L’Istituto Comprensivo “Valle del Velino” avvia il percorso MOF, Modello Organizzativo Finlandese: meno frammentazione delle lezioni, più attività pratiche, movimento e cooperazione. Una scuola esigente, non ansiogena, che amplia anche tempi e servizi per le famiglie. Meno materie concentrate nella stessa giornata, tempi di apprendimento più distesi, più laboratori, attività pratiche, movimento e lavoro di […]
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L’Istituto Comprensivo “Valle del Velino” avvia il percorso MOF, Modello Organizzativo Finlandese: meno frammentazione delle lezioni, più attività pratiche, movimento e cooperazione. Una scuola esigente, non ansiogena, che amplia anche tempi e servizi per le famiglie. Meno materie concentrate nella stessa giornata, tempi di apprendimento più distesi, più laboratori, attività pratiche, movimento e lavoro di gruppo. Ma soprattutto una scuola nella quale il benessere degli studenti non sia considerato qualcosa di separato dall’apprendimento. È la strada intrapresa nell’anno scolastico 2026/2027 dall’Istituto Comprensivo “Valle del Velino”, primo e, allo stato, unico istituto della provincia di Rieti ad aver avviato il percorso MOF – Modello Organizzativo Finlandese. “Una scelta che non nasce sulla carta. Sei docenti dell’Istituto, grazie a una mobilità Erasmus+ ad Helsinki – spiega la Dirigente Scolastica Sara Turani – hanno potuto osservare direttamente l’organizzazione delle scuole finlandesi per capire cosa possiamo imparare da quel modello e portarlo dentro la scuola italiana. Il primo elemento sul quale stiamo lavorando è il tempo.
Se in una giornata un alunno passa continuamente da una disciplina all’altra, cambia docente, libro, attività e modalità di lavoro, inevitabilmente una parte del tempo e dell’attenzione si disperde. Noi proviamo a ridurre questa frammentazione”. Al centro dell’attenzione la laboratorialità e una riflessione sul modo in cui stanno crescendo bambini e adolescenti. “Una parte importante della loro quotidianità – conclude Turani – passa ormai attraverso uno schermo e la risposta della scuola non può essere semplicemente dire ai ragazzi di spegnere il telefono ma offrire un’alternativa valida”. Di pari passo il tema del benessere psicologico, i tempi meno frammentati, le pause e il movimento, la maggiore cooperazione, le metodologie attive e una relazione educativa non concentrata esclusivamente sulla performance con un concetto chiaro in testa: i tempi della scuola devono essere maggiormente compatibili con quelli delle famiglie e del lavoro. “Proviamo a fare la differenza. Scuola funzionali, sicure e innovative – dichiarano i Sindaci di Cittaducale e Antrodoco, Leonardo Ranalli e Alberto Guerrieri – sono ormai realtà, tra aperture dei nuovi plessi e quelle in calendario. Abbiamo investito in spazi rinnovati e adeguati perché crediamo che la qualità della scuola contribuisca anche a rendere più attrattivo il nostro territorio per chi sceglie di vivere e crescere qui i propri figli. Una scuola nuova non è soltanto un edificio nuovo. E innovare non significa soltanto introdurre una nuova metodologia”. Innovare la scuola non significa chiedere meno ai ragazzi. Significa creare condizioni migliori perché possano imparare, crescere e stare insieme.
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