Tragedia al Lago Albano di Castel Gandolfo: un turista polacco di 19 anni è morto dopo un malore in acqua. Inutili i tentativi di rianimazione del 118
Tragedia nel pomeriggio di oggi, mercoledì 9 settembre, nelle acque del Lago Albano di Castel Gandolfo, dove un ragazzo di appena 19 anni ha perso la vita dopo essersi sentito male mentre faceva il bagno.
L’allarme è scattato poco dopo le 15.30, in un tratto di lago non lontano dal Centro Federale CONI, in via dei Pescatori, in una zona adiacente al bosco e più distante rispetto agli stabilimenti balneari attrezzati del lungolago.
Secondo una prima ricostruzione, il giovane si trovava in acqua insieme ad altri due ragazzi, tutti polacchi, di età compresa tra i 19 e i 20 anni. I tre, stando a quanto appurato, sarebbero venuti in Italia in vacanza, e questi giorni erano tra Roma e provincia, attratti dal Lago e dalla residenza estiva dei Papi, li dove ha dimorato a lungo anche Karol Wojtyla, il Pontefice polacco eletto al soglio pontificio col nome di Papa Giovanni Paolo II.
Durante il bagno, mentre si trovava a circa 15 metri dalla riva, il 19enne avrebbe accusato improvvisamente un malore. Sono stati proprio gli amici a riportarlo verso riva e poi sulla terraferma, facendo immediatamente scattare la richiesta di soccorso.
Sul posto sono intervenuti in pochi minuti i sanitari del 118, mentre era stato attivato anche un elisoccorso diretto nella zona. Sono arrivati inoltre i Carabinieri della Stazione di Castel Gandolfo e i militari del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Castel Gandolfo. Successivamente, in ausilio alle operazioni di soccorso, sono giunti anche i volontari della Protezione Civile comunale.
I sanitari hanno tentato a lungo le manovre di rianimazione, facendo tutto quanto possibile per salvare il giovane, ma purtroppo non c’è stato nulla da fare. Il decesso è stato infine constatato sul posto.
Resta adesso da stabilire che cosa abbia provocato la tragedia. Tra le ipotesi vi è quella di un malore improvviso avvenuto durante la permanenza in acqua, ma sarà soltanto l’esame autoptico a poter chiarire se il ragazzo sia stato colpito da un problema cardiocircolatorio o se il decesso sia avvenuto per annegamento. Non è quindi possibile, allo stato attuale, attribuire con certezza la morte a una congestione o ad altre cause.
La salma è stata presa in carico dall’agenzia funebre Triolo e trasferita presso l’Istituto di Medicina Legale del Policlinico Tor Vergata, a disposizione dell’Autorità giudiziaria. L’autopsia dovrà stabilire con esattezza le cause della morte.
Nel frattempo sono stati avvisati anche i familiari del giovane in Polonia, attraverso i canali consolari.
Il progetto “Lago Sicuro”
La tragedia si è verificata in una zona del bacino distante dagli stabilimenti balneari dotati di personale addetto alla sorveglianza e al primo soccorso. Sul Lago Albano, lo ricordiamo, è attivo da anni il progetto “Lago Sicuro”, coordinato dalla Prefettura di Roma con il coinvolgimento degli enti locali e delle Protezioni Civili di Castel Gandolfo e Albano Laziale. Il presidio viene garantito soprattutto durante il fine settimana, quando l’affluenza sulle rive è maggiore. Nel 2025, proprio su Castelli Notizie, era stata rilanciata anche la proposta di rafforzare il servizio nei giorni feriali. Negli anni il dispositivo di sicurezza e la presenza di personale specializzato hanno infatti consentito numerosi interventi tempestivi. Negli archivi figurano, tra gli altri, il salvataggio di un bambino di 4 anni che aveva rischiato di annegare e quello di quattro persone finite in difficoltà su un pedalò che stava imbarcando acqua.
La tragedia di oggi riporta però alla memoria anche precedenti ben più drammatici. Tra quelli raccontati dalla nostra testata giornalistica vi è la morte di due giovani originari del Burkina Faso, annegati nel Lago Albano nonostante il tentativo disperato di soccorso da parte di un altro ragazzo.
Proprio per la conformazione del bacino, che raggiunge profondità molto elevate anche a distanza relativamente ridotta dalla riva, le indicazioni rivolte ai frequentatori del lago restano quelle della prudenza: privilegiare le aree attrezzate e presidiate, evitare di spingersi in acque profonde e prestare particolare attenzione nei tratti più isolati della costa.
Le acque del Lago Albano di Castel Gandolfo risultano regolarmente classificate come balneabili, ma questo non elimina i rischi legati ai malori improvvisi, alla profondità e alla distanza dai punti di soccorso.
