UNESCO, Giuli: “Prosegue il percorso di candidatura dei Complessi monastici benedettini altomedievali in Italia”

Il Ministero della Cultura prosegue le attività per la candidatura del sito seriale “I complessi monastici benedettini altomedievali in Italia” all’iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO. Dal 28 settembre al 2 ottobre 2026, con apertura a Cassino e conclusione a Farfa, si svolgerà una serie di incontri di partecipazione e confronto che coinvolgeranno le […]
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Il Ministero della Cultura prosegue le attività per la candidatura del sito seriale “I complessi monastici benedettini altomedievali in Italia” all’iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO. Dal 28 settembre al 2 ottobre 2026, con apertura a Cassino e conclusione a Farfa, si svolgerà una serie di incontri di partecipazione e confronto che coinvolgeranno le istituzioni, gli enti territoriali, le comunità monastiche e civiche interessate dal progetto.

 

“La candidatura dei Complessi monastici benedettini altomedievali in Italia al riconoscimento UNESCO presenta alla comunità internazionale un patrimonio di inestimabile valore storico e culturale – ha dichiarato il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli – testimonianza di una tradizione che ha contribuito in maniera determinante alla formazione dell’identità europea. Un’eredità millenaria nella quale si intrecciano spiritualità, sapere, arte e paesaggio, espressione di una civiltà che ha saputo custodire e tramandare la conoscenza attraverso i secoli. Il progetto si distingue per la sua dimensione multidisciplinare, che coniuga Tutela, ricerca scientifica, archeologia e valorizzazione dei territori. La collaborazione tra istituzioni, comunità monastiche, enti locali e mondo accademico dimostra come la memoria storica possa tradursi in impegno condiviso, mirato a preservare le nostre radici e a trasmetterne il significato”.

 

L’attuale configurazione del progetto comprende quattro complessi monastici di eccezionale valore storico e culturale: Subiaco, Montecassino, Santa Maria di Farfa e San Vincenzo al Volturno. I siti costituiscono testimonianze fondamentali delle origini e dello sviluppo del movimento benedettino e custodiscono un patrimonio materiale, archeologico e spirituale che documenta il ruolo del monachesimo nella formazione della civiltà europea medievale.

 

Il coordinamento delle attività tecnico-scientifiche e istituzionali è affidato al Ministero della Cultura attraverso la Direzione generale Affari europei e internazionali – Servizio UNESCO del Dipartimento per l’Amministrazione generale, in collaborazione con il Dipartimento per la Valorizzazione del patrimonio culturale, il Dipartimento per la Tutela del patrimonio culturale e del paesaggio, il Dipartimento per le Attività culturali e Ales S.p.A.

 

Il MiC assicura inoltre il raccordo con le istituzioni centrali e territoriali coinvolte, tra cui il Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno, le Regioni, i Comuni, gli Enti Parco e le Comunità montane, oltre alle comunità religiose e al comitato scientifico. Nell’ambito di questo percorso, il Comune di Cassino ha manifestato la propria disponibilità a ospitare il futuro Segretariato permanente per la gestione del sito.

 

Secondo il cronoprogramma definito, il dossier sarà trasmesso all’UNESCO entro il 1° febbraio 2027, per essere sottoposto al ciclo di valutazione 2027-2028. La decisione del Comitato del Patrimonio Mondiale è prevista nel corso del 2028.

 

L’intero procedimento si avvale del supporto degli uffici competenti del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

 

 

 

 

 

Il Sindaco di Fara in Sabina Roberta Cuneo, in riferimento agli incontri ha aggiunto “Quella di ieri è stata una giornata importante, che segna un ulteriore passo avanti verso la presentazione del dossier di candidatura. Il confronto tra istituzioni e territori dimostra la forza di una collaborazione concreta e condivisa

 

Per Fara in Sabina e per l’intero territorio questa candidatura rappresenta una grande opportunità, valorizzare il nostro patrimonio, rafforzare la rete tra le comunità coinvolte e proiettare questa straordinaria eredità culturale verso una dimensione internazionale. Un ringraziamento speciale a tutti i presenti per la collaborazione e alla nostra consigliera Paola Trambusti per il lavoro svolto finora”

 

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Fonte: www.rietilife.com — Rieti

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