Velletri, “Musei di Notte” ha fatto centro: grande partecipazione tra visite, musica e cultura

Grande partecipazione a Velletri per la quarta edizione di Musei di Notte: visite guidate affollate, concerto applaudito e Musei Civici vissuti fino a mezzanotte

Velletri, “Musei di Notte” fa centro: grande partecipazione tra visite, musica e cultura

C’era chi era arrivato per la visita guidata e ha poi deciso di fermarsi anche per il concerto, chi ha approfittato della piacevole serata estiva per raggiungere il centro insieme alla famiglia e chi, più semplicemente, ha scelto di vivere per qualche ora i Musei Civici in una veste completamente diversa dal consueto.

Nella serata di ieri, venerdì 4 settembre, di via Goffredo Mameli, nel piano terra del Palazzo comunale, si è progressivamente riempita di persone, trasformandosi in un punto d’incontro tra cultura, musica e socialità. La quarta edizione di “Musei di Notte” ha fatto centro soprattutto per questo: per la capacità di richiamare un pubblico numeroso e di trattenerlo, accompagnandolo lungo un percorso fatto di archeologia, divulgazione, musica e riscoperta delle radici di Velletri.

Una partecipazione ampia e continua, che si è vista sin dal primo appuntamento della serata e che ha accompagnato le diverse iniziative fino a tarda sera, con i Musei Civici eccezionalmente aperti fino a mezzanotte.

Numerosi i presenti alla visita guidata iniziale, folto il pubblico che poco dopo ha seguito e applaudito il concerto dell’Accademia musicale Ars Nova nel piazzale antistante il museo, mentre altrettanto evidente è stata l’attenzione riservata agli interventi della direttrice dei Musei Civici Raffaella Silvestri, della vicesindaca e assessora alla Cultura Chiara Ercoli e del sindaco Ascanio Cascella.

Una serata riuscita non soltanto per i numeri, ma anche per l’organizzazione e per la coerenza del programma, costruito in modo da accompagnare il pubblico dalla conoscenza del patrimonio archeologico all’ascolto della musica, fino alla riscoperta delle origini più antiche dell’uomo.

In tanti alla visita guidata sul Tempio delle Stimmate e sulla figura di Ercole

La serata si è aperta alle ore 20 nel Museo Archeologico “Oreste Nardini” con la visita guidata “Il Tempio delle Stimmate a Velletri e la figura di Ercole”, condotta dalla direttrice e archeologa Raffaella Silvestri.

In tanti hanno partecipato all’appuntamento, seguendo con attenzione il racconto dedicato all’antica Velitrae, all’area delle Santissime Stimmate e alla figura di Ercole, strettamente legata ad alcuni dei reperti più importanti custoditi nei Musei Civici.

Tra questi, inevitabilmente, il celebre Sarcofago delle Fatiche di Ercole, uno dei simboli più preziosi e identitari del patrimonio archeologico veliterno.

Una visita che ha dimostrato ancora una volta come il pubblico sia disposto a rispondere quando la storia viene raccontata in maniera accessibile, coinvolgente e capace di creare connessioni con la città di oggi.

Ed è proprio questo uno degli aspetti più significativi della serata: non un pubblico arrivato soltanto per assistere a uno spettacolo, ma tante persone che hanno scelto di entrare nei musei, ascoltare, fare domande e approfondire la conoscenza di un patrimonio che appartiene all’intera comunità.

Il piazzale dei Musei si trasforma in palcoscenico

Poco dopo, alle 21, l’attenzione si è spostata all’esterno. Nel piazzale antistante il Museo Archeologico è andato in scena “Colonne sonore al museo”, il concerto proposto dall’Accademia musicale Ars Nova.

Un passaggio particolarmente riuscito della serata, perché ha trasformato uno spazio normalmente di passaggio in un vero e proprio palcoscenico all’aperto.

La piacevole temperatura di fine estate ha favorito la partecipazione e tante persone hanno scelto di fermarsi, occupando gli spazi disponibili e seguendo con attenzione l’esibizione. Il concerto ha proposto un viaggio attraverso alcune delle musiche più celebri della storia del cinema, alternando brani vocali e strumentali e riportando alla memoria pellicole appartenenti a epoche differenti.

La cantante ha introdotto il programma spiegando al pubblico che avrebbe ascoltato «una piccola storia delle musiche del cinema», attraverso melodie capaci di richiamare film rimasti nella memoria di generazioni diverse.

Il pubblico ha apprezzato, accompagnando l’esibizione con grande attenzione e tributando numerosi applausi agli artisti.

Un momento di forte partecipazione che ha reso perfettamente visibile il filo conduttore scelto dagli organizzatori: utilizzare linguaggi diversi per avvicinare le persone ai Musei Civici e renderli parte integrante della vita cittadina.

