Domenica 27 settembre a Velletri trekking gratuito sul Monte Artemisio alla ricerca delle tracce del lupo, specie presente e monitorata ai Castelli Romani
L’autunno nel Parco Regionale dei Castelli Romani comincia nel segno della natura e della conoscenza del territorio. Tra gli appuntamenti gratuiti in programma nel fine settimana di fine settembre spicca quello di domenica 27 settembre a Velletri, dedicato a uno degli animali più affascinanti e allo stesso tempo più difficili da osservare nei boschi dei Colli Albani: il lupo.
Dalle 9 alle 13 si svolgerà infatti l’escursione guidata “Il Lupo ai Castelli Romani”, un trekking sul Monte Artemisio, importante corridoio ecologico dell’area protetta, durante il quale i partecipanti saranno accompagnati alla ricerca delle tracce lasciate dalla fauna selvatica.
Non si tratterà quindi di una semplice passeggiata nel bosco e neppure, naturalmente, della promessa di incontrare direttamente un lupo. L’obiettivo sarà imparare a leggere il territorio, riconoscendo impronte, passaggi, resti e altri possibili segni che raccontano la presenza degli animali che vivono nell’Artemisio.
L’iniziativa è curata da Stella Polare Trek e rientra nel programma autunnale promosso nell’ambito di #ViviParchidelLazio. La scheda ufficiale di ParchiLazio presenta proprio il Monte Artemisio come un corridoio fondamentale per consentire alla fauna di spostarsi, riprodursi e trovare le risorse necessarie alla propria sopravvivenza.
Un trekking di 7 chilometri nei boschi dell’Artemisio
Il percorso avrà una lunghezza di circa 7 chilometri, con un dislivello positivo di 330 metri e una difficoltà indicata come E, medio-facile. L’attività è rivolta ai partecipanti dai 12 anni in su.
Quattro ore da trascorrere immersi in uno degli ambienti naturalistici più importanti del territorio veliterno, soffermandosi non soltanto sul lupo ma sull’intero ecosistema che lo circonda.
La presenza di un grande predatore, infatti, non può essere letta isolatamente: significa parlare delle sue prede, degli habitat che attraversa, della disponibilità di risorse e degli equilibri che permettono alle diverse specie di convivere.
Ed è proprio questo uno degli aspetti più interessanti dell’escursione: trasformare una figura spesso accompagnata da racconti, timori e suggestioni in un’occasione per conoscere meglio la biodiversità dei Castelli Romani.
Il lupo ai Castelli Romani non è una leggenda
La presenza del lupo nei boschi dei Colli Albani non è soltanto una suggestione. Da anni il Parco Regionale dei Castelli Romani ne registra e monitora il passaggio attraverso rilievi sul campo e raccolta di segni di presenza.
L’Ente Parco ha più volte confermato l’esistenza della specie nell’area protetta, pur sottolineando come non sia semplice stabilire con precisione il numero degli esemplari presenti e la loro distribuzione. In passato sono state raccolte impronte, escrementi e altri elementi utilizzati per documentarne il passaggio, anche nell’ambito dei programmi di monitoraggio coordinati da ISPRA.
In alcuni monitoraggi il Parco ha inoltre segnalato numerosi indizi della presenza del lupo in aree frequentate anche dai cinghiali, evidenziando l’importanza del naturale rapporto tra predatore e preda per gli equilibri dell’ecosistema.
Non significa che chi passeggia sull’Artemisio debba aspettarsi di trovarselo davanti. Il lupo è infatti un animale generalmente schivo ed elusivo, che tende a evitare l’uomo. Proprio per questo gran parte delle informazioni sulla sua presenza viene raccolta attraverso metodi indiretti: impronte, peli, escrementi, resti di predazione e immagini ottenute con fototrappole.
Il ritorno di un grande predatore nei Colli Albani
La sua presenza assume un valore particolare in un territorio fortemente antropizzato come quello dei Castelli Romani. Il ritorno del lupo è legato alla più generale espansione naturale della specie avvenuta negli ultimi decenni in diverse aree italiane, dopo che nel secolo scorso era arrivata vicina alla scomparsa.
Per il Parco, il tema centrale resta quello della coesistenza: tutelare una specie importante per gli ecosistemi significa anche affrontare correttamente gli eventuali conflitti con le attività umane e, in particolare, con la zootecnia. L’Ente ha infatti più volte richiamato l’importanza delle misure di prevenzione e di una corretta informazione per ridurre contrapposizioni e paure.
L’escursione di Velletri diventa quindi anche un modo per andare oltre l’immaginario che da sempre accompagna il lupo e scoprire quale sia realmente il suo ruolo nell’ambiente naturale.
Come partecipare all’escursione
L’appuntamento di domenica 27 settembre è gratuito, ma i posti disponibili sono limitati ed è quindi richiesta la prenotazione obbligatoria.
Per informazioni e prenotazioni è possibile inviare esclusivamente un messaggio WhatsApp al numero 349 6117175.
Un’occasione per iniziare l’autunno camminando nei boschi dell’Artemisio e provando a scoprire ciò che spesso sfugge a uno sguardo distratto: i piccoli indizi che testimoniano come, a pochi chilometri dai centri abitati, continui a esistere un ecosistema complesso nel quale ha trovato nuovamente spazio anche il lupo.
