Respinta la richiesta cautelare del gestore contro il provvedimento del Comune. Per i giudici la sola Scia non basta per installare gli apparecchi e le strutture frequentate da minorenni possono rientrare tra i luoghi sensibili
Il Tar del Lazio ha respinto la richiesta cautelare presentata dal gestore di una sala da gioco di Ciampino, che chiedeva di sospendere il provvedimento con cui il Comune aveva negato l’autorizzazione all’apertura della sala e all’installazione degli apparecchi da gioco, comprese alcune slot machine.
La decisione, riferita da Agipronews, non chiude ancora definitivamente la vicenda, che dovrà essere esaminata nel merito. Tuttavia, già in questa fase, i giudici amministrativi hanno ritenuto non sufficienti le ragioni addotte dal ricorrente per ottenere la sospensione del provvedimento comunale.
Uno dei punti centrali riguarda il titolo necessario per installare gli apparecchi da intrattenimento. Secondo quanto rilevato dal Tar, la sola presentazione della Scia, la Segnalazione certificata di inizio attività, non sarebbe sufficiente per consentire l’installazione delle slot.
La questione delle distanze dai luoghi sensibili
Un secondo elemento contestato dal Comune di Ciampino riguarda la distanza della sala da gioco da alcuni luoghi sensibili, risultata inferiore a quella prevista dalla normativa regionale in materia di contrasto alla ludopatia.
Su questo punto il ricorrente non avrebbe contestato la misurazione delle distanze, ma la qualificazione di due strutture vicine come “luoghi sensibili”.
In particolare, al centro della controversia vi erano un centro studi per il recupero degli anni scolastici e una casa famiglia.
Secondo la tesi del gestore, tali strutture non avrebbero dovuto essere ricomprese tra quelle tutelate dalla normativa regionale.
Il Tar ha però ritenuto che la documentazione prodotta dal Comune dimostri come entrambi i luoghi siano frequentati da minorenni. Una circostanza che, secondo i giudici, giustifica la loro inclusione tra i luoghi sensibili ai fini dell’applicazione delle distanze previste dalla legge.
Il ricorso proseguirà nel merito
La pronuncia riguarda per ora la sola fase cautelare e non rappresenta quindi ancora la decisione definitiva sul ricorso.
La questione verrà approfondita nell’udienza di merito, quando il Tribunale amministrativo sarà chiamato ad esaminare compiutamente gli aspetti giuridici della vicenda.
Nel frattempo resta efficace il provvedimento adottato dal Comune di Ciampino, che aveva negato l’autorizzazione per l’apertura della sala e per l’installazione degli apparecchi da gioco.
