche fermate saranno:
- Roma Anagnina;
- Frascati (piazza Marconi).
Anche Ciampino cambia
I bus principali non effettueranno fermata a Ciampino, che sarà servita con una missione dedicata. Un ulteriore elemento che renderà più articolati gli spostamenti.
Ma i disagi iniziano già da questa sera
Le modifiche non riguarderanno soltanto la FL4. L’intero nodo ferroviario del Centro Italia subirà infatti importanti limitazioni. I lavori partiranno alle 23 di venerdì 31 luglio e proseguiranno fino alle 18 del 23 agosto.
Dal 31 luglio al 5 agosto
Interrotta la circolazione tra Cassino e Caserta.
Coinvolti:
- Roma-Cassino-Caserta;
- Roma-Benevento;
- Napoli-Boiano;
- Napoli-Cassino.
Previsti autobus sostitutivi tra Cassino e Caserta, oltre ai collegamenti con Campobasso.
Dal 6 al 15 agosto
La situazione diventa ancora più complessa. La circolazione sarà infatti interrotta tra Roma e Caserta. Saranno cancellati numerosi treni regionali, mentre entreranno in funzione autobus tra:
- Roma Anagnina;
- Ciampino;
- Colleferro;
- Frosinone;
- Cassino.
16 e 17 agosto
Stop ferroviario tra Roma e Colleferro. Anche in questo caso previsti autobus sostitutivi.
Dal 18 al 23 agosto
La circolazione sarà sospesa tra Roma e Ciampino. Anche i collegamenti verso Benevento e Cassino subiranno limitazioni e cancellazioni.
Coinvolti anche Intercity e treni a lunga percorrenza
I lavori interesseranno inoltre diversi collegamenti nazionali.
Subiranno modifiche:
- Roma-Bari;
- Roma-Taranto;
- Roma-Lecce;
- Milano-Siracusa;
- Torino-Reggio Calabria;
- Roma-Napoli via Cassino;
- Roma-Caserta;
- Roma-Benevento;
- Napoli-Boiano.
Per alcuni Intercity saranno attivati autobus sostitutivi.
Un’estate che si ripete ogni anno
È difficile non notare come questo scenario sia ormai diventato quasi una consuetudine. Ogni estate, quando il territorio potrebbe vivere il periodo di maggiore richiamo turistico, i collegamenti ferroviari vengono ridotti o sospesi per consentire lavori di manutenzione e potenziamento. L’intervento è certamente necessario. La rete ferroviaria dei Castelli Romani ha bisogno di investimenti e ammodernamenti. Ma resta una domanda che molti cittadini continuano a porsi: ci sarà, prima o poi, la svolta tanto attesa, magari con la fantomatica metropolitana di superficie sbandierata troppe volte, in passato, anche da politici illustri?
I Castelli Romani continuano a pagare il prezzo di collegamenti insufficienti
Parliamo di uno dei territori più belli del Lazio. Borghi storici. Ville rinascimentali. Parchi naturali. Laghi. Eventi. Enogastronomia. Un patrimonio che ogni anno potrebbe attrarre ancora più visitatori italiani e stranieri.
Eppure chi sceglie di raggiungere Velletri, Albano, Frascati, Ariccia, Genzano o Castel Gandolfo continua spesso a scontrarsi con una realtà fatta di coincidenze, tempi lunghi, autobus sostitutivi e servizi che non sempre riescono a rappresentare un’alternativa realmente competitiva rispetto all’automobile. Per molti turisti, soprattutto stranieri, l’idea di dover arrivare ad Anagnina, cambiare mezzo, attendere un bus e affrontare tempi di percorrenza più lunghi rischia di diventare un deterrente.
La speranza è che i lavori portino benefici concreti
Naturalmente nessuno mette in discussione la necessità di investire sulla rete ferroviaria. Se questi interventi serviranno a rendere la linea più moderna, affidabile e sicura, saranno investimenti importanti. Ciò che i pendolari chiedono da anni è però che, al termine dell’ennesima estate di sacrifici, arrivino finalmente miglioramenti tangibili: treni più puntuali, più frequenti, infrastrutture moderne e collegamenti degni di un territorio che dista appena pochi chilometri dalla Capitale ma che, troppo spesso, continua a sentirsi molto più lontano.