Frascati – Piazza Vanvitelli e le polemiche sui lavori: l’intervento dell’assessore Cerroni

Proseguono le polemiche  in merito ai lavori che interessano Piazza Vanvitelli, nel quartiere di Vermicino. Dopo le critiche del consigliere comunale Gelindo Forlini, abbiamo incontrato l’assessore ai lavori Pubblici, Claudio Cerroni, per avere alcune delucidazioni.

Il Comitato di Quartiere di Vermicino ha avviato una raccolta firme accusandola della cattiva gestione dei lavori di Piazza Vanvitelli. Ne è a conoscenza?
Sì, ne sono a conoscenza. È una vicenda che seguo con attenzione e che, naturalmente,
non sottovaluto. Devo dire, però, che la cosa non mi sorprende particolarmente, anche considerando che ci troviamo alla vigilia di una scadenza elettorale. I comitati di quartiere svolgono un ruolo importante quando rappresentano concretamente le esigenze dei cittadini e contribuiscono al confronto con l’amministrazione. È altrettanto vero, però, che in prossimità delle elezioni può accadere che l’impegno civico assuma una visibilità e un’intensità maggiori. È un fenomeno che fa parte della dinamica politica e che, personalmente, considero con serenità.

Il punto, però, è mantenere il confronto sul merito. Le critiche sono legittime e fanno parte del dibattito pubblico, ma credo sia importante distinguere le legittime preoccupazioni dei cittadini dalle iniziative che, soprattutto in prossimità delle elezioni, possono assumere anche una valenza politica. Come amministrazione siamo disponibili a confrontarci con tutti e a fornire ogni chiarimento necessario, lasciando però che siano i fatti, gli atti e il risultato finale dei lavori a dare una valutazione concreta del nostro operato.

Ad esempio, il Comitato di Quartiere afferma che nel progetto iniziale non fosse presente la struttura e che al suo posto fosse previsto un parco giochi. È così?

No, non è così. L’intervento di Piazza Vanvitelli rientra nel PINQuA, il Programma
Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare, istituito dall’articolo 1, comma 437, della Legge 160/2019, la Legge di Bilancio 2020, e successivamente inserito tra le linee di investimento del PNRR. A Frascati il programma comprende una serie di interventi che interessano, oltre gli edifici ERP di via Don Bosco i seguenti quartieri: Quarticciolo di Vermicino, Spinoretico, Villa Muti, Colle Pizzuto, Macchia dello Sterparo, Cocciano e, appunto, Piazza Vanvitelli. Si tratta quindi di un progetto organico, che va letto nella sua complessità e non attraverso singoli elementi estrapolati dal contesto. Per essere molto chiari: soltanto nell’intervento del quartiere di Cocciano non era prevista la realizzazione di un nuovo padiglione, perché in quel caso il progetto prevedeva il recupero di spazi già esistenti, destinati al nuovo Comando della Polizia Locale, all’interno del quale è presente il
sistema di controllo della videosorveglianza cittadina.

Negli altri interventi del PINQuA nei quartieri, invece, i padiglioni hanno anche una funzione tecnologica ben precisa: ospitare la sala server che gestisce le telecamere collegate con la sala operativa del Comando di Polizia Locale. Non parliamo, quindi, di una struttura comparsa improvvisamente in corso d’opera, ma di un elemento funzionale all’intero progetto di riqualificazione e sicurezza urbana. Per questo possiamo affermare con certezza che la struttura di Piazza Vanvitelli è sempre stata prevista nelle diverse fasi progettuali. Se qualcuno sostiene il contrario, credo sia sufficiente confrontare gli elaborati progettuali e gli atti amministrativi per verificare come stanno realmente le cose. Non è una questione di interpretazioni politiche: sono documenti che parlano e che possono essere consultati.

Un altro aspetto che viene lamentato è l’assenza, nell’intervento, dell’area a parcheggio prevista nel progetto. Il parcheggio c’era o non c’era nel progetto?

