Genzano, oltre 4,1 milioni per Cinema e arene del Lazio: finanziati 42 progetti. Righini: «La misura sarà replicata»

Al Cynthianum di Genzano presentati i risultati del piano regionale da oltre 4,1 milioni per 42 cinema e arene. Fondi anche a Genzano, Velletri, Frascati e Ciampino. Righini annuncia la volontà di replicare la misura

Una sala gremita, con una nutrita presenza di giovani, e Genzano di Roma per una mattina al centro del confronto sul futuro del cinema nel Lazio. Alla Multisala Cynthianum sono stati presentati, venerdì 25 settembre, i risultati del programma regionale “Sostegno e rilancio competitivo delle sale cinematografiche e delle arene del Lazio”: oltre 4,1 milioni di euro destinati a 42 progetti distribuiti sull’intero territorio regionale.

L’appuntamento, annunciato nei giorni scorsi dalla Regione e da Lazio Innova, ha riunito amministratori, rappresentanti degli esercenti e operatori del comparto per discutere non soltanto dei finanziamenti concessi, ma soprattutto delle trasformazioni che stanno investendo le sale cinematografiche e della necessità di mantenerle competitive di fronte alle nuove modalità di fruizione dell’audiovisivo.

Al tavolo hanno preso parte l’assessore regionale al Bilancio e alla Programmazione economica Giancarlo Righini, il sindaco di Genzano Fabio Papalia, il presidente di ANEC Lazio Leandro Pesci, il direttore regionale Paolo Alfarone, e Francesco Perciballi, producer ed esperto di innovazione Fintech. A coordinare l’incontro Massimo Arcangeli, segretario generale di ANEC Lazio.

A rendere ancora più significativa la mattinata è stata la presenza degli studenti del Liceo Scientifico Vailati di Genzano, che hanno riempito buona parte della sala insieme ai loro docenti, tra i quali Chiara Maffei. Ragazze e ragazzi che, al termine, hanno assistito anche alla proiezione del film.

Ad aprire gli interventi è stato il sindaco di Genzano Fabio Papalia, che ha rivolto innanzitutto un saluto agli studenti del Liceo scientifico Vailati presenti su invito dell’Amministrazione comunale e dell’assessore Maria Grazia Barbaliscia, alle istituzioni, agli esercenti cinematografici e alle forze dell’ordine.

Un passaggio particolarmente sentito è stato dedicato alla famiglia Consalvi e alla Multisala Cynthianum, che il sindaco ha definito ormai una vera e propria “istituzione” per Genzano.

Papalia ha ricordato come gli investimenti portati avanti negli anni abbiano consentito alla struttura di restare al passo con i tempi e di ottenere per tre volte consecutive il Biglietto d’Oro, sottolineando soprattutto il valore del cinema come presidio che va ben oltre la semplice proiezione dei film.

«Qui dentro si sono svolti importanti convegni che vanno anche oltre quella che è la cinematografia», ha evidenziato il Primo cittadino, rimarcando come il Cynthianum rappresenti un punto di riferimento sociale e culturale per l’intera comunità genzanese.

Il sindaco ha quindi ringraziato l’assessore regionale Giancarlo Righini, la Regione Lazio e il direttore regionale Paolo Alfarone per l’attenzione dedicata al comparto, ribadendo la vicinanza dell’Amministrazione alle attività cinematografiche: «Ci teniamo a questo settore, a queste attività e alla famiglia Consalvi, che quotidianamente offre un servizio alla comunità».

In sala erano presenti anche il sindaco di Ariccia Gianluca Staccoli, amministratori e consiglieri del territorio, tra cui l’assessore Cristian Simonetti per il Comune di Velletri, il comandante della Stazione dei Carabinieri di Genzano Giuseppe Esposito La Rossa e personale del Commissariato della Polizia di Stato.

42 progetti finanziati: risorse anche ai Castelli Romani

I numeri illustrati a Genzano fotografano una misura che, dopo un primo stanziamento, è stata ampliata fino a consentire il finanziamento di tutte le domande risultate ammissibili.

Le richieste pervenute sono state 46, delle quali 42 ritenute idonee. Una prima dotazione di 2.930.529,34 euro, proveniente dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014-2020, aveva permesso di finanziare 26 interventi. A questa sono stati successivamente aggiunti altri 1.235.276,16 euro attraverso l’FSC 2021-2027, consentendo lo scorrimento della graduatoria e il finanziamento degli altri 16 progetti.

L’investimento complessivo ha raggiunto 4.165.805,50 euro.

Il sostegno regionale è arrivato direttamente anche ai Castelli Romani. Tra le strutture beneficiarie figurano proprio la Multisala Cynthianum di Genzano, che ha ospitato l’incontro, l’Ambra Multiplex di Velletri, il Politeama di Frascati e Il Piccolissimo di Ciampino. Nell’area metropolitana è stata finanziato il Multisala Ariston di Colleferro.

Gli interventi possono riguardare anche la manutenzione straordinaria, adeguamento alle norme di sicurezza, eliminazione delle barriere architettoniche, rinnovo degli arredi e degli impianti, innovazione tecnologica ed efficientamento energetico. I contributi potevano coprire fino al 70% dei costi ammissibili, con un massimo di 140mila euro per singolo progetto.

