Redazione Viterbo,20.8.29 Veramente con il “botto” l’ultima serata della Stagione teatrale 2026 di Ferento, non tanto per l’alto volume degli altoparlanati, ma per il concorso di spettatori che ha reso occupati ogni possibile posto di ordine e grado. Forse mille, ma, certamente centinaia le auto in sosta sino quasi alla confluenza con la Teverina. Il […]
Redazione
Viterbo,20.8.29
Veramente con il “botto” l’ultima serata della Stagione teatrale 2026 di Ferento, non tanto per l’alto volume degli altoparlanati, ma per il concorso di spettatori che ha reso occupati ogni possibile posto di ordine e grado. Forse mille, ma, certamente centinaia le auto in sosta sino quasi alla confluenza con la Teverina.
Il repertorio di Lucio Dalla è stato eseguito dal suo conterraneo emiliano Lorenzo Campani che ha riprodotto (con qualche grido in più) la carezzevole voce di Dalla.
Il pubblico ha partecipato in coro all’invito di Campani di cantare tutti insieme e battere il tempo con le mani.
Un amarcord per tutti, ascoltare i brani più famosi ( «4 marzo 1943», «Anna e Marco», «Cosa sarà», «L’anno che verrà» e «Futura»).
Un omaggio a Dalla, certamente lo spettacolo “più gettonato”della Stagione, ha proposto il Teatro Romano di Ferento ed il suo annuale festival come evento ormai classico nel tour estivo.
Un ricoscimento che Patrizia Natale, direttore artistico del Consorzio Teatro Tuscia, pienamente merita
