Giornata Mondiale degli Insegnanti

Roma- Oggi si celebra la Giornata Mondiale degli Insegnanti. È una ricorrenza che rischia, come tante altre, di passare velocemente tra un post, una fotografia e qualche frase di circostanza. Eppure parlare di insegnanti significa parlare di qualcosa che riguarda tutti noi, perché dietro ogni ragazza e ogni ragazzo c’è, prima o poi, un adulto […]

Roma- Oggi si celebra la Giornata Mondiale degli Insegnanti. È una ricorrenza che rischia, come tante altre, di passare velocemente tra un post, una fotografia e qualche frase di circostanza. Eppure parlare di insegnanti significa parlare di qualcosa che riguarda tutti noi, perché dietro ogni ragazza e ogni ragazzo c’è, prima o poi, un adulto che ha provato a trasmettere non soltanto conoscenze, ma anche fiducia.

Fare l’insegnante oggi non è semplice. La scuola è cambiata, i ragazzi sono cambiati e anche il rapporto con l’autorità, con lo studio e con gli adulti non è più quello di qualche decennio fa. In classe arrivano fragilità, solitudini, aspettative, difficoltà familiari e sociali che spesso vanno ben oltre i libri e le lezioni.
l’insegnante è la persona che può accorgersi che uno studente è in difficoltà prima ancora che quel ragazzo trovi le parole per dirlo. È chi prova a rimettere in piedi una motivazione che si è persa. È chi insiste quando sarebbe più facile lasciar correre. È anche chi, qualche volta, deve semplicemente ascoltare.

Educare , una responsabilità collettiva

La Giornata Mondiale degli Insegnanti dovrebbe essere anche un momento per fermarsi e chiedersi quale valore attribuiamo davvero alla scuola. Perché possiamo discutere di programmi, riforme, valutazioni, tecnologie e nuove metodologie, ma alla fine resta una relazione: quella tra un adulto e un giovane.

Un insegnante può lasciare una traccia senza rendersene conto. Una frase detta in un giorno qualunque, un incoraggiamento, un rimprovero, una domanda fatta al momento giusto possono rimanere nella memoria di uno studente per molti anni.

Dire grazie agli insegnanti non significa soltanto riconoscere ciò che fanno ogni giorno. Significa ricordarci che investire sui giovani vuol dire anche investire sulle persone che hanno il compito, difficile e prezioso, di accompagnarli nella crescita.

A tutti gli insegnanti, dunque, un grazie sincero. Non per quello che riescono a fare sempre, perché nessuno può farlo, ma per quello che continuano a provare a fare ogni giorno.

Se una   lezione può durare un’ora, quello che un insegnante riesce a lasciare dentro una persona, qualche volta, dura tutta la vita.

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