Il programma era stato presentato proprio con l’obiettivo di intervenire su innovazione, accessibilità, sicurezza e sostenibilità energetica delle strutture cinematografiche regionali.

Righini: «I cinema devono restare luoghi di aggregazione»

Nel suo articolato intervento l’assessore regionale Giancarlo Righini ha insistito soprattutto sul ruolo che le sale continuano a svolgere come luoghi di incontro, in particolare per le nuove generazioni.

«Il nostro obiettivo è quello dei luoghi di aggregazione, luoghi dove ci si possa confrontare», ha spiegato l’assessore, soffermandosi anche sul dato, richiamato nel corso dell’incontro, della forte presenza dei giovani nelle sale cinematografiche e ringraziando il Liceo Scientifico di Genzano per aver portato gli studenti al Cynthianum.

Ma il punto centrale è anche economico e competitivo. Per Righini una sala, oggi, deve necessariamente offrire qualcosa che renda ancora attrattiva l’esperienza cinematografica rispetto alla possibilità di vedere contenuti con elevata qualità audio e video direttamente da casa.

Da qui la necessità di investire su sale moderne, accessibili e confortevoli: climatizzazione, poltrone, qualità degli impianti, efficienza energetica e innovazione tecnologica. «Se non manteniamo competitive da questo punto di vista l’accoglienza, la fruibilità e la bellezza della sala cinematografica, inesorabilmente non si va più al cinema», ha osservato Righini.

L’assessore ha inoltre assunto un impegno preciso guardando alla futura programmazione regionale: il sostegno alle sale non dovrebbe fermarsi a questa misura.

«L’impegno che prendo qui oggi, anche alla luce del successo di questa iniziativa, non può che essere quello di rinnovare la volontà a continuare a contribuire», ha affermato, collegando il risultato ottenuto anche alla capacità di utilizzare rapidamente le risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione.

Nella parte conclusiva dell’intervento Righini ha ribadito in maniera ancora più esplicita l’intenzione di lavorare alla replica della misura nella prossima programmazione, definendo il cinema «innanzitutto arte e cultura» e una componente della crescita economica, sociale e culturale del territorio.

Il Lazio e il peso dell’audiovisivo

Il tema assume un significato particolare in una regione nella quale cinema e audiovisivo rappresentano una componente rilevante dell’economia. La stessa Regione Lazio definisce la filiera audiovisiva come la seconda industria regionale e sottolinea la forte concentrazione sul territorio delle imprese italiane del settore.

In un’altra pagina istituzionale la Regione indica inoltre il Lazio come seconda regione europea per investimenti nell’audiovisivo dopo Berlino-Brandeburgo, a conferma del peso assunto dal comparto nell’economia e nelle politiche di sviluppo regionali.

È in questo contesto che si inserisce anche il nuovo piano annuale 2026 degli interventi regionali dedicati al cinema e all’audiovisivo, approvato dalla Giunta nei mesi scorsi, oltre ai diversi strumenti messi in campo per la produzione e l’internazionalizzazione del comparto.

Perciballi ai ragazzi: oggi tutti possiamo essere produttori

Uno degli interventi che ha maggiormente coinvolto gli studenti presenti è stato quello di Francesco Perciballi, che ha coinvolto i ragazzi partendo dalla velocità della trasformazione tecnologica.

Il ragionamento è partito da un paradosso soltanto apparente: uno smartphone di ultima generazione racchiude oggi capacità tecnologiche superiori a quelle di molte apparecchiature con cui, soltanto un paio di decenni fa, sono state realizzate produzioni premiate ai massimi livelli cinematografici.

La conseguenza è che oggi, potenzialmente, tutti possono produrre immagini, video e contenuti. Una democratizzazione degli strumenti che amplia enormemente le possibilità creative, ma che rende ancora più importante interrogarsi sul valore dell’esperienza cinematografica dal vivo.

Proprio qui, secondo Perciballi, la sala può trovare una delle proprie ragioni future: non soltanto il luogo nel quale vedere un contenuto, ma lo spazio nel quale quell’opera viene vissuta insieme ad altre persone. Un’esperienza collettiva che lo smartphone, per quanto tecnologicamente avanzato, non può riprodurre.

Anche Leandro Pesci, presidente di ANEC Lazio, ha insistito sul concetto della sala come presidio culturale, sociale ed economico dei territori. Innovazione tecnologica, sicurezza, accessibilità, consumi energetici e comfort diventano quindi elementi decisivi per consentire agli esercenti di confrontarsi con piattaforme e nuove modalità di consumo audiovisivo.

Dopo il confronto, il cinema

La mattinata si è conclusa nel modo più coerente possibile: spegnendo le luci della sala e lasciando spazio al grande schermo.

Studenti, docenti e cittadini hanno potuto assistere gratuitamente alla proiezione di “Una storia”, film di Anna Foglietta con Alba Rohrwacher e Guido Caprino, presentato in anteprima alla recente Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. La proiezione era già stata inserita nel programma ufficiale dell’appuntamento di Genzano.

Una conclusione che ha trasformato in esperienza concreta buona parte di quanto discusso durante la mattinata: il futuro del cinema passa certamente dagli investimenti, dalla tecnologia e dall’efficienza delle strutture. Ma passa ancora, soprattutto, da una sala piena e da un pubblico che sceglie di vedere un film insieme.

Fonte: www.castellinotizie.it — Castelli Romani

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