Raffaella Silvestri: “Velletri è una città meravigliosa”

Prima del concerto ha preso la parola la direttrice dei Musei Civici, dott.ssa Raffaella Silvestri, che ha voluto innanzitutto sottolineare il valore del luogo che stava ospitando la serata.

«Velletri è una città meravigliosa – ha esordito – e ne troviamo conferma in questo luogo, che contiene e custodisce tantissime memorie di questa città gloriosa».

Silvestri ha ricordato come “Musei di Notte”, fortemente voluto dalla vicesindaca Chiara Ercoli, rappresentasse anche la conclusione di un periodo particolarmente intenso di iniziative. Ha citato Armonie Visive, con i due concerti realizzati alle Santissime Stimmate e nello stesso piazzale dei Musei Civici, la Summer School e le numerose attività portate avanti nei mesi precedenti.

Un calendario particolarmente ricco, reso possibile – ha sottolineato la direttrice – dalla collaborazione tra il personale del museo, le collaboratrici, le archeologhe, le paleontologhe, le biologhe e l’Amministrazione comunale.

Silvestri ha quindi voluto ringraziare espressamente l’Amministrazione. «In un periodo in cui la cultura non viene trattata molto bene, in questa città si va in controtendenza, perché questa Amministrazione la cultura la valorizza moltissimo».

La direttrice ha poi richiamato il valore storico della città di Velletri e dello stesso Museo Archeologico Oreste Nardini, nato nei primi anni del Novecento e indicato come uno dei musei più antichi e importanti del Lazio.

Chiara Ercoli: “Il museo non soltanto da visitare, ma da vivere”

Un concetto che è stato ripreso e sviluppato dalla vicesindaca e assessora alla Cultura Chiara Ercoli. Il suo intervento ha messo al centro proprio l’idea che ha guidato il lavoro dell’Assessorato e dei Musei Civici negli ultimi mesi: trasformare il museo da luogo esclusivamente espositivo a spazio realmente vissuto dalla comunità.

«Quello che era il nostro intento – ha spiegato Ercoli – era cercare di rendere il museo non solo un luogo da osservare, da visitare, ma un luogo da vivere».

Una scelta tradotta concretamente in un programma di iniziative rivolto a fasce di pubblico differenti. La vicesindaca ha ricordato la Summer School, il centro estivo dedicato ai bambini e gli appuntamenti che hanno unito arte e musica.

«Sono state realizzate iniziative per tutte le età», ha sottolineato. Particolarmente riuscito, secondo Chiara Ercoli, l’esperimento delle serate in cui opere d’arte famose sono state accostate a brani musicali, creando un dialogo tra linguaggi differenti e offrendo ai partecipanti un modo meno convenzionale di avvicinarsi alla cultura.

L’augurio rivolto ai presenti è stato quello di trascorrere una serata «all’insegna della cultura, della tradizione e soprattutto della conoscenza delle nostre radici».

Proprio sulle radici la vicesindaca ha insistito particolarmente. «Qui sono custodite le nostre radici. Abbiamo dei tesori inestimabili, il sarcofago sopra ogni cosa, che rappresenta un unicum».

Parole che hanno trovato immediatamente riscontro in tante delle persone che, poco prima, avevano seguito la visita guidata condotta da Raffaella Silvestri.

Cascella: “La scommessa vinta è il coinvolgimento delle persone”

A prendere la parola è stato quindi il sindaco di Velletri Ascanio Cascella, che ha ringraziato la vicesindaca, la direttrice, tutto il personale dei Musei Civici e l’Accademia Ars Nova.

«Si sta facendo veramente un’attività importante, bella e coinvolgente», ha esordito. Con tono ironico, ma certamente intriso di stima, il sindaco ha poi paragonato la vicesindaca e la direttrice a un “vulcano” per la quantità di idee, progetti e proposte che arrivano quotidianamente sul tavolo dell’Amministrazione per quanto concerne il versante culturale. Da assessore al Bilancio, ha scherzato Cascella, il suo compito è spesso quello di fare i conti con «una coperta» che inevitabilmente ha dei limiti di estensione, ma il punto decisivo, ha aggiunto, arriva quando i risultati diventano visibili.

«Si vedono risultati tangibili – ha detto il Primo cittadino –, e si riscontrano negli sguardi dei cittadini, nelle tante visite di persone che vengono anche da fuori e conoscono i nostri tesori, che stiamo cercando di portare sempre più alla ribalta».

Ed è proprio sul tema del coinvolgimento che il sindaco ha individuato il cambio di passo più importante.

«Dove si è cambiato veramente marcia è sul coinvolgimento delle persone. Perché avere un bel tesoro e tenerselo per sé forse è come non averlo».

Da qui il passaggio forse più significativo del suo intervento. «Cercare di mostrare i cosiddetti gioielli di famiglia è stata una scommessa, secondo me, vinta e dovrà essere ancora più vincente con le prossime iniziative».

