Intervista di Cristiana Gatti Il Meleto – Fotografia di Lilita Conrieri L’Italia si sa, è il Paese dell’arte, della letteratura, della musica, del buon cibo ma …
Intervista di Cristiana Gatti
Il Meleto – Fotografia di Lilita Conrieri
L’Italia si sa, è il Paese dell’arte, della letteratura, della musica, del buon cibo ma anche di ricercatori, di medici, scienziati, imprenditori…
L’Italia è davvero il Bel Paese che stimola alla creazione ed all’innovazione.
Lilita Conrieri, medico pediatra che ha unito la sua passione per la letteratura a quella per la medicina, ha saputo far rivivere il Meleto, residenza appartenuta al poeta Guido Gozzano, e ha dato vita ad un libro tra le corsie dell’Ospedale Pediatrico Infantile Regina Margherita di Torino.
Il Premio Letterario Il Meleto di Guido Gozzano
Parlami di questo Premio Letterario…
Il Premio Letterario è nato con l’intento di far conoscere al pubblico il Meleto di Guido Gozzano, oggi museo privato di proprietà della mia famiglia.
Nel 2011, in occasione della festa dei 150 anni della Repubblica Italiana, Mariarosa Masoero, allora Professoressa Ordinaria di Letteratura Italiana all’Università di Torino e presidente del Centro Studi Gozzano, il giornalista Bruno Quaranta ed io abbiamo deciso di istituire questo Premio.
L’appuntamento si svolge ogni anno intorno al secondo sabato di settembre nel giardino della villa. Il bando in genere esce ai primi di gennaio, la scadenza è in giugno e poi la giuria si riunisce e si valutano le opere. Il Premio ha varie sezioni: edito, inedito, racconti brevi inediti e la sezione scuole.
Sono in palio premi in denaro per le sezioni edito, inedito e racconti mentre la sezione scuola riceve omaggi di vario tipo di carattere culturale.
La giuria è composta dalla presidente della giuria, Mariarosa Masoero, il giornalista e saggista Bruno Quaranta, Valter Boggione Professore Ordinario di Letteratura Italiana presso UniTo, Gabriella Olivero Professoressa del liceo Cavour con un dottorato di ricerca sulla letteratura degli anni di Gozzano ed infine Eliana Pollone, laurea in Letteratura Italiana e dottorato in Scienze Documentarie.
Il Meleto
Una location ricca di storia
Il Meleto, che si trova ad Agliè, nel Canavese, a circa 45 km da Torino, era la casa di campagna di Guido Gozzano, fatta costruire dal nonno, il Senatore Mautino, nella seconda metà dell’Ottocento. Alla morte del nonno è passata in eredità alla madre di Gozzano e lei ne ha fatto la casa di vacanza della famiglia.
Guido Gozzano era estremamente legato al Meleto, infatti ci sono moltissime poesie e lettere che recano nell’intestazione, prima del titolo, il Meleto come luogo seguito dalla data, ad indicare che lì il poeta componeva.
Purtroppo, a soli 23 anni gli viene diagnosticata la tubercolosi, proprio nell’anno (1907) in cui pubblica la prima raccolta di versi La via del rifugio, quella via che lo porta al Meleto dove soggiornerà per lunghi periodi a causa della malattia.
Instaurerà così un rapporto di amore/odio con la casa che, pur rappresentando un luogo terapeutico, lo tiene lontano dalla città dove lui, giovane, vorrebbe vivere una vita più adatta alla sua età.
Il Meleto ha una forma di chalet e nei primi del Novecento la madre di Gozzano ha fatto fare, complice anche il figlio, delle modifiche su gusto Liberty: sono presenti infatti elementi floreali sulla facciata e il disegno di una meridiana la cui scritta è “non segno che le ore liete”, anche se poi la famiglia Gozzano di ore liete ne ha avute poche perché il padre di Guido muore nel ‘900 di polmonite, a Guido nel 1907 viene diagnosticata la tubercolosi e la madre viene colpita da paralisi due anni dopo.
La proprietà originariamente si estendeva fino al Castello di Agliè ma, a causa delle varie disgrazie familiari, gran parte dei terreni fu venduta.
