Le nuvole hanno rovinato l’eclissi di Sole ai Castelli Romani: la grande beffa dopo giorni di caldo e cieli sereni. Qualcuno è riuscito a vederla?
Alla fine hanno vinto le nuvole. Dopo giorni e giorni di caldo torrido, sole implacabile e cieli spesso sgombri, proprio nel pomeriggio e nella serata di oggi, mercoledì 12 agosto, il tempo ha cambiato volto sui Castelli Romani. E lo ha fatto nel momento meno opportuno per gli appassionati di astronomia: quello dell’attesissima eclissi di Sole del 12 agosto 2026.
Il tempo utile per osservarla è ormai trascorso e, su buona parte del territorio castellano, nuvole e instabilità hanno compromesso uno degli spettacoli astronomici più attesi dell’estate, con il Sole ormai tramontato dietro l’orizzonte.
Una piccola, grande beffa meteorologica. Per giorni abbiamo invocato un po’ di refrigerio dalla canicola e proprio oggi, quando per una volta avremmo voluto un cielo completamente terso fino al tramonto, sono arrivati tuoni, precipitazioni sparse e soprattutto tante nuvole. Perché di pioggia, va detto – beffa delle beffe – ne è caduta davvero poca.
Nel corso del pomeriggio la situazione è stata comunque molto variabile. In alcune zone dei Castelli Romani si sono sentiti soprattutto tuoni, in altre (poche in realtà) è arrivata anche la pioggia, mentre altrove le precipitazioni sono state scarse o assenti. Le immagini radar della Protezione Civile hanno mostrato nuclei temporaleschi sparsi sul Lazio, in un quadro di instabilità che ha finito per presentare il conto anche nell’ora dell’eclissi.
L’eclissi del 12 agosto 2026: totale in alcune zone, parziale in Italia
Quello di oggi non era un fenomeno astronomico qualunque. L’eclissi solare del 12 agosto 2026 è stata totale lungo una determinata fascia del pianeta, mentre dall’Italia è stata osservabile soltanto in forma parziale.
Il fenomeno si verifica quando la Luna si interpone tra la Terra e il Sole. Nelle zone attraversate dal cono d’ombra lunare, il disco del Sole viene completamente occultato; nelle aree interessate dalla penombra, invece, soltanto una sua porzione appare coperta.
La fascia di totalità ha interessato aree della Groenlandia, dell’Islanda e della Spagna, oltre alle regioni artiche. Proprio la Spagna è stata uno dei luoghi privilegiati in Europa per assistere allo spettacolo, con il Sole completamente nascosto dalla Luna nelle località attraversate dalla fascia della totalità.
In Italia l’eclissi è stata invece parziale, con condizioni di osservazione differenti a seconda della posizione geografica.
Ai Castelli Romani uno spettacolo già difficile per l’orario
Per Roma e i Castelli Romani l’eclissi presentava fin dall’inizio una difficoltà ulteriore: si verificava a ridosso del tramonto. Il fenomeno è iniziato quando il Sole era già piuttosto basso sull’orizzonte occidentale e la fase più avanzata sarebbe arrivata proprio quando l’astro stava ormai scomparendo.
Per riuscire ad osservarla servivano quindi due condizioni fondamentali: un punto con l’orizzonte occidentale completamente libero e, soprattutto, un cielo sgombro dalle nuvole.
Ed è stata anche quest’ultima condizione a mancare. I Castelli Romani, con i loro belvedere e le numerose zone panoramiche, avrebbero potuto offrire scorci suggestivi. Da Rocca di Papa a Castel Gandolfo, da Frascati a Velletri, in tanti avrebbero potuto volgere lo sguardo verso il tramonto per provare ad assistere al fenomeno.
Ma il cielo ha deciso diversamente. La coincidenza rende la serata ancora più particolare.
I Castelli Romani arrivavano infatti da giorni caratterizzati da temperature elevate e caldo intenso. L’arrivo dell’instabilità atmosferica era atteso anche come possibile occasione per spezzare, almeno temporaneamente, la lunga fase di calura.
Ma proprio oggi pomeriggio il cielo si è riempito di nubi. Una situazione che ha portato anche qualche tuono e precipitazioni localizzate, senza però necessariamente regalare ovunque quella pioggia abbondante che molti attendevano.
In compenso, le nuvole sono state sufficienti a rovinare l’appuntamento col Sole.
L’eclissi non è stata “annullata”: semplicemente non l’abbiamo vista
Naturalmente il maltempo non ha impedito il fenomeno astronomico, che si è verificato regolarmente. Ha semplicemente impedito o fortemente limitato la possibilità di osservarlo da terra in diverse località, tranne rarissime eccezioni, come Lanuvio col suo incantevole affaccio sul mare.
E basta spostarsi anche di pochi chilometri perché la situazione possa essere stata differente: con fenomeni temporaleschi e copertura nuvolosa irregolare, in altre zone del Lazio, sia riuscito a trovare lo spiraglio giusto al momento giusto.
Ed è proprio quello che ora vorremmo scoprire. Qualcuno è riuscito comunque a vedere l’eclissi dai Castelli Romani?
Se avete immortalato il Sole parzialmente oscurato da una zona in cui le nuvole hanno concesso qualche minuto di tregua, inviateci le vostre fotografie, indicando Comune, località e orario dello scatto.
Potrebbero essere tra le poche testimonianze di un’eclissi che, almeno dalle nostre parti, sarà ricordata anche per una curiosa beffa: dopo giorni trascorsi a desiderare qualche nuvola per avere sollievo dal caldo, proprio questa sera avremmo pagato per vederle sparire.
FOTO COPERTINA GENERICA
