Cosa vedere a Lariano, il paese più giovane dei Castelli Romani: guida al borgo del pane e dei boschi

Tra castagneti secolari, panorami mozzafiato, sentieri immersi nella natura, il celebre Pane di Lariano e una storia millenaria: ecco cosa vedere e cosa fare in uno dei paesi più verdi dei Castelli Romani.

Tra il profumo del pane appena sfornato, boschi secolari, panorami che arrivano fino al mare e sentieri immersi nel verde, Lariano è una delle realtà più giovani e meglio custodite dei Castelli Romani. A poco più di 40 chilometri da Roma, questo Comune ai piedi del Monte Artemisio rappresenta una meta per una gita fuori porta tra natura, storia e sapori autentici.

Ecco cosa vedere, cosa fare e perché vale la pena visitarlo in ogni stagione.

A poco più di 40 chilometri da Roma, immerso nel verde del Parco Regionale dei Castelli Romani, Lariano è una meta ancora poco conosciuta dal turismo, ma capace di sorprendere chi ama la natura, i borghi e la buona cucina. Fino al 1967 era una frazione di Velletri e solo allora ha raggiunto la sua autonomia, festeggiata con fierezza ogni mese di agosto. Oggi è uno dei Comuni più giovani del Lazio, ma affonda le proprie radici in una storia che attraversa l’epoca romana, il Medioevo e il brigantaggio.

Se vi state chiedendo cosa vedere a Lariano, la risposta è semplice: molto più di quanto immaginiate. E non vi stupite se c’è chi vi dirà che fa impropriamente parte dei Castelli Romani: così come per Ciampino e Velletri, la disputa forse non finirà mai, ma ormai da anni tutti e 3 vengono ricompresi nei Castelli Romani, pur non avendo il…Castello!


1. Il Monte Artemisio e il Maschio d’Ariano

Il simbolo di Lariano è il Monte Artemisio, che custodisce i resti dell’antico Castello d’Ariano. Qui, tra boschi di castagno e querce secolari, si cammina lungo sentieri immersi nella natura fino a raggiungere uno dei punti panoramici più belli dell’intero Parco dei Castelli Romani. Secondo molti studiosi il Monte Algido era un luogo sacro dedicato alla dea Diana.


2. Il Parco della Fonte Ontanese

È probabilmente il luogo più amato dai larianesi. Tra aree picnic, fontane, sentieri CAI e castagneti, il Parco della Fonte Ontanese rappresenta il punto di partenza ideale per passeggiate adatte anche alle famiglie. In autunno il bosco regala uno spettacolo straordinario grazie ai colori del foliage.


3. Le Big Bench

Lariano è stato il primo Comune italiano ad avere due Big Bench. Una, la prima Big Bench installata, è raggiungibile salendo verso Colle Magisterna; sulla panchina gigante è possibile ammirare persino le Isole Pontine, o Ponziane.

L’altra è una Big Bench inclusiva, anche chiamata Big Bench per Tutti, progettata anche per persone con disabilità: si trova in via di Valle Blasi, ed è il risultato di un progetto promosso da tre associazioni di Lariano: l’Associazione Sportiva Dilettantistica Lariano 2022, l’Associazione Alba Aps per disabili, e Free Events. Queste organizzazioni si sono unite per dare vita a un’iniziativa volta a trasformare una iniziativa turisica di valorizzazione del territorio in una opportunità fruibile a tutti.

Entrambe regalano una vista che spazia dai Monti Lepini fino al mare e, nelle giornate limpide, alle Isole Pontine.


4. La Chiesa di Santa Maria Intemerata

Nel centro del paese sorge la principale chiesa di Lariano.  All’interno meritano attenzione le vetrate artistiche dedicate ai santi e il quadro della Madonna Intemerata. Come apprendiamo nel dettaglio dal sito della Diocesi Suburbicaria Velletri – Segni, nella cui competenza rientra anche Lariano, la facciata della chiesa di Santa Maria Intemerata presenta un piccolo portico che riprende il nartece delle chiese paleocristiane, la navata centrale è caratterizzata da grandi vetrate riproducenti i volti degli Apostoli, alcuni simboli e l’immagine di Gesù nell’ultima Cena.

Nell’abside, illuminata da due piccole finestre con vetrate raffiguranti Sant’Eurosia e San Giovanni Leonardi, fondatori dei Religiosi della Madre di Dio che officiano la parrocchia dal 1950. Al centro si trova il quadro di S. Maria Intemerata a cui è dedicata la Chiesa. In controfacciata spiccano le vetrate artistiche illustranti il tema dell’Alleanza di Dio con gli uomini, ideate e realizzate dal professor Vinari.


