Redazione Viterbo,15.9.26 “Chi ha tempo non aspetti tempo”, un vecchio adagio sempre valido, ma, per quanto riguarda manovre in avvicinamento ad un voto popolare, non sempre utile. A Viterbo già grandi manovre in vista delle “Comunali” dell’anno prossimo. La Frontini, resasi conto che il suo locale movimento politico non può avere chances di replica per […]
Redazione
Viterbo,15.9.26
“Chi ha tempo non aspetti tempo”, un vecchio adagio sempre valido, ma, per quanto riguarda manovre in avvicinamento ad un voto popolare, non sempre utile.
A Viterbo già grandi manovre in vista delle “Comunali” dell’anno prossimo.
La Frontini, resasi conto che il suo locale movimento politico non può avere chances di replica per incoronarla un’altra volta sindaco, ha già virato verso i partiti nazionale, nella specie, Forza Italia mediante un accordo i cui contenuti non sono apparsi chiari.
Di certo, associarsi in Forza Italia rappresenta l’abiura più completa dei programmi che a suo tempo dettero origine alla lista Viterbo 2020 e, come conseguenza, lo sfratto di coloro che credendo nel progetto, furono poi eletti e nominati assessori.
Sarà difficile per una lista civica confluita con un partito nazionale, poter contare su propri personaggi, perchè a Roma, nelle stanze di Via Lucina (nuova sede da Via dell’Umiltà) si decide chi debba essere o non essere candidato anche con il placet di Marina Berlusconi. Certamente gli attuali cacicchi forzisti viterbesi poco avranno possibilità di determinare l’esito di un’elezione di qualcuno sul loro territorio.
Quindi, fine dell’esperienza Frontini, ma anche della già scarsa adesione elettorale a Forza Italia dei viterbesi. Mentre nel campo largo della Tuscia alita sempre lo spauracchio di divisioni ideologiche, certamente ostacolo per redigere un programma comune, nel centro-destra altrettanta “maretta”.
Se da una parte Forza Italia, con l’innesto della Frontini di fatto,quin si pone in contrasto con il partito di maggioranza viterbese, cioè Fratelli d’Italia, quindi la Lega che appare in declino per la comparsa di Futuro Nazionale del Gen.Vannacci di centro destra viterbese resta poco Infatti, l’attività del Sen.Fusco in favore di FN, sta raccogliendo adesioni e consensi sempre maggiori a scapito dei centro destra, in difficoltà, adesso, trovare un nome spendibile come Sindaco.
La pubblicazione di un recente lavoro editoriale “Pensare la Città” di Filippo Rossi, che appare un vero e proprio programma elettorale, tutto manda in discussione.
Se Filippo Rossi, che torna alla politica dopo le precedenti non esaltanti performances di candidato sindaco ed ex consigliere comunale, appare un “vannacci” de noantri, cioè quello di un personaggio che tutto critica, tutto contesta, ma in definitiva nulla programma se non nella carta e nelle buone intenzioni.
Certamente questo modo di fare politica fu quello dette a suo tempo enorme successo per il “Movimento 5 stelle”, per cui, ognitanto, qualcuno replica per catturare il voto degli scontenti che, gira, gira, sono sempre in maggioranza.
La comparsa sulla scena politica viterbese di Filippo Rossi, rappresenta comunque uno scossone ed una novità, anche se il personaggio non è nuovo e si dichiari non intenzionato “correre” alle prossime elezioni come sindaco.
Indubbiamente, il residuo di centro-destra che ci sarà dopo che eventualmente Forza Italia voglia indicare a sindaco Chiara Frontini e, forse Futuro Nazionale Umberto Fusco, un centrodestra disunito e dimezzato, potrebbe optare per Filippo Rossi.
Ma sarà scelta vincente ? Difficile.
Ai posteri, l’ardua sentenza, certamente crescerà la disaffezione al voto dei viterbesi.
Qualunque sindaco venga eletto sarà sempre un “sindaco di minoranza”.
Ma non è questo che Viterbo si merita.
