Amatrice, dalle macerie nasce una nuova piazza: i detriti del terremoto tornano a nuova vita

A dieci anni dal terremoto che il 24 agosto 2016 sconvolse il Centro Italia, anche le macerie raccontano una storia di trasformazione. A riportare l’attenzione sul tema è un reportage pubblicato da Il Venerdì, il settimanale di Repubblica, firmato da Giulia D’Aleo, che ricostruisce il lungo percorso compiuto dai materiali prodotti dal sisma. La prima […]
L’articolo Amatrice, dalle macerie nasce una nuova piazza: i detriti del terremoto tornano a nuova vita proviene da RietiLife – L'informazione della tua città.

A dieci anni dal terremoto che il 24 agosto 2016 sconvolse il Centro Italia, anche le macerie raccontano una storia di trasformazione. A riportare l’attenzione sul tema è un reportage pubblicato da Il Venerdì, il settimanale di Repubblica, firmato da Giulia D’Aleo, che ricostruisce il lungo percorso compiuto dai materiali prodotti dal sisma.

La prima scossa del 24 agosto 2016 e le circa 93 mila scosse che seguirono nei dodici mesi successivi produssero, secondo una stima considerata al ribasso, circa 2,7 milioni di tonnellate di detriti. Per anni quelle macerie hanno occupato strade, aree di deposito e cantieri dei territori colpiti, prima di essere progressivamente rimosse, selezionate e avviate al recupero.

Il viaggio raccontato da Il Venerdì attraversa diversi luoghi del cratere e mostra come ciò che sembrava soltanto materiale da smaltire possa diventare una risorsa. Legno, metallo, plastica e vetro vengono infatti separati e destinati a nuovi cicli di utilizzo.

E c’è anche un caso particolarmente significativo per il Reatino: ad Amatrice, dai resti della chiesa di San Giovanni, completamente crollata sotto le scosse, nascerà una piazza. Le macerie di uno degli edifici simbolo della tragedia diventano così parte del futuro della città.

Il reportage mette inoltre in evidenza altre storie di rinascita. Ad Amandola, nel Fermano, il materiale proveniente dalle demolizioni è legato alla trasformazione dell’area che oggi ospita l’ospedale; ad Ascoli Piceno, invece, le tracce del passato dello stadio, con la vecchia curva Sud, sono entrate in un nuovo progetto.

Per Amatrice il valore è anche simbolico. A dieci anni dal sisma, il recupero delle macerie non rappresenta soltanto una questione ambientale o logistica: significa trasformare ciò che resta della distruzione in materia per ricostruire spazi, luoghi e memoria.

È una delle immagini più concrete della ricostruzione: le macerie che, invece di rappresentare soltanto ciò che è stato perso, diventano materia per ciò che ancora deve nascere.

L’articolo Amatrice, dalle macerie nasce una nuova piazza: i detriti del terremoto tornano a nuova vita proviene da RietiLife – L'informazione della tua città.

Fonte: www.rietilife.comRieti

Da