Nel corso dell’ultima assise, il Consiglio comunale di Frascati ha approvato la delibera relativa alla valorizzazione del patrimonio immobiliare comunale, dando il via all’inserimento di tre aree nel Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari e autorizzando la costituzione di un diritto di superficie della durata di trent’anni per le stazioni radio base già presenti sul territorio.
Il provvedimento riguarda tre porzioni di terreno comunale che si trovano in via Einaudi, via Santovetti e via delle Noci, sulle quali sono già installati e pienamente operativi impianti di telefonia mobile gestiti da Cellnex Italia S.p.A., società che nel gennaio scorso aveva proposto al Comune di trasformare gli attuali contratti di locazione in un diritto reale di superficie trentennale. L’amministrazione ha accolto la proposta, individuando un corrispettivo complessivo di 380mila euro, da versare in un’unica soluzione anticipata. L’operazione, che ha incassato anche il parere favorevole del consigliere di minoranza Marco Lonzi, viene definita come una valorizzazione del patrimonio immobiliare comunale, con l’obiettivo di razionalizzare la gestione dei beni, consolidare i rapporti giuridici con il gestore e garantire un’entrata certa e immediata nelle casse dell’Ente.
Illustrando la delibera in aula, il consigliere Ducci ha spiegato che il primo passaggio consiste nella classificazione delle tre aree come patrimonio disponibile attraverso il loro inserimento nel Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari. Successivamente sarà costituito il diritto di superficie trentennale, che verrà assegnato mediante una procedura di evidenza pubblica. La base economica dell’operazione è fissata in 380mila euro, valore determinato dagli uffici comunali sulla base della stima delle tre porzioni di terreno, ciascuna valutata circa 126.600 euro.
Il bando di gara prevedrà il diritto di prelazione a favore di Cellnex Italia, attuale concessionaria delle aree. La società potrà quindi partecipare direttamente alla gara oppure esercitare la prelazione nei confronti dell’eventuale aggiudicatario finale. Secondo quanto evidenziato durante la discussione consiliare, le aree interessate risultano prive di una diversa utilizzazione strategica per il Comune, circostanza che ha consentito di inserirle nel patrimonio disponibile senza modificare la loro attuale destinazione d’uso.
Tra le motivazioni che hanno portato all’approvazione della delibera c’è anche la volontà di superare le criticità interpretative legate al cosiddetto “canone antenne”, oggetto negli ultimi anni di numerosi contenziosi tra enti locali e gestori di telefonia.
Nel dibattito consiliare il consigliere Lonzi ha dichiarato di aver inizialmente nutrito perplessità sull’importo dell’operazione, salvo poi cambiare valutazione dopo aver approfondito la documentazione. “Pensavo fossero pochi 380mila euro per tre porzioni di terreno – ha affermato – ma approfondendo gli atti ho verificato che questa soluzione consente di superare il problema del canone antenne, che avrebbe previsto un corrispettivo di appena 800 euro annui. Inoltre il Comune elimina il rischio d’impresa, incassando subito l’intera somma, indipendentemente dalle future scelte del gestore sugli impianti.”
Le risorse destinate alla manutenzione delle strade
Nel corso della seduta è intervenuta anche la sindaca, che ha anticipato la destinazione delle risorse derivanti dall’operazione. I 380mila euro saranno infatti utilizzati principalmente per la manutenzione della rete viaria comunale.
“Manutenzione stradale, ovviamente – ha dichiarato la prima cittadina rispondendo alla domanda di Lonzi – tutta la parte manutentiva delle strade comunali. Una parte, perché con 380mila euro quello che si può fare è limitato, ma saranno comunque risorse destinate ai nostri cittadini e alla manutenzione”.