Un concetto che sintetizza bene il senso di “Musei di Notte”: non limitarsi alla tutela dei reperti, ma trovare strumenti capaci di portarli fuori da una dimensione riservata agli specialisti e metterli in relazione con un pubblico più ampio.

Cultura, musica e perfino enogastronomia per avvicinare il pubblico

Sindaco e vicesindaco hanno anche toccato un aspetto interessante del percorso di valorizzazione portato avanti negli ultimi mesi: la contaminazione tra ambiti diversi. Musica, arte, cultura, territorio e perfino iniziative legate ai prodotti enogastronomici possono diventare, secondo il sindaco, strumenti utili per avvicinare nuovi visitatori.

Una strategia che punta quindi ad ampliare il pubblico e ad abbattere quella distanza che spesso viene percepita tra istituzioni culturali e vita quotidiana.

Cascella ha inoltre elogiato il lavoro delle guide e del personale scientifico. «Chi ha avuto l’opportunità di fare la visita con la direttrice e con le altre dottoresse sa che hanno veramente una marcia in più, perché trasmettono quella passione, quella voglia di far conoscere le nostre tradizioni e le nostre bellezze».

Una serata riuscita anche nell’organizzazione

Al di là dei singoli interventi, uno degli aspetti più evidenti della serata è stata proprio la riuscita complessiva dell’organizzazione.

Non si è trattato di una semplice successione di appuntamenti, ma di un programma costruito per accompagnare il pubblico da un’esperienza all’altra.

Prima la visita dedicata all’archeologia e alla figura di Ercole, poi il concerto nel piazzale, quindi la possibilità di proseguire la serata visitando liberamente i Musei Civici, aperti eccezionalmente fino alle 24, e infine il successivo appuntamento dedicato al confronto tra Neanderthal e Sapiens nel Museo di Geopaleontologia e Preistoria dei Colli Albani.

Un percorso quasi ideale attraverso millenni di storia, nel quale il pubblico ha potuto alternare ascolto, approfondimento e momenti più conviviali.

L’iniziativa, giunta alla quarta edizione, è stata realizzata con il contributo della Città Metropolitana di Roma Capitale, nell’ambito del progetto “Velitrae Patrimonio Vivo”.

Un progetto che negli ultimi mesi ha consentito di sviluppare numerose attività intorno al Museo Archeologico “Oreste Nardini”, al Museo di Geopaleontologia e Preistoria dei Colli Albani e all’Area archeologica delle Santissime Stimmate.

Silvestri: “Avvicinare i ragazzi alla storia”

Prima di lasciare spazio alla musica, Raffaella Silvestri ha voluto rivolgere anche un invito al pubblico: continuare a seguire le attività dei Musei Civici e contribuire a far conoscere il patrimonio veliterno.

«La storia è meravigliosa – ha ricordato – la storia è maestra di vita e ci insegna tante cose».

Particolare attenzione è stata riservata alle nuove generazioni. «Bisogna avvicinare i più giovani a tutto questo e l’intento di questi musei è proprio quello di avvicinare tutti, a partire dalle nuove generazioni, alla storia e alla gloriosa antichità che ha avuto Velletri».

Un obiettivo che iniziative come quella di venerdì sera sembrano riuscire a centrare proprio grazie alla loro capacità di utilizzare linguaggi diversi e di creare occasioni nelle quali la cultura non venga percepita come distante.

Una città che ha risposto presente

La quarta edizione di “Musei di Notte” lascia quindi soprattutto un dato: la città ha risposto.

Ha risposto con il numero di persone presenti alla visita iniziale, con il piazzale affollato durante il concerto, con gli applausi agli artisti, con l’attenzione riservata agli interventi istituzionali e con la partecipazione alle iniziative proposte nell’arco della serata.

La piacevole atmosfera estiva ha certamente contribuito, ma sarebbe riduttivo spiegare tutto soltanto con il clima.

Il pubblico è arrivato perché esiste ormai un percorso di iniziative che sta cercando di rendere il patrimonio culturale veliterno sempre più accessibile, visibile e inserito nella quotidianità della città.

Ed è proprio questa la fotografia più significativa della serata: cittadini seduti all’aperto davanti al museo, altri intenti a visitare le sale, altri ancora ad ascoltare musica, mentre a pochi metri di distanza sono custoditi reperti che raccontano secoli e millenni di storia.

Una scena semplice, ma capace di sintetizzare molto bene quello che Chiara Ercoli aveva indicato come obiettivo: fare del museo non soltanto un luogo da visitare, ma un luogo da vivere.

Venerdì sera quei gioielli sono usciti idealmente dalle teche e si sono incontrati con una città che, ancora una volta, ha dimostrato di volerli conoscere.

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Fonte: www.castellinotizie.itCastelli Romani

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