Albano Laziale celebra le Giornate Europee del Patrimonio con due visite drammatizzate tra Ottocento e Roma antica

Sabato 26 e domenica 27 settembre Albano Laziale partecipa alle Giornate Europee del Patrimonio 2026 con due visite drammatizzate dedicate al Marchese Ferrajoli e ai Castra Albana

Albano Laziale aderisce alle Giornate Europee del Patrimonio 2026 con un programma capace di unire storia, teatro e valorizzazione culturale. Il progetto scelto per questa edizione si intitola “Albano va in scena. Il patrimonio racconta la sua storia” ed è promosso dal Museo Civico Mario Antonacci. Le Giornate Europee del Patrimonio, dedicate quest’anno al tema “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”, rappresentano uno degli appuntamenti più importanti per avvicinare cittadini e visitatori alla conoscenza dei beni culturali e alla loro tutela.

Ad Albano il patrimonio verrà raccontato attraverso due visite drammatizzate curate dalla dott.ssa Barbara Cardinali, pensate per accompagnare il pubblico dentro due epoche fondamentali della storia cittadina: l’Ottocento e l’età romana.

Sabato 26 settembre “L’ascesa del Marchese Ferrajoli”

Il primo appuntamento è in programma sabato 26 settembre alle ore 18, con ritrovo alle 17.30 presso il Museo Civico Mario Antonacci. La visita, dal titolo “L’ascesa del Marchese Ferrajoli”, condurrà i partecipanti nell’Albano dell’Ottocento, raccontata attraverso la figura del Marchese Ferrajoli e un contesto popolato da artisti, architetti, antiquari e viaggiatori. Il percorso toccherà gli anni del Risorgimento, il confronto tra il potere pontificio e le aspirazioni liberali e il tema dell’eredità lasciata alla città, tra ricchezza privata, memoria collettiva e bene comune.

Alla visita prenderà parte Isabella Fondi nel ruolo di Natalia, contribuendo a trasformare il racconto storico in una vera esperienza teatrale diffusa tra i luoghi della città.

Domenica 27 settembre viaggio nei Castra Albana

Domenica 27 settembre, alle ore 10, con appuntamento alle 9.30 sempre presso il Museo Civico Mario Antonacci, sarà invece il turno de “L’Augusta e la Legione”. Questa volta il viaggio porterà indietro di oltre 1.800 anni, fino all’epoca di Settimio Severo e della Legio II Parthica.

Il percorso sarà dedicato ai Castra Albana, il grande accampamento militare romano realizzato intorno al 202 d.C. per ospitare la Seconda Legione Partica. La storia sarà raccontata attraverso un immaginario dialogo tra i legionari e l’Augusta, moglie dell’imperatore, permettendo ai partecipanti di entrare idealmente nella quotidianità della presenza militare romana ad Albano.

La visita sarà realizzata in collaborazione con la Legio II Parthica Severiana Albana e prenderà il via da Porta Pretoria, uno dei luoghi più significativi della memoria archeologica cittadina.

Patrimonio da conoscere, vivere e trasmettere

Entrambe le iniziative avranno una durata di circa due ore e saranno accessibili con un biglietto ridotto di 1 euro. La prenotazione non è obbligatoria.

L’obiettivo è quello di proporre un modo diverso di avvicinarsi alla storia della città, non limitandosi alla visita dei monumenti ma trasformando il patrimonio in racconto, esperienza e partecipazione.

Dall’Albano ottocentesca del Marchese Ferrajoli ai Castra Albana della Legio II Parthica, il fine settimana delle Giornate Europee del Patrimonio offrirà così un doppio viaggio nel tempo, con al centro l’idea che il patrimonio culturale non sia soltanto una testimonianza del passato, ma un bene comune da conoscere, tutelare e consegnare alle generazioni future.

Fonte: www.castellinotizie.itCastelli Romani

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