Ariccia, tre giornate di preghiera e testimonianza per i cristiani perseguitati: atteso il sacerdote ucraino don Anatolii Rusin

Dal 9 all’11 ottobre ad Ariccia tre giornate di preghiera per i cristiani perseguitati con ACS e la testimonianza del sacerdote ucraino don Anatolii Rusin

Da venerdì 9 a domenica 11 ottobre la Parrocchia Santa Maria Assunta in Cielo di Ariccia, in piazza di Corte, ospiterà tre giornate di preghiera e testimonianza dedicate ai cristiani perseguitati.

L’iniziativa è promossa in collaborazione con Aiuto alla Chiesa che Soffre (ACS), Fondazione di diritto pontificio impegnata da quasi 80 anni nel sostegno alle comunità cristiane perseguitate, discriminate o in difficoltà in numerosi Paesi del mondo.

Ad accogliere l’evento sarà il parroco don Antonio Salimbeni, che aprirà le porte della comunità ariccina per offrire uno spazio di incontro, raccoglimento e preghiera.

L’obiettivo delle tre giornate è quello di richiamare l’attenzione sulla condizione di tanti cristiani che ancora oggi subiscono violenze, discriminazioni e persecuzioni a causa della loro fede, affidando alla preghiera le loro sofferenze e sostenendo idealmente le comunità più fragili.

Aiuto alla Chiesa che Soffre, nata nel 1947, porta avanti la propria missione attraverso tre direttrici principali: informazione, preghiera e sostegno concreto. L’attività della Fondazione crea così un ponte tra benefattori e comunità cristiane che vivono situazioni di particolare difficoltà.

Il programma ad Ariccia prenderà il via venerdì 9 ottobre alle ore 17.30 con la recita del Santo Rosario per i cristiani perseguitati.

Sabato 10 ottobre, sempre alle 17.30, sarà invece la volta dell’Adorazione Eucaristica.

Entrambi i momenti saranno guidati da Padre Martino Serrano.

Il momento centrale arriverà domenica 11 ottobre, quando saranno celebrate le Sante Messe delle 8.30, 11.30 e 18.30.

Durante la giornata sarà presente don Anatolii Rusin, sacerdote ucraino, che offrirà la propria testimonianza.

La sua presenza porterà ad Ariccia il racconto diretto di una Chiesa e di un popolo profondamente segnati dalla guerra, ma ancora capaci di trovare nella fede una forma di resistenza, consolazione e speranza.

La testimonianza di don Rusin rappresenterà così uno dei passaggi più significativi dell’iniziativa, proprio perché permetterà ai partecipanti di entrare in contatto con una realtà vissuta in prima persona, ben oltre la dimensione astratta delle notizie e dei numeri.

Le tre giornate vogliono essere anche un invito alla comunità locale a riscoprire il valore della solidarietà cristiana, della preghiera e della vicinanza verso quanti vivono la propria fede in condizioni difficili.

“Vi aspettiamo per vivere insieme questo grande momento di spiritualità e affidamento a Gesù Cristo, per mezzo della Sua Santa Madre, per la custodia e la protezione dei suoi discepoli”, è l’invito rivolto dalla comunità parrocchiale.

Fonte: www.castellinotizie.it — Castelli Romani

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