Operazione dei Carabinieri di Frascati: 4 misure cautelari per droga e autoriciclaggio. Base logistica tra Monte Compatri e Monte Porzio, coinvolto anche San Cesareo
Una base logistica tra Monte Compatri e Monte Porzio Catone, ai Castelli Romani, per unâattivitĂ di spaccio di droga che avrebbe utilizzato Telegram, pagamenti in criptovalute e consegne a domicilio. Ă quanto emerso dallâindagine condotta dai Carabinieri della Compagnia di Frascati, che hanno dato esecuzione a unâordinanza di applicazione di misure cautelari nei confronti di quattro persone.
Tre degli indagati sono stati posti agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, mentre per il quarto è stato disposto lâobbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria. Sono indagati, a vario titolo, per spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e autoriciclaggio.
LâattivitĂ investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma â Dipartimento criminalitĂ diffusa e grave â è stata sviluppata tra dicembre 2022 e novembre 2023 con il contributo della Sezione Criptovalute del Comando Carabinieri Antifalsificazione Monetaria.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, lâattivitĂ di spaccio sarebbe stata organizzata attraverso un gruppo Telegram denominato âGorilla Gangâ, che contava oltre 4.500 iscritti. Il sistema avrebbe consentito di gestire gli ordini di sostanze stupefacenti, con pagamenti anche in Bitcoin e consegne direttamente a domicilio, prevalentemente nella Capitale e in particolare nelle zone di Borghesiana e Finocchio.
Un ruolo centrale nellâorganizzazione logistica sarebbe stato però ricoperto proprio dal territorio dei Castelli Romani. I Carabinieri hanno infatti individuato una base operativa nei Comuni di Monte Compatri e Monte Porzio Catone.
Le indagini hanno consentito inoltre di raccogliere elementi indiziari relativi allâarrivo di consistenti quantitativi di droga dagli Stati Uniti e dalla Spagna. Le spedizioni sarebbero state recapitate presso centri âIndaboxâ e successivamente ritirate dagli indagati.
Nel corso dellâattivitĂ investigativa sono stati complessivamente sequestrati circa 53 chilogrammi di marijuana e oltre 7,6 chilogrammi di hashish.
Lâinchiesta ha coinvolto anche San Cesareo. Gli investigatori hanno infatti raccolto gravi indizi di colpevolezza in relazione allâacquisto di un immobile nel territorio comunale, che sarebbe stato pagato con denaro contante ritenuto verosimilmente proveniente dallâattivitĂ illecita. Da questo elemento deriva anche la contestazione, formulata a vario titolo, di autoriciclaggio.
Le misure cautelari eseguite rappresentano una fase del procedimento e le responsabilitĂ degli indagati dovranno essere accertate definitivamente nelle successive fasi processuali, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.
