Hank Willis Thomas espone a Roma opere che lo collegano a Man Ray

Esiste una affinità tra Hank Willis Thomas, la cui opera su si estende in modo significativo alla sfera dell’arte pubblica americana, con Man Ray, figura centrale del dadaismo americano; tale affinità è l’oggetto di una mostra in corso a Roma alla “ Galleria Continua “ presso il The St. Regis Roma, in Via Vittorio Emanuele […]

Esiste una affinità tra Hank Willis Thomas, la cui opera su si estende in modo significativo alla sfera dell’arte pubblica americana, con Man Ray, figura centrale del dadaismo americano; tale affinità è l’oggetto di una mostra in corso a Roma alla “ Galleria Continua “ presso il The St. Regis Roma, in Via Vittorio Emanuele Orlando.

La mostra nasce da un progetto dal titolo “ Tomorrow I Shall Contradict Myseaf “ ( Domani mi contraddirò) che tende ad evidenziare il perfetto accostamento tra i due artisti citati per evidenziarne una coincidente relazione artistica che attraversa il lavoro di Thomas in maniera profonda significando un condiviso interesse per la sperimentazione fotografica la quale, per entrambi, non rappresenta soltanto un metodo di registrazione del reale ma si evidenzia come uno spazio di trasformazione in grado di mettere in discussione “ ciò che vediamo “ con “ il modo in cui siamo abituati a guardare”.

Quello che più affascina del lavoro dell’artista, Hank Willis è originario della Martinica, è il modo in cui supera i confini dell’inquadratura fotografica interrogandosi su dove l’immagine inizi e termini effettivamente, a volte solarizzandola fino ad invertirne luci ed ombre o adagiando oggetti sulla carta fotografica per catturarne l’impronta in un rayogramma che trasforma il reale in visione; allo stesso modo interviene sulle sculture attraverso impreviste associazioni ed alterazioni in grado di porre in discussione il confine tra opera d’arte ed oggetto comune.

Analogamente a quanto operato dai suoi conterranei Aimé e Suzanne Césaire, che concepivano il movimento come strumento per rivoluzionare la mente in un mondo di assoluta libertà, Hank Willis Thomas costruisce una vera e propria storia dell’arte sovrapponendo materiali d’archivio ed elementi sedimentati nella tradizione storico artistica del suo paese al fine di interrogare in maniera critica quei dispositivi che determinano ciò che vediamo ed il modo in cui vediamo per determinare chi e cosa abbiano il diritto di essere rappresentati.

La mostra resterà esposta fino al 30 gennaio 2027 dal martedì al sabato, dalle ore 11,00 alle ore 19,00.

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