27 Agosto di ogni anno: Giornata mondiale dei laghi”. Nella Tuscia, ricca di laghi, la festa è passata in sordina

Mare litorale costa spiaggia estate

Redazione Viterbo,29.8.26 Il 27 agosto si è celebrata la Giornata mondiale dei laghi: una ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite per richiamare l’attenzione sul valore degli ecosistemi lacustri e sulle minacce che li mettono sempre più a rischio. Proprio la provincia di Viterbo ed i suoi dintorni ,la presenza dei laghi è importante. Sono sei i […]

Redazione

Viterbo,29.8.26

Il 27 agosto si è celebrata la Giornata mondiale dei laghi: una ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite per richiamare l’attenzione sul valore degli ecosistemi lacustri e sulle minacce che li mettono sempre più a rischio.

Proprio la provincia di Viterbo ed i suoi dintorni ,la presenza dei laghi è importante.

Sono sei i laghi che abbiamo: Bolsena,Vico,Mezzano,Monterosi, poi nella Tuscia romana il Lago di Bracciano e Martignano. Mentre i laghi di Bolsena, Vico, Mezzano sono laghi vulcanici, cioè quelli che si sono creati dal collasso di un vulcano, mentre Monterosi è un sinkhole ( prosfondamento naturale del terreno) poi riempito di acque,

Tutti hanno un interesse economico per la pesca e per il turismo. e’ un peccato che nessuno dei comuni rivieraschi del Lago di Bolsena (ben otto: Montefiascone,Viterbo,Marta,Valentano, Gradoli,Grotte di Castro, San Lorenzo Nuovo,Bolsena) non abbiano colto l’occasione di un ricordo ed un festeggiamento.

È questo il messaggio al centro della Giornata mondiale dei laghi, che si celebra oggi, 27 agosto. L’Assemblea generale dell’ONU ha istituito ufficialmente questa giornata nel dicembre 2024, sottolineando la necessità di promuovere la conoscenza, la conservazione, il ripristino e la gestione sostenibile degli ecosistemi lacustri.

Non sono soltanto specchi d’acqua incastonati nei paesaggi. I laghi sono riserve fondamentali di acqua dolce, habitat per migliaia di specie, sostegno per l’agricoltura e le attività economiche e, allo stesso tempo, importanti alleati nella regolazione del clima.

Un patrimonio naturale spesso dimenticato

Secondo le Nazioni Unite, sulla Terra esistono oltre 117 milioni di laghi, che ricoprono quasi il 4% della superficie terrestre. I laghi contengono inoltre circa il 90% dell’acqua dolce superficiale non congelata del pianeta: una risorsa essenziale per milioni di persone e per gli equilibri degli ecosistemi.

La loro importanza va però ben oltre la disponibilità di acqua. Gli ambienti lacustri ospitano pesci, piante, uccelli e numerose altre forme di vita. Contribuiscono alla biodiversità, possono assorbire e trattenere parte delle acque durante gli eventi alluvionali e svolgono un ruolo anche nel ciclo del carbonio.

Sono, inoltre, luoghi di turismo, pesca, agricoltura e attività ricreative. Per molte comunità rappresentano una vera risorsa economica e culturale.

L’allarme: inquinamento e cambiamenti climatici

Ma il patrimonio dei laghi è sottoposto a pressioni sempre maggiori.

L’inquinamento provocato da fertilizzanti, sostanze contaminanti e rifiuti può compromettere la qualità delle acque. A questo si aggiungono il consumo eccessivo delle risorse idriche e gli effetti dei cambiamenti climatici.

L’aumento delle temperature favorisce l’evaporazione e contribuisce alla riduzione della copertura di ghiaccio. Cambiamenti nelle precipitazioni e fenomeni meteorologici più intensi possono modificare ulteriormente gli equilibri degli ecosistemi lacustri.

Il problema non riguarda soltanto la natura. Quando un lago si degrada, a risentirne sono anche le comunità che dipendono da quell’acqua per bere, coltivare, produrre e lavorare.

Una giornata che invita all’azione

La scelta del 27 agosto vuole dunque trasformare una ricorrenza simbolica in un’occasione concreta di consapevolezza. L’ONU invita governi, istituzioni, mondo scientifico, imprese e società civile a promuovere iniziative dedicate alla tutela e alla gestione sostenibile dei laghi.

Non è un caso che la Giornata mondiale dei laghi sia strettamente collegata agli obiettivi di sviluppo sostenibile, in particolare all’Obiettivo 6, dedicato all’acqua pulita e alla gestione sostenibile delle risorse idriche.

Oggi, dunque, guardare a un lago significa guardare molto più lontano del suo orizzonte. Significa interrogarsi sulla qualità dell’acqua che lasciamo alle generazioni future, sulla biodiversità che riusciremo a proteggere e sulla capacità delle nostre società di utilizzare le risorse naturali senza comprometterle.

Perché un lago sano non è soltanto un paesaggio da ammirare: è una parte viva dell’equilibrio del pianeta.

E la sua tutela, prima ancora di essere una responsabilità delle istituzioni, è una sfida che riguarda tutti.

Fonte: www.viterbopost.itViterbo

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