Dall’inizio dell’anno, le forze armate cinesi hanno subito la più grande epurazione dei loro ranghi dai tempi di Mao Zedong. Xi Jinping Di fatto, con questa manovra, la Cina potrebbe essere momentaneamente più debole, si tratterebbe di una fase transitoria ma calcolata Campagna anticorruzione Dietro all’epurazione per episodi di corruzione nell’esercito […]
Dall’inizio dell’anno, le forze armate cinesi hanno subito la più grande epurazione dei loro ranghi dai tempi di Mao Zedong. Xi Jinping
Di fatto, con questa manovra, la Cina potrebbe essere momentaneamente più debole, si tratterebbe di una fase transitoria ma calcolata
Campagna anticorruzione
Dietro all’epurazione per episodi di corruzione nell’esercito ci sarebbe l’intenzione di Xi Jinping di assicurarsi il controllo delle forze armate e la loro assoluta fedeltà politica.
Le purghe hanno colpito settori strategici come la Forza missilistica, reparti addestrati ai lanci che gestiscono la difesa missilistica convenzionale e l’arsenale nucleare.
Sono state destituite le cariche di numerosi alti ufficiali, generali, ammiragli e un numero imprecisato di colonnelli.
Il generale Zhang Youxia
Nella catena di comando era la seconda personalità più importante della Repubblica Popolare Cinese dopo Xi Jinping.
Amico di vecchia data del presidente (sembra che si conoscano fin da bambini), era l’ultimo generale in carica reduce dal conflitto del 1979 contro il Vietnam.
È stato messo sotto inchiesta, insieme a un altro alto funzionario, “per gravi violazioni della disciplina e della legge”, in qualità di presidente della Commissione Militare Centrale, che dirige tutte le forze armate del Paese.
La destituzione, avvenuta ad agosto, è stata il primo passo verso il processo e la condanna scontata. Come vuole la tradizione cinese per chi finisce coinvolto in questi giochi di potere, di lui non si avrà più alcuna notizia, calerà il silenzio e i conti verranno regolati nel più assoluto riserbo.
Mancano i comandanti
Epurando così tanti ufficiali, la Cina si ritrova con reparti senza veri comandanti.
Nel mese di ottobre del 2025, in un solo giorno, sono stati arrestati nove generali e un ammiraglio. Inoltre, la Commissione Militare Centrale si è ritrovata con tre membri in meno, caduti nella rete di Xi Jinping con le stesse accuse.
Alcuni di questi generali erano stati condannati a morte, ma con pena sospesa; di loro, comunque, non si è più saputo nulla.
Taiwan e servizi segreti
Secondo alcuni analisti americani, alla base dell’epurazione di Zhang ci potrebbe essere la contrarietà del generale a un’ipotetica invasione di Taiwan, a causa della possibile reazione degli Stati Uniti in caso di attacco.
Dopo essere entrato in conflitto con Xi Jinping, al generale sono state mosse anche accuse di corruzione, vista la grande quantità di denaro che transitava sotto il suo comando, e un’accusa non meglio precisata di collaborazione con i servizi segreti americani riguardo alla forza nucleare cinese.
Secondo gli analisti, quest’ultima accusa sarebbe stata inventata per convincere i suoi fedelissimi a interrompere i contatti con l’ex generale.
Infine, Xi Jinping non ha ancora rimpiazzato le catene di comando, segno che non riesce a trovare generali senza macchia o persone di sua fiducia.
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