Anche in questo caso è necessario innanzitutto chiarire cosa intendiamo quando parliamo di “progetto”. Il parcheggio era presente esclusivamente nello Studio di fattibilità, cioè nella fase embrionale della progettazione sulla quale era stato costruito il finanziamento. Non è invece mai stato previsto nel progetto definitivo né, di conseguenza, nel progetto esecutivo. Già nella fase di progettazione definitiva, infatti, il parcheggio venne immediatamente stralciato, perché si rese necessario ridurre l’area complessiva dell’intervento in relazione alle risorse economiche effettivamente disponibili. Non possiamo dimenticare, infatti, il contesto nel quale il progetto è nato: siamo nel 2020, nel pieno della pandemia Covid, e negli anni successivi abbiamo assistito a un continuo e significativo aumento dei prezzi delle materie prime, dei materiali e delle forniture, che ha messo a dura prova la sostenibilità economica degli interventi pubblici. Quindi le stime dei costi iniziali hanno dovuto fare i conti con l’aggiornamento dei prezziari. È quindi importante non confondere una previsione contenuta in uno Studio di Fattibilità con un’opera effettivamente inserita nel progetto definitivo. Il percorso progettuale è articolato e prevede necessariamente degli adeguamenti rispetto alle ipotesi iniziali. Successivamente, la progettazione definitiva ha acquisito anche il parere della Soprintendenza competente per la tutela paesaggistica, con le relative prescrizioni, che sono state recepite nella progettazione esecutiva. Quest’ultima è stata sviluppata dalla stessa impresa alla quale è stata affidata l’esecuzione dei lavori attraverso la procedura dell’appalto integrato, nella quale la stazione appaltante affida a un unico operatore economico sia la progettazione esecutiva sia l’esecuzione dei lavori.

Va poi considerato che anche il progetto esecutivo, durante la realizzazione dell’opera, può essere interessato da eventuali varianti in corso d’opera, nei casi previsti dalla normativa. Quindi, sul parcheggio, voglio essere molto chiaro: era presente nello Studio di Fattibilità, ma venne stralciato già nella fase della progettazione definitiva. Non si tratta, dunque, di un parcheggio previsto nel progetto esecutivo e poi arbitrariamente eliminato durante i lavori. Il risultato finale è il frutto di un processo progettuale e autorizzativo complesso, che coinvolge l’Ufficio Tecnico Comunale, gli organi preposti alla tutela – compresa la Soprintendenza paesaggistica e archeologica – , la Direzione dei Lavori e l’impresa esecutrice. È quindi necessario guardare all’intera evoluzione progettuale e agli atti che la documentano, anziché fermarsi alla prima ipotesi contenuta nello Studio di Fattibilità.

Quindi la piazza sarà sprovvista di parcheggio? Questo potrebbe presentare una criticità non solo per la fruibilità della piazza, ma anche per le attività produttive che vi insistono?

È corretto dire che il parcheggio non è compreso nell’intervento attualmente in corso, ma questo non significa che l’Amministrazione abbia rinunciato a realizzarlo. Al contrario,
proprio perché abbiamo sempre avuto ben presente questa esigenza, abbiamo iniziato per tempo a lavorare a un intervento di completamento della piazza. L’area che nello Studio di Fattibilità del PINQuA era destinata al parcheggio è stata stralciata dal progetto definitivo, ma l’area fisicamente esiste ancora ed è stata inserita in un altro intervento, già previsto nel Bilancio con somme stanziate, accertate ed incassate al fine di completare l’assetto di Piazza Vanvitelli. Il nostro obiettivo è arrivare all’affidamento di questo intervento entro la fine di ottobre. So bene che ai cittadini e, soprattutto, alle attività produttive che operano nella zona si chiede di aspettare ancora, e per questo mi sento di rivolgere delle scuse per i tempi che si sono resi necessari. Purtroppo non c’erano alternative concrete se volevamo mantenere l’intervento del PINQuA dentro le risorse disponibili e rispettare le prescrizioni e gli equilibri progettuali che si sono determinati nel corso dell’iter. Sarebbe stato facile promettere che tutto poteva essere realizzato contemporaneamente, ma amministrare significa anche fare i conti con le risorse, con le procedure e con i vincoli esistenti.

Quello che posso dire, però, è che l’Amministrazione non ha mai perso di vista il problema del parcheggio. Abbiamo scelto di affrontarlo con un intervento distinto, programmato e finanziato secondo un percorso autonomo. Quindi sì, chiedo ancora un po’ di pazienza. Sappiamo che l’attesa comporta dei disagi, ma stiamo lavorando affinché, con questo ulteriore intervento, Piazza Vanvitelli possa finalmente avere un senso compiuto, diventando uno spazio realmente fruibile dai residenti, dalle famiglie e dalle attività produttive che rappresentano una parte importante della vita del quartiere.

Assessore, un commento sulle critiche sollevate dal consigliere Gelindo Forlini contenute nell’esposto indirizzato alla Soprintendenza

Se si riferisce all’esposto dei consiglieri Forlini e Mastrosanti alla Sprintendenza credo che la risposta dell’ente interrogato, che lo stesso Forlini ha pubblicato sul suo profilo Facebook, sia esaustiva e illustri, come più volte da me ribadito, la stretta e continua collaborazione tra l’ufficio tecnico del Conune di Frascati, la direzione lavori e la Soprintendenza. Proprio questa continua collaborazione, fatta di scambi di documentazioni e sopralluoghi congiunti, ha consentito di superare le difficoltà finora presentatesi sul campo.
Fonte: www.castellinotizie.itCastelli Romani

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