5. I sentieri dell’Artemisio

Lariano è uno dei paradisi del trekking nella provincia di Roma.

Tra i più belli segnaliamo i seguenti:

In ogni stagione offrono panorami differenti.


Il Pane di Lariano IGP, il profumo che identifica un paese

Se esiste un prodotto che identifica Lariano in tutta Italia è il suo pane. Il Pane di Lariano IGP viene cotto ancora oggi nei tradizionali forni alimentati a legna di castagno. Non è un semplice pane, ma una vera e propria istituzione. Ogni mattina, fin dalle prime ore dell’alba, il profumo che esce dai forni invade le vie del paese e rappresenta uno dei ricordi più vivi per chiunque abbia visitato Lariano almeno una volta.

La sua caratteristica principale è la cottura nei tradizionali forni alimentati a legna di castagno, che conferisce al pane un aroma intenso e inconfondibile. La crosta è spessa, croccante e ben cotta, mentre la mollica rimane morbida, compatta e ricca di profumo, tanto da conservarsi fragrante anche per diversi giorni.

Non è un caso se non manca chi raggiunge Lariano soltanto per acquistarlo direttamente nei numerosi panifici del paese. Il riconoscimento IGP (Indicazione Geografica Protetta) certifica un’antica tradizione artigianale tramandata di generazione in generazione, che ancora oggi rappresenta uno dei principali motivi di orgoglio per la comunità larianese

Cosa mangiare

Oltre al pane meritano:

  • cellitti
  • funghi porcini
  • pizza cotta a legna
  • dolci tradizionali
  • castagne dell’Artemisio

Cosa fare con i bambini

Lariano è una destinazione ideale anche per le famiglie con bambini, grazie ai suoi ampi spazi verdi, ai boschi facilmente accessibili e ai percorsi nella natura adatti anche ai più piccoli. Qui è possibile trascorrere un’intera giornata all’aria aperta, lontano dal traffico e dal caos cittadino.

Il Parco della Fonte Ontanese è uno dei luoghi più apprezzati: offre aree picnic immerse nel verde, tavoli, fontane, sentieri ombreggiati e ampi spazi dove i bambini possono correre e giocare in sicurezza. È il punto di partenza ideale anche per una semplice passeggiata nel bosco, alla scoperta della flora e della fauna del Monte Artemisio.

Grande successo riscuotono anche le Big Bench, le gigantesche panchine panoramiche che permettono ai più piccoli di sentirsi “giganti” per un giorno. Salire su queste installazioni, scattare fotografie e ammirare il panorama dall’alto diventa un’esperienza divertente che conquista anche gli adulti.

Per le famiglie più dinamiche, i sentieri dell’Artemisio rappresentano un’ottima occasione per avvicinare i bambini al trekking e all’educazione ambientale. In primavera e in autunno il bosco si trasforma in una vera aula a cielo aperto, dove osservare alberi secolari, castagneti, funghi, fiori e numerose specie di uccelli.

E dopo una mattinata trascorsa nella natura non può mancare una sosta in uno dei forni del paese: una pagnotta di Pane di Lariano appena sfornata, una pizza bianca o una merenda genuina diventano il modo migliore per concludere una giornata all’insegna della semplicità e della tradizione.


Quando visitare Lariano

Ogni stagione ha il suo fascino, ma le migliori sono:

  • Primavera → trekking e fioriture.
  • Estate → boschi freschi.
  • Autunno → foliage, castagne e funghi.

Perché visitare Lariano almeno una volta

Lariano non ha il fascino monumentale di Frascati o Castel Gandolfo. Ha qualcosa di diverso. Profuma di legna, di pane appena sfornato, di castagne, di bosco. È uno di quei luoghi che si scoprono lentamente, passeggiando senza fretta, dove la natura è ancora protagonista e dove basta entrare in un forno per capire perché il suo pane sia diventato famoso ben oltre i confini dei Castelli Romani.

Lariano è uno di quei luoghi che non cercano di stupire con monumenti imponenti, ma conquistano lentamente. Il profumo del pane che esce dai forni, il silenzio dei boschi del Monte Artemisio, i sentieri immersi nei castagneti e i panorami che spaziano fino al Tirreno raccontano un volto autentico dei Castelli Romani. Una meta da non ignorare per chi desidera rallentare, respirare natura e riscoprire il piacere delle cose semplici.

Fonte: www.castellinotizie.itCastelli Romani

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