Roma, 21 settembre 2026 – La proposta del governo di limitare gli studenti stranieri nelle classi e vietare burqa e niqab a scuola riapre una questione che l’Italia continua a rimandare: come si integra davvero chi arriva da un altro Paese? (Reuters) I numeri sono importanti: gli alunni senza cittadinanza italiana sono circa 930 mila, […]
Roma, 21 settembre 2026 – La proposta del governo di limitare gli studenti stranieri nelle classi e vietare burqa e niqab a scuola riapre una questione che l’Italia continua a rimandare: come si integra davvero chi arriva da un altro Paese? (Reuters)
I numeri sono importanti: gli alunni senza cittadinanza italiana sono circa 930 mila, l’11,6% degli studenti. (ANSA.it)
Personalmente penso che il problema non possa essere risolto semplicemente spostando gli studenti da una classe all’altra. Se mancano lingua, insegnanti e strumenti per l’integrazione, bisogna intervenire lì.
La scuola deve certamente avere regole comuni. Ma deve anche essere il luogo dove le differenze imparano a convivere.
La vera domanda, allora, non è quanti stranieri possiamo mettere in una classe. È quanta capacità abbiamo, come Paese, di farli diventare parte della stessa comunità.