La villa, acquistata da mio padre negli anni ‘70, è stata restaurata con estrema cura affinché tornasse come descritta dal poeta. Si può infatti ammirare il famoso “salotto di nonna Speranza” descritto da Gozzano nella poesia L’amica di nonna Speranza.
Successivamente l’abbiamo aperta al pubblico. Essendo un museo privato, servirebbero finanziamenti.
Al Meleto oltre Gozzano
Quali altri eventi ospiti al Meleto?Oltre al Premio Letterario organizziamo altre attività: collaboro con l’editore Pedrini e ogni anno, tra maggio e luglio, presentiamo alcuni libri con l’intervento di attori quali il maestro Oreste Valente. Da quest’anno organizziamo il corso di scrittura creativa tenuto dallo scrittore Dario Voltolini. Come primo anno è andato bene, è piaciuto e lo riproporremo.
Girotondo con la regina. L’ospedale visto dai bambini
Questo è il titolo del libro scritto dai giovani pazienti dell’Ospedale Regina Margherita di Torino. Cosa mi puoi dire in merito?
Oltre ad occuparmi di letteratura sono un medico pediatra ed ho sempre lavorato all’Ospedale Infantile Regina Margherita, che ospita la Fondazione FORMA, nata nel 2005 dalla volontà di privati di supportare l’Ospedale Pediatrico.
Prima del COVID avevo pensato, coinvolgendo alcuni miei colleghi, di raccogliere le testimonianze dei piccoli pazienti in un libro così da avere il loro punto di vista sulla degenza ospedaliera. Devi sapere che alla fine di ogni ricovero l’Ufficio Qualità rilascia un questionario ai genitori per avere una valutazione sul servizio ricevuto. Io ho pensato che però i bambini potrebbero avere un pensiero diverso, potrebbero volere altre cose, perciò ho detto: “Proviamo a chiedere a loro”. E così è iniziato questo progetto durato alcuni anni a causa del COVID che ci ha bloccati, anche per la chiusura del reparto. Passata l’epidemia l’ho ripreso in mano.
Ci tengo a sottolineare come il periodo di isolamento forzato in casa, spesso con famiglie in situazioni complesse, ha portato ad un aumento di malattie psichiatriche: disturbi alimentari, depressione, forme di auto aggressione.
I pazienti più grandi hanno messo per iscritto i loro pensieri mentre i più piccoli si sono espressi con disegni. Abbiamo suddiviso il libro in durante, prima e dopo il lockdown per evidenziare le differenze emerse tra prima e dopo la pandemia.
Questo libro ha la prefazione del giornalista Bruno Quaranta e l’introduzione della Prof.ssa Fagioli, Direttore del Dipartimento PATOLOGIA E CURA DEL BAMBINO “REGINA MARGHERITA”.
Il libro è stato stampato dalla casa editrice Atene del Canavese e il ricavato delle vendite va alla Fondazione FORMA per il Regina Margherita, tranne una piccola parte che copre le spese dell’editore.
Una copertina d’Autore
La copertina è stata realizzata dal grande artista Ugo Nespolo…
Esatto! Ugo Nespolo ha ideato questa meravigliosa copertina e l’ha realizzata gratuitamente! È venuto anche all’inaugurazione al Regina Margherita. Ugo Nespolo oltre ad essere un grandissimo artista è dedito alla beneficenza. È una persona molto attiva nel sociale e per questo disegno ha preso spunto dall’introduzione del suo grande amico Bruno Quaranta, che scrive: “C’era una volta un orsacchiotto di latta che ora alzava una zampa ora alzava l’altra”, delicata immagine che rimanda al mondo dei bambini.
Nuovi progetti
Tra gli impegni lavorativi e gli eventi al Meleto, c’è altro che bolle in pentola?
Effettivamente qualcosa bolle in pentola: un libro sul Meleto di Gozzano sempre con l’editore Pedrini. Vogliamo fare una specie di visita guidata del Meleto, partendo da Torino per arrivare ai luoghi gozzaniani e scoprire cosa c’è dietro.
Cristiana Gatti