Lo sport come luogo di incontro, crescita e confronto, ma anche come strumento capace di prevenire il disagio giovanile, favorire l’inclusione e trasmettere valori come rispetto, responsabilità e appartenenza. Saranno questi i temi al centro dell’appuntamento in programma oggi, sabato 26 settembre, alle ore 18 in piazza Nicola Valentino, nell’ambito di “Lanuvio Sport sotto le Stelle 2026 – La Notte dello Sport, della Cultura e dell’Inclusione”.
L’iniziativa, promossa dalla Consulta dello Sport, nasce con l’obiettivo di mettere attorno allo stesso tavolo istituzioni, professionisti, associazioni e realtà educative, aprendo un confronto sul ruolo che l’attività sportiva può assumere nella crescita dei più giovani e nella costruzione di una comunità più inclusiva.
Ad aprire l’incontro saranno i saluti istituzionali del sindaco Andrea Volpi. A moderare il confronto sarà Valeria Viglietti, vicesindaca di Lanuvio e assessora ai Servizi Sociali e allo Sport, che accompagnerà i diversi interventi dedicati alle molteplici dimensioni educative e sociali dello sport.
Ad entrare nel vivo dei temi sarà Roberta Sette, psicoterapeuta, con l’intervento “La mente in gioco: quando il pensiero diventa azione”, dedicato al rapporto tra attività sportiva, pensiero e comportamento.
Spazio poi all’avvocata penalista Luana Sciamanna, referente legale dei Centri Antiviolenza dei Castelli Romani, che affronterà il tema “Regole di gioco, regole di vita: la pratica sportiva come presidio di legalità e prevenzione primaria”, mettendo al centro il valore delle regole e della responsabilità anche nella formazione personale dei ragazzi.
Patrizio Giovagnoli, animatore dell’Oratorio Don Bosco di Lanuvio, parlerà invece dello sport come esperienza educativa in oratorio, mentre Simona Covarelli, psicoterapeuta e referente del progetto “Basket Anch’io”, approfondirà il tema dell’inclusione attraverso la pratica sportiva con l’intervento “Oltre le barriere, insieme”.
A completare il programma sarà Sandra Cerabino, presidente dell’Associazione Primavera, con “Oltre ogni limite”.
Il filo conduttore dell’incontro sarà dunque uno sport inteso non soltanto come attività fisica o competizione, ma come spazio nel quale ragazzi e ragazze possano costruire relazioni, trovare punti di riferimento, sentirsi parte di un gruppo e sperimentare concretamente valori destinati ad accompagnarli anche fuori dal campo.
È proprio su questo che la Consulta dello Sport ha voluto concentrare l’attenzione, coinvolgendo anche famiglie e operatori del territorio. Una riflessione particolarmente attuale in un momento nel quale il disagio giovanile richiede risposte che non possono essere affidate a un solo ambito, ma devono coinvolgere scuola, famiglie, servizi, associazionismo e luoghi di aggregazione.
“Quando Lanuvio gioca di squadra, cresce insieme” è il messaggio scelto per accompagnare l’appuntamento: una sintesi dello spirito di una serata che vuole mostrare come lo sport possa diventare uno degli strumenti attraverso cui una comunità si prende cura dei suoi